Arte
Tornata a San Vito la tela della Madonna dell'Itria
L'opera, restaurata, svelata alla presenza del vescovo
L'opera, restaurata, svelata alla presenza del vescovo
Dopo 6 anni conclusi gli interventi di recupero sulla pala d'altare, databile
all'inizio del XIX secolo, che raffigura la Vergine Odigitria con il Bambino e
i due monaci dell'ordine basiliano.
La tela della Vergine Odigitria torna a essere esposta nella basilica di San Vito,
a Vizzini. Dopo un lungo e complesso restauro durato 6 anni, la pala d'altare,
alta quasi 3 metri, è stata svelata lunedì sera, al termine della
celebrazione eucaristica presieduta dal vescovo di Caltagirone, mons. Calogero Peri.
Dipinto da autore ignoto - La cerimonia si è svolta nell'ambito dei
festeggiamenti in onore della Madonna dell'Itria, nome dialettale con il quale
è meglio conosciuta la patrona della Sicilia.
Alla presentazione del dipinto hanno partecipato, oltre al vescovo, anche don Salvo La Rocca, parroco della Matrice, il sindaco di Vizzini, Marco Sinatra, il docente Massimo Papa, che ha curato il restauro, e Pietro La Rocca, membro del
comitato parrocchiale per i beni culturali. Per l'occasione chiesa affollata
dai parrocchiani, alcuni dei quali hanno offerto nei giorni scorsi il loro aiuto
affinché la pala potesse essere nuovamente ammirata da cittadini e visitatori.
Il dipinto, di un ignoto autore locale e databile all'inizio del XIX secolo, raffigura la Vergine Odigitria, secondo il consueto schema iconografico siciliano, che prevede la Madonna col Bambino in grembo, seduta su una cassa, sorretta da due monaci dell'ordine basiliano. Il recupero della tela è stato effettuato dagli allievi dei corsi di restauro dell'Ecap di Catania, sotto la guida del prof. Papa, direttore dei musei vizzinesi.
Alla presentazione del dipinto hanno partecipato, oltre al vescovo, anche don Salvo La Rocca, parroco della Matrice, il sindaco di Vizzini, Marco Sinatra, il docente Massimo Papa, che ha curato il restauro, e Pietro La Rocca, membro del
Gli interventi sulla tela affidati agli allievi dei corsi di restauro dell'Ecap di Catania.
Il dipinto, di un ignoto autore locale e databile all'inizio del XIX secolo, raffigura la Vergine Odigitria, secondo il consueto schema iconografico siciliano, che prevede la Madonna col Bambino in grembo, seduta su una cassa, sorretta da due monaci dell'ordine basiliano. Il recupero della tela è stato effettuato dagli allievi dei corsi di restauro dell'Ecap di Catania, sotto la guida del prof. Papa, direttore dei musei vizzinesi.
27/05/2015 | 2764 letture | 0 commenti
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