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Polemiche
«Giù le mani dall'antico fontanile di contrada Scifo»
Venti palazzine minacciano la sorgente "fantasma"
Il gruppo consiliare «Cambiamo Vizzini dal basso» punta il dito contro l'edificabilità dell'area adiacente il monumento settecentesco, alle spalle del quale dovrebbero sorgere gli appartamenti di una cooperativa edilizia.
E se quei due rivoli, dai quali ogni vizzinese ha bevuto almeno una volta, non fossero davvero ciò che sembrano? Se il mito della fontana dello Scifo, dalle cui bocche sgorga da secoli acqua fresca e universalmente riconosciuta come potabile, fosse solo un bluff? Ipotesi tutt'altro che campate in aria. Perché, seppur difficili da accettare (e c'è chi non ha la minima intenzione di farlo), sono state messe nero su bianco dal Comune di Vizzini, dando di fatto il via libera alla costruzione di 20 palazzine proprio a ridosso del monumento settecentesco.
Foto n. 2
Sorgente? No, acqua piovana in un serbatoio - A far scattare il primo campanello d'allarme è stato un cartellone piantato qualche mese fa ai margini del terreno
STORIA DELLA FONTANA

Una testimonianza della dominazione austriaca

R.I.) Conosciuta da tutti come «fontana dello Scifo» (dal nome della contrada, nota a sua volta proprio per la presenza dell'abbeveratoio), la sua storia è ben più importante di quanto si immagini. Si tratta, infatti, di un'opera «realizzata quasi sicuramente tra il 1720 e il 1734 - spiega lo storico vizzinese Pietro La Rocca - durante il periodo della dominazione austriaca in Sicilia. Lo testimonia l'aquila a due teste scolpita sulla sommità della fontana, ripresa proprio dallo stemma di Carlo IV. L'abbeveratoio sorge sull'antica strada per Buccheri, che oggi dà il nome alla via e che rappresentava uno degli ingressi al paese».
La fontana è stata oggetto, nel corso degli anni, di alcuni interventi di pulizia e recupero messi in atto a più riprese dagli operai del Comune e da quelli del Distaccamento forestale.
che sorge alle spalle del fontanile. La dicitura parla inequivocabilmente di «20 palazzine con mutuo agevolato statale» da realizzare sul posto. Un'ipotesi che non entusiasma i consiglieri comunali del gruppo «Cambiamo Vizzini dal basso», ai quali giungono le sollecitazioni di numerosi cittadini.
Giuseppe Coniglione, Vito Amore e Gino Salina prendono dunque carta e penna per scrivere al Comune e chiedere chiarimenti.
La risposta arriva nel giro di qualche settimana, direttamente dall'Ufficio Tecnico. «Non risulta in alcun atto la presenza di acque superficiali o sotterranee destinate al consumo umano, tali da poter essere assoggettate a tutela», si legge nella lettera. Tradotto: quella non è una sorgente. Per dimostrare la tesi si procede prima per deduzione, sottolineando che la «presunta» vena d'acqua non è «iscritta nell'elenco delle acque pubbliche della Provincia di Catania». Poi per «esperienza e conoscenza dei luoghi», che consentirebbero «di affermare che l'abbeveratoio è alimentato tramite un contenitore artificiale, costruito a monte». Insomma, quella che tutti pensavano essere una sorta di Ferrarelle a erogazione gratuita, altro non è che acqua stagnante e, per di più, nemmeno potabile. Con buona pace dei pellegrini con bidone, che da sempre ne hanno usufruito.

Monumento da tutelare, ma si può costruire - Se la sorgente è "fantasma", un po' più difficile è dire la stessa cosa del monumento, che infatti è «riportato nella tavola dei vincoli - scrive ancora l'Utc - come bene monumentale di rilevante interesse storico, architettonico e culturale». Una prerogativa che, al di là della solennità dei termini, non è sufficiente a impedire la colata di cemento. Perché il fontanile è «sottoposto a una tutela puntuale per i cui interventi su di esso necessita acquisire il preventivo parere della Sezione Architettonica della Soprintendenza ai Beni Culturali di Catania», ma tutto ciò che accade intorno è un'altra storia. Della quale, a dire il vero, si erano accorti anche i progettisti della cooperativa, tanto da prevedere un "fazzoletto" di verde (appena 13 metri) tra il fontanile e «l'area di sedime del primo corpo di fabbrica», oltre a palazzine senza piani interrati. Quindi «le fondazioni si attesteranno in superficie - si chiarisce ancora nella lettera -, senza intaccare il sottosuolo».

«Pronti a dare battaglia» - Nessun ostacolo, dunque, alla costruzione in «Sottozona C1 - Espansione residenziale», come definita nel nuovo Piano regolatore generale, seppure a ridosso di un fontanile del Settecento. A ribadirlo è anche l'Amministrazione comunale, per bocca del sindaco, Marco Sinatra, e del neo assessore all'Urbanistica e all'Edilizia privata, Gregorio Palma, intervenuti durante l'ultimo Consiglio comunale, che prevedeva all'ordine del giorno una specifica interrogazione sull'argomento.
«Mi auguro che le costruzioni che devono essere fatte - ha replicato Palma in aula - siano state progettate per essere a una distanza tale che viene preservato il
"
Coniglione, Amore e Salina chiedono l'inedificabilità
nel raggio di 200 metri dalla fontana.
"
fontanile. Se questo deturpa veramente l'ambiente, possiamo deciderlo dopo. Per il Comune di Vizzini mi auguro che ci sia gente che abbia la possibilità economica di costruire. Aspettiamo le perizie del Genio civile e poi ne parliamo».
Giustificazioni rispedite al mittente dai tre consiglieri che hanno sollevato il problema, «pronti - annunciano Coniglione, Amore e Salina - a dare battaglia per tutelare un bene che appartiene a tutta la comunità» prima che l'iter per la concessione edilizia giunga al termine. Il gruppo consiliare «Cambiamo Vizzini dal basso» rigetta l'ipotesi del serbatoio alimentato da acque piovane, «che implicherebbe un prosciugamento dei rivoli durante il periodo estivo - ha sottolineato Amore durante il dibattito -, fenomeno che in realtà non avviene». Da qui, secondo i membri della minoranza, la necessità di «garantire il vincolo di inedificabilità nel raggio di 200 metri dalle sorgenti, come previsto dalla legge, e tutelare il monumento dallo scempio che rappresenterebbe una colata di cemento ad appena 13 metri di distanza».
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26/02/2015 | 3926 letture | 0 commenti
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