Lavoro
Cara di Mineo, l'ora del confronto "anti licenziamenti"
Sindacati e consorzio cercano accordo in vista della Dtl
Sindacati e consorzio cercano accordo in vista della Dtl
I contratti di solidarietà difensivi comporteranno una riduzione del numero di
ore, ma permetteranno di evitare il taglio del personale. Fp Cgil prepara già
una bozza, la UilTemp si accoda.
In "soccorso" di 133 lavoratori a tempo indeterminato del Cara di Mineo,
nei confronti dei quali un mese fa era stata avviata la procedura di licenziamento
collettivo, arrivano i contratti di solidarietà difensivi. Il via libera
agli ammortizzatori sociali, la cui possibilità d'impiego era stata discussa
in commissione Lavoro alla Camera su proposta della deputata del Pd Luisella Albanella,
fa tirare un sospiro di sollievo agli operatori che entro Natale avrebbero perso
il posto per via del dimezzamento del numero dei migranti ospitati nel centro
d'accoglienza.
Aiuto pubblico per 24 mesi – Il ricorso ai contratti di solidarietà di tipo
"B", riservati alle imprese non rientranti in regime di cassa integrazione
guadagni straordinaria, prevede una riduzione del numero di ore attualmente lavorate:
una parte di queste ultime andranno perse, mentre un'altra percentuale sarà
finanziata, per un massimo di 24 mesi, con fondi pubblici equamente divisi tra
azienda e dipendenti.
Scacciato per il momento lo spauracchio dei licenziamenti, dunque, il consorzio che gestisce il Cara di Mineo e i sindacati dovranno adesso trovare un'intesa per sciogliere prima possibile ogni riserva davanti alla Direzione territoriale del Lavoro di Catania. La Fp Cgil di Caltagirone, insieme a un apposito comitato di lavoratori, ha già iniziato a redigere una proposta e lo stesso farà il consorzio, che elaborerà una bozza partendo dal numero di ore al momento considerate in eccesso.
I lavoratori vaglieranno la proposta – «Prima di firmare qualsiasi accordo – chiarisce Francesco D'Amico, segretario dell'associazione di categoria –, sottoporremo la proposta direttamente ai nostri tesserati, ai quali spetta l'ultima parola. La possibilità di ricorrere ai contratti di solidarietà, sulla base di un percorso già condiviso in via preliminare anche dall'azienda, è tuttavia una soluzione importante, perché ci permette di salvaguardare i livelli occupazionali a fronte di un sacrificio minimo, se paragonato alla
prospettiva dei licenziamenti». Alla Fp Cgil si affiancherà anche
la UilTemp, che tramite il segretario provinciale, Giancarlo Mattone, fa sapere
di essere «interessata a collaborare per una bozza comune».
Resta invece ancora aperta la questione legata ai 43 dipendenti a tempo determinato, molti dei quali con contratto già scaduto, mentre altri resteranno a casa da fine mese. D'Amico sarà mercoledì a Roma, dove spera di interloquire con i rappresentanti del governo per provare ad ampliare la "rete di salvataggio", mentre Mattone punta a «includere anche i lavoratori a tempo determinato nei contratti di solidarietà». Entrambe le sigle sindacali, comunque, faranno appello alla Dtl, con la cui mediazione si cercherà di fare chiarezza sul ricorso ripetuto ai contratti a termine.
I fondi saranno equamente divisi tra azienda e dipendenti.
Scacciato per il momento lo spauracchio dei licenziamenti, dunque, il consorzio che gestisce il Cara di Mineo e i sindacati dovranno adesso trovare un'intesa per sciogliere prima possibile ogni riserva davanti alla Direzione territoriale del Lavoro di Catania. La Fp Cgil di Caltagirone, insieme a un apposito comitato di lavoratori, ha già iniziato a redigere una proposta e lo stesso farà il consorzio, che elaborerà una bozza partendo dal numero di ore al momento considerate in eccesso.
I lavoratori vaglieranno la proposta – «Prima di firmare qualsiasi accordo – chiarisce Francesco D'Amico, segretario dell'associazione di categoria –, sottoporremo la proposta direttamente ai nostri tesserati, ai quali spetta l'ultima parola. La possibilità di ricorrere ai contratti di solidarietà, sulla base di un percorso già condiviso in via preliminare anche dall'azienda, è tuttavia una soluzione importante, perché ci permette di salvaguardare i livelli occupazionali a fronte di un sacrificio minimo, se paragonato alla
Sindacati impegnati anche sul fronte dei dipendenti con contratto a tempo determinato in scadenza.
Resta invece ancora aperta la questione legata ai 43 dipendenti a tempo determinato, molti dei quali con contratto già scaduto, mentre altri resteranno a casa da fine mese. D'Amico sarà mercoledì a Roma, dove spera di interloquire con i rappresentanti del governo per provare ad ampliare la "rete di salvataggio", mentre Mattone punta a «includere anche i lavoratori a tempo determinato nei contratti di solidarietà». Entrambe le sigle sindacali, comunque, faranno appello alla Dtl, con la cui mediazione si cercherà di fare chiarezza sul ricorso ripetuto ai contratti a termine.
08/11/2015 | 2285 letture | 0 commenti
Cerca nel sito
Eventi
Articoli
RUBRICHE | Fisco e Finanza
25/01/2018 | 15118 letture
di C.B.
RUBRICHE | Terza pagina
27/07/2017 | 20849 letture
di M.G.V.
RUBRICHE | Economia
22/01/2017 | 16963 letture
di G.A.
RUBRICHE | Medicina
05/07/2016 | 15801 letture
di C.S.
Informazioni utili
- » Farmacie
- » Trasporti
- » Associazioni
Conferimento rifiuti
Newsletter
La città e la sua gente
- » Storia
- » Personaggi
- » Emigrati
Meteo
Le previsioni per i prossimi 7 giorni a Vizzini.
Per i dettagli clicca qui.
Per i dettagli clicca qui.
Collabora e segnala
Vuoi segnalare un problema di cui InfoVizzini.it dovrebbe occuparsi?
Ti piacerebbe diventare uno dei nostri collaboratore?
Stai organizzando un evento?
Desideri inviarci una foto o un video su Vizzini?




