Politica
«Cambiamo Vizzini dal basso» contro l'Amministrazione
Coniglione ironizza: «Il paese famoso per le indagini»
Coniglione ironizza: «Il paese famoso per le indagini»
Gli esponenti del movimento civico sono saliti sabato sul palco di piazza Umberto
I per trattare i temi "caldi" della politica locale, dalle inchieste
su Cara e Sprar alla raccolta dei rifiuti. Da Li Volti critiche in un manifesto.
Primo comizio in piazza per il movimento civico «Cambiamo Vizzini dal basso»,
i cui giovani esponenti (tra i quali i consiglieri comunali Giuseppe Coniglione
e Vito Amore) sono saliti sabato sera sul palco per muovere una dura critica
all'operato dell'Amministrazione comunale.
Coniglione chiede le dimissioni del sindaco - «Il turismo a Vizzini
esiste ancora. Vizzini è un paese famoso per le indagini, un paese che ha un turismo
di agenti della Guarda di Finanza, della Procura e della polizia. Vizzini è diventato
un paese tristemente famoso». Coniglione non risparmia critiche alla Giunta
guidata dal sindaco Marco Sinatra, accusata di non aver raggiunto gli obiettivi
prefissati dal programma elettorale e di essere priva di progettualità.
Il fotovoltaico, che garantisce «introiti di 200mila euro annui», è un altro dei temi "caldi" affrontati durante il comizio. «Non
«L'altra faccia dell'accoglienza»
secondo Pippo Li Volti
R.I.) Pippo Li Volti affida a un manifesto dal titolo «L'altra faccia dell'accoglienza» la sua critica nei confronti dell'Amministrazione. Il consigliere di minoranza denuncia «casi di parentopoli, di clientele e di affari» e lancia otto interrogativi con i quali tira in ballo alcuni consiglieri comunali e assessori citati dalle cronache degli ultimi giorni per i rapporti con le cooperative che gestiscono i servizi di accoglienza per migranti. L'esponente di Forza Italia critica poi l'affidamento a Sol.Calatino dei posti aggiuntivi previsti dai progetti Sprar, le condizioni «difficili e a rischio di incolumità personale» di alcuni operatori, il ritardo negli stipendi e il rispetto delle convenzioni da parte delle cooperative.
Li Volti invita anche l'ex sindaco Vito Cortese a sfiduciare l'attuale primo cittadino e avverte: «Chi fa finta di nulla, chi mette la testa sotto la sabbia, chi sa di essere coinvolto in indagini, chi mente spudoratamente quanto meno dovrebbe arrossire per la vergogna e poi, se la morale è ancora un valore, rassegnare le dimissioni».
potrebbero essere spesi per abbassare le tasse?», si interroga il consigliere
comunale, che tira in ballo anche l'indagine della Procura di Caltagirone.
L'intervento si anima però quando vengono toccati gli argomenti di stretta attualità riguardanti il Cara di Mineo e lo Sprar. «Vizzini è diventata la città delle indagini - accusa Coniglione -, degli amici del Cara di Mineo, delle clientele, della parentopoli. Il sindaco ha le idee un po' confuse. Quando arrivarono i primi 600 migranti al Cara ha protestato come oggi protesterebbe la Lega Nord, però all'improvviso qualcosa è cambiato, il sindaco in questo sistema del Cara alla fine ci si è trovato bene».
Il ruolo di Luca Odevaine, il progetto del centro di formazione per migranti a Vizzini Scalo, il bando per la gestione del centro d'accoglienza di contrada Cucinella e la la "parentopoli" offrono al consigliere comunale passato all'opposizione spunti per ulteriori critiche, alle quali si aggiunge un quesito: «Un consigliere che lavora in un centro Sprar - domanda - è libero, oppure c'è un conflitto d'interesse enorme?»,
In chiusura Coniglione cita una promessa fatta del primo cittadino durante la campagna elettorale («Se entro 2 anni non riesco a incidere sulla realtà di questo paese, mi dimetto») e fa partire l'ultimo affondo. «Sono passati quasi 3 anni - denuncia - e non solo non si è dimesso, ma non ha nemmeno il coraggio di venire in piazza a parlare con i suoi concittadini. Carissimo Marco Sinatra, se davvero vuoi bene a questo paese, fai un gesto d'amore per la tua comunità, dimettiti».
Da Miceli critiche alla differenziata - Sul palco anche Francesco Miceli, 31enne da tempo attivo all'interno del movimento civico «Cambiamo Vizzini dal basso», che ha affrontato il tema dei rifiuti e della raccolta differenziata
confrontando numeri e percentuali dei primi anni del sistema porta a porta con quelli
attuali. «Dal 2012 in poi le percentuali hanno un calo drastico - fa notare
-, tutto questo in barba a uno dei punti del programma elettorale di questa
Amministrazione, che diceva che avrebbe potenziato la raccolta differenziata.
Ma evidentemente hanno sbagliato parola, perché hanno dimezzato la raccolta
differenziata».
Critiche anche per il mancato coinvolgimento dell'associazione Rifiuti Zero e per il nuovo progetto «Vizzini sostenibile». «A questa Amministrazione - conclude Miceli - manca grinta, ambizione e voglia di portare a termine i progetti».
Amore annuncia una mozione di sfiducia - Si presenta sventolando una bolletta della Tari da quasi 10mila euro, recapitata a un ristorante locale, il consigliere Vito Amore, che lancia un quesito provocatorio: «Quali sono i servizi per avere questo costo?».
L'esponente di «Cambiamo Vizzini dal basso» critica poi l'aumento delle
indennità per gli amminstratori e li attacca sottolineando che «da un lato
non hanno soldi, ma per l'aumento delle indennità hanno i soldi?».
«Presenteremo una mozione di sfiducia - annuncia Amore in chiusura d'intervento -, ma dovrebbe essere il sindaco stesso a dimettersi, dato che è pluri indagato e imputato per abuso d'ufficio. Vedremo chi sono i consiglieri che stanno accanto al sindaco e chi ama veramente la città».
Le "frecciate" di La Rocca - «Ogni impresa di verità è una cosa giusta, ogni ricerca della verità è sacra». Pietro La Rocca, che di «Cambiamo Vizzini dal basso» è uno dei fondatori, sceglie una citazione per illustrare quella che definisce «un'operazione verità. È un diritto sacrosanto non essere scomodati soltanto al momento delle elezioni».
La Rocca punta il dito sulle inchieste «che riguardano tanti Comuni del Calatino, sui quali ricadono pesantissimi sospetti di connivenza tra politica e favoritismi nei posti di lavoro. La politica non è un affare di combriccola, è un affare di tutta la comunità. Vizzini è una città abbandonata - rimprovera ancora
-, che non ha prospettive se non quelle dell'indotto Cara-Sprar. È una città
sporca. Signor sindaco, non basta andare al bosco Sant'Angelo e farsi vedere con la pala
e i guanti per pulirsi un po' la faccia. Vizzini è una città con le strade dissestate,
con un'economia stagnante, ha un centro storico ignorato. Al momento delle
prossime elezioni avrete un compito importante, dovrete distinguere il vero dal
falso, dovrete punire i venditori di fumo».
Prima di congedarsi, l'autore dell'ultimo intervento torna sulla discussa vicenda della fontana dello Scifo e sulle relative polemiche, per poi denunciare che «l'Amministrazione con a capo un architetto, un urbanista, uno che ama il restauro, vuole distruggere questa realtà».
«Il movimento - ricorda La Rocca prima di chiudere il comizio - da parecchio tempo è impegnato non soltanto con le parole, ma con i fatti. Il cambiamento è un cambiamento di mentalità, uniamoci in questa battaglia di verità, di onestà e di crescita del paese».
Il fotovoltaico, che garantisce «introiti di 200mila euro annui», è un altro dei temi "caldi" affrontati durante il comizio. «Non
IL MANIFESTO
«L'altra faccia dell'accoglienza»
secondo Pippo Li Volti
R.I.) Pippo Li Volti affida a un manifesto dal titolo «L'altra faccia dell'accoglienza» la sua critica nei confronti dell'Amministrazione. Il consigliere di minoranza denuncia «casi di parentopoli, di clientele e di affari» e lancia otto interrogativi con i quali tira in ballo alcuni consiglieri comunali e assessori citati dalle cronache degli ultimi giorni per i rapporti con le cooperative che gestiscono i servizi di accoglienza per migranti. L'esponente di Forza Italia critica poi l'affidamento a Sol.Calatino dei posti aggiuntivi previsti dai progetti Sprar, le condizioni «difficili e a rischio di incolumità personale» di alcuni operatori, il ritardo negli stipendi e il rispetto delle convenzioni da parte delle cooperative.
Li Volti invita anche l'ex sindaco Vito Cortese a sfiduciare l'attuale primo cittadino e avverte: «Chi fa finta di nulla, chi mette la testa sotto la sabbia, chi sa di essere coinvolto in indagini, chi mente spudoratamente quanto meno dovrebbe arrossire per la vergogna e poi, se la morale è ancora un valore, rassegnare le dimissioni».
L'intervento si anima però quando vengono toccati gli argomenti di stretta attualità riguardanti il Cara di Mineo e lo Sprar. «Vizzini è diventata la città delle indagini - accusa Coniglione -, degli amici del Cara di Mineo, delle clientele, della parentopoli. Il sindaco ha le idee un po' confuse. Quando arrivarono i primi 600 migranti al Cara ha protestato come oggi protesterebbe la Lega Nord, però all'improvviso qualcosa è cambiato, il sindaco in questo sistema del Cara alla fine ci si è trovato bene».
Il ruolo di Luca Odevaine, il progetto del centro di formazione per migranti a Vizzini Scalo, il bando per la gestione del centro d'accoglienza di contrada Cucinella e la la "parentopoli" offrono al consigliere comunale passato all'opposizione spunti per ulteriori critiche, alle quali si aggiunge un quesito: «Un consigliere che lavora in un centro Sprar - domanda - è libero, oppure c'è un conflitto d'interesse enorme?»,
In chiusura Coniglione cita una promessa fatta del primo cittadino durante la campagna elettorale («Se entro 2 anni non riesco a incidere sulla realtà di questo paese, mi dimetto») e fa partire l'ultimo affondo. «Sono passati quasi 3 anni - denuncia - e non solo non si è dimesso, ma non ha nemmeno il coraggio di venire in piazza a parlare con i suoi concittadini. Carissimo Marco Sinatra, se davvero vuoi bene a questo paese, fai un gesto d'amore per la tua comunità, dimettiti».
Da Miceli critiche alla differenziata - Sul palco anche Francesco Miceli, 31enne da tempo attivo all'interno del movimento civico «Cambiamo Vizzini dal basso», che ha affrontato il tema dei rifiuti e della raccolta differenziata
Espresse perplessità sul nuovo progetto «Vizzini sostenibile».
Critiche anche per il mancato coinvolgimento dell'associazione Rifiuti Zero e per il nuovo progetto «Vizzini sostenibile». «A questa Amministrazione - conclude Miceli - manca grinta, ambizione e voglia di portare a termine i progetti».
Amore annuncia una mozione di sfiducia - Si presenta sventolando una bolletta della Tari da quasi 10mila euro, recapitata a un ristorante locale, il consigliere Vito Amore, che lancia un quesito provocatorio: «Quali sono i servizi per avere questo costo?».
L'esponente di «Cambiamo Vizzini dal basso» critica poi l'aumento delle
Sul palco con una bolletta Tari da quasi 10mila euro.
«Presenteremo una mozione di sfiducia - annuncia Amore in chiusura d'intervento -, ma dovrebbe essere il sindaco stesso a dimettersi, dato che è pluri indagato e imputato per abuso d'ufficio. Vedremo chi sono i consiglieri che stanno accanto al sindaco e chi ama veramente la città».
Le "frecciate" di La Rocca - «Ogni impresa di verità è una cosa giusta, ogni ricerca della verità è sacra». Pietro La Rocca, che di «Cambiamo Vizzini dal basso» è uno dei fondatori, sceglie una citazione per illustrare quella che definisce «un'operazione verità. È un diritto sacrosanto non essere scomodati soltanto al momento delle elezioni».
La Rocca punta il dito sulle inchieste «che riguardano tanti Comuni del Calatino, sui quali ricadono pesantissimi sospetti di connivenza tra politica e favoritismi nei posti di lavoro. La politica non è un affare di combriccola, è un affare di tutta la comunità. Vizzini è una città abbandonata - rimprovera ancora
Gli elettori invitati a «punire i venditori di fumo».
Prima di congedarsi, l'autore dell'ultimo intervento torna sulla discussa vicenda della fontana dello Scifo e sulle relative polemiche, per poi denunciare che «l'Amministrazione con a capo un architetto, un urbanista, uno che ama il restauro, vuole distruggere questa realtà».
«Il movimento - ricorda La Rocca prima di chiudere il comizio - da parecchio tempo è impegnato non soltanto con le parole, ma con i fatti. Il cambiamento è un cambiamento di mentalità, uniamoci in questa battaglia di verità, di onestà e di crescita del paese».
31/03/2015 | 3277 letture | 0 commenti
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