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Sicurezza sulle strade urbane, occorono interventi
Ben tre incidenti nell'arco di appena dieci giorni, con un bilancio di quattro
feriti (per fortuna in modo non grave) e una vittima. Il tutto non in autostrade
o tratti extraurbani particolarmente p...
Ben tre incidenti nell'arco di appena dieci giorni, con un bilancio di quattro
feriti (per fortuna in modo non grave) e una vittima. Il tutto non in autostrade
o tratti extraurbani particolarmente pericolosi, bensì tra le vie cittadine del
centro. Gli episodi accaduti nelle ultime due settimane fanno emergere alcuni seri
interrogativi: quanto sono sicure le strade di Vizzini? E cosa è possibile fare
per ridurre al minimo il rischio di incidenti?
È anzitutto necessario sottolineare che le cause dei sinistri che nei giorni
scorsi hanno fatto molto parlare la popolazine locale sono in parte da ricondurre
a fatalità, ma non è possibile ignorare che almeno due dei tre casi registrati
ultimamente (e ci limitiamo, quindi, a prendere in considerazione solo gli episodi
più recenti) sono "viziati" dall'assenza di alcune misure di sicurezza
poi rivelatesi decisive.
Se, infatti, la dinamica dell'incidente avvenuto domenica 27 aprile in via Liguria era difficilmente prevedibile, lo stesso non si può dire di ciò che è accaduto appena tre giorni dopo in via Roma. La probabile eccessiva velocità del veicolo che ha investito il bimbo di 8 anni (ipotesi supportata dalle lunghe e ancora evidenti tracce della frenata sull'asfalto, oltre che dalle testimonianze di molti passanti) è un elemento che accomuna, purtroppo, troppi automobilisti che attraversano la zona urbana.
Al di là del caso specifico, via Roma, così come tante altre strade (viale Bucheri, via Martino Guzzardi, via Dei Galli, solo per citarne alcune), è ormai nota a tutti per le moto e le automobili che vi sfrecciano, sempre più spesso, a velocità sostenuta. Oltrepassare certi limiti di velocità e, cosa ancor più grave, anche quelli del buon senso, pone chiunque in una conizione di pericolo: prima o poi la "botta" ci scappa di sicuro.
La soluzione? È noto a tutti che toccare il portafogli della gente è ormai l'unica misura efficace rimasta a disposizione di chi ha il compito di vigilare sulla sicurezza dei cittadini (che, dalla loro parte, non conoscono evidentemente altro modo per ragionare). È, sicuramente, anche la più impopolare, ma delle due, una: o ci si tiene la (presunta) popolarità insieme al rischio costante (e crescente) di assistere inermi all'ennesimo incidente, oppure si mette in atto tutto il necessario (multe, autovelox anche in città, dossi artificiali e quant'altro) per garantire maggior sicurezza, salvare qualche vita e, sicuramente, guadagnare popolarità in proiezione futura.
Se, infatti, la dinamica dell'incidente avvenuto domenica 27 aprile in via Liguria era difficilmente prevedibile, lo stesso non si può dire di ciò che è accaduto appena tre giorni dopo in via Roma. La probabile eccessiva velocità del veicolo che ha investito il bimbo di 8 anni (ipotesi supportata dalle lunghe e ancora evidenti tracce della frenata sull'asfalto, oltre che dalle testimonianze di molti passanti) è un elemento che accomuna, purtroppo, troppi automobilisti che attraversano la zona urbana.
Al di là del caso specifico, via Roma, così come tante altre strade (viale Bucheri, via Martino Guzzardi, via Dei Galli, solo per citarne alcune), è ormai nota a tutti per le moto e le automobili che vi sfrecciano, sempre più spesso, a velocità sostenuta. Oltrepassare certi limiti di velocità e, cosa ancor più grave, anche quelli del buon senso, pone chiunque in una conizione di pericolo: prima o poi la "botta" ci scappa di sicuro.
La soluzione? È noto a tutti che toccare il portafogli della gente è ormai l'unica misura efficace rimasta a disposizione di chi ha il compito di vigilare sulla sicurezza dei cittadini (che, dalla loro parte, non conoscono evidentemente altro modo per ragionare). È, sicuramente, anche la più impopolare, ma delle due, una: o ci si tiene la (presunta) popolarità insieme al rischio costante (e crescente) di assistere inermi all'ennesimo incidente, oppure si mette in atto tutto il necessario (multe, autovelox anche in città, dossi artificiali e quant'altro) per garantire maggior sicurezza, salvare qualche vita e, sicuramente, guadagnare popolarità in proiezione futura.
09/05/2008 | 2160 letture | 0 commenti
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