Giustizia
Inflitti 3 anni e mezzo in primo grado a Luigi Passanisi
Il presidente del Tar delle Marche partito da Vizzini
Il presidente del Tar delle Marche partito da Vizzini
Il Tribunale di Reggio Calabria ha condannato il magistrato Luigi Passanisi a 3
anni e 6 mesi di reclusione, in primo grado, per corruzione in atti giudiziari.
La Procura reggina ha inflitto, nell'a...
Il Tribunale di Reggio Calabria ha condannato il magistrato Luigi Passanisi a 3
anni e 6 mesi di reclusione, in primo grado, per corruzione in atti giudiziari.
La Procura reggina ha inflitto, nell'ambito dello stesso procedimento, anche
una condanna a un anno e 8 mesi di reclusione (pena sospesa) a Graziella Barbagallo, moglie di
Passanisi. L'attuale presidente del Tar delle Marche si è sempre dichiarato estraneo
alle contestazioni.
La vicenda giudiziaria è legata al procedimento «Mozart», che prende
il via da un'inchiesta su un presunto caso di corruzione.
Nel procedimento figurano l'ex parlamentare dei Forza Italia Amedeo Matacena junior e l'ex
comandante provinciale della Guardia di Finanza colonnello Agatino Sarrafiore,
insieme ad altre 5 persone.
Secondo l'accusa, Passanisi nell'autunno del 2005, mentre ricopriva il ruolo di presidente del Tar di Reggio Calabria, avrebbe accettato la promessa di ricevere 200 mila euro per favorire il gruppo ai cui vertici si trovava Amedeo Matacena, interessato ai ricorsi contro il provvedimento dell'ufficio marittimo di Villa San Giovanni, che aveva rigettato una richiesta della Amadeus spa, società presieduta dall'ex parlamentare.
Per Passanisi, oggi 69enne, l'accusa al termine delle prime indagini era di corruzione, mentre alla moglie era stato contestato il concorso nei reati di abuso e accesso abusivo ai sistemi informatici. Il pubblico ministero, Francesco Tedesco, aveva avanzato una richiesta di condanna a 6 anni per il magistrato. Il presidente del Tar delle Marche ha sempre negato di aver accettato la promesse di tangenti e ha aggiunto di non aver mai avuto rapporti né con Matacena, né con gli altri individui coinvolti nella vicenda. Già preannunciato il ricorso in appello.
IL MAGISTRATO ACCUSATO
DI CORRUZIONE
Luigi Passanisi, 69 anni.
DI CORRUZIONE
Luigi Passanisi, 69 anni.
Secondo l'accusa, Passanisi nell'autunno del 2005, mentre ricopriva il ruolo di presidente del Tar di Reggio Calabria, avrebbe accettato la promessa di ricevere 200 mila euro per favorire il gruppo ai cui vertici si trovava Amedeo Matacena, interessato ai ricorsi contro il provvedimento dell'ufficio marittimo di Villa San Giovanni, che aveva rigettato una richiesta della Amadeus spa, società presieduta dall'ex parlamentare.
Per Passanisi, oggi 69enne, l'accusa al termine delle prime indagini era di corruzione, mentre alla moglie era stato contestato il concorso nei reati di abuso e accesso abusivo ai sistemi informatici. Il pubblico ministero, Francesco Tedesco, aveva avanzato una richiesta di condanna a 6 anni per il magistrato. Il presidente del Tar delle Marche ha sempre negato di aver accettato la promesse di tangenti e ha aggiunto di non aver mai avuto rapporti né con Matacena, né con gli altri individui coinvolti nella vicenda. Già preannunciato il ricorso in appello.
18/10/2012 | 3537 letture | 0 commenti
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