Accade in paese
Orazio Consolino entra nel "club" degli ultracentenari
Ricorda l'esperienza a Trieste e in Sardegna, durante il secondo conflitto mondiale,
quando l'esercito gli conferì due riconoscimenti per la sua abilità nel montaggio
del fucile e nel ...
Ricorda l'esperienza a Trieste e in Sardegna, durante il secondo conflitto mondiale,
quando l'esercito gli conferì due riconoscimenti per la sua abilità nel montaggio
del fucile e nel lancio delle granate. Sorride sornione senza rispondere quando
gli chiedono se in battaglia ha mai ferito qualche nemico. Poi, quando riaffiora
il ricordo di un militare conosciuto in terra sarda, ammette che «quello sì,
ne avrebbe meritate! Ma ero solo...». E poi aggiunge orgoglioso: «prigioniero
mai, sempre libero!». È un fiume in piena Orazio Consolino, accolto
venerdì sera al palazzo municipale dall'Amministrazione comunale, da parenti e amici
per la festa del suo centesimo compleanno.
Ricorda l'esperienza a Trieste e in Sardegna, durante il secondo conflitto mondiale,
quando l'esercito gli conferì due riconoscimenti per la sua abilità nel montaggio
del fucile e nel lancio delle granate. Sorride sornione senza rispondere quando
gli chiedono se in battaglia ha mai ferito qualche nemico. Poi, quando riaffiora
il ricordo di un militare conosciuto in terra sarda, ammette che «quello sì,
ne avrebbe meritate! Ma ero solo...». E poi aggiunge orgoglioso: «prigioniero
mai, sempre libero!». È un fiume in piena Orazio Consolino, accolto
venerdì sera al palazzo municipale dall'Amministrazione comunale, da parenti e amici
per la festa del suo centesimo compleanno.
Straordinariamente lucido, non ha dimenticato nemmeno i tanti sindaci che si sono
succeduti in municipio, lasciando anche trasparire una velata nostalgia per Matteo
Agosta. Attorno a lui figli, nipoti e pronipoti ascoltano incuriositi quelle storie
che nonno Orazio narra compiaciuto, tra un grazie e l'altro per la festa e gli
auguri ricevuti, sorridendo sempre a tutti.
Non voleva uscire da casa. A una certa età, si sà, è normale diventare un po' più schivi e riservati. Ma alla fine Orazio Consolino, classe 1910, un secolo di vita e tante esperienze alle spalle, si è fatto convincere dall'insistenza dei parenti e si è presentato nell'auditorium del palazzo municipale, con tanto di cravatta e vestito scuro.
Ad attenderlo, il vice sindaco Marco Sinatra e gli assessori Giovanni Amore e Livio Giordano, che a nome del sindaco hanno donato al signor Consolino una pergamena ricordo.
A vederlo, in pochi gli darebbero cento anni. Anche perchè, a parte qualche fastidio
per un infortunio al femore, quel secolo pieno non sembra pesargli più di tanto.
Sarà forse la vita da contadino, trascorsa a lavorare le sue terre a Passo di Cava,
dove si recava col suo mulo. Un'esistenza dedicata al lavoro e alla famiglia. Tre
figli (Salvatore, Lorenza e Vincenza) che ora si prendono cura di lui nella casa
di cortile Orfeo. E poi otto nipoti e dodici pronipoti. Tutti insieme nell'auditorium municipale, compresi gli altri parenti e amici di Francofonte e Buccheri, per vedere
nonno Orazio mentre spegne sorridente le candeline della torta di cento anni e
abbraccia l'ultimo dei pronipoti, più piccolo di "appena" 97 anni.
«Cento di questi giorni» è l'augurio, quasi scontato, di tutti i presenti. Orazio Consolino ringrazia e continua a sorridere. Perchè in cuor suo sa che la longevità è quasi un "vizio" di famiglia. Non potrebbe essere altrimenti con un padre arrivato a 97 anni e una sorella giunta a 96. E allora, dopo essere entrato di diritto nel ristretto "club" degli ultracentenari ed aver scoperto quanto può essere bello un compleanno del genere, volete che non pregusti già la prossima festa?
L'OMAGGIO DELL'AMMINISTRAZIONE La pergamena regalata dagli assessori a nonno Orazio [Foto Idea Tre G].
Non voleva uscire da casa. A una certa età, si sà, è normale diventare un po' più schivi e riservati. Ma alla fine Orazio Consolino, classe 1910, un secolo di vita e tante esperienze alle spalle, si è fatto convincere dall'insistenza dei parenti e si è presentato nell'auditorium del palazzo municipale, con tanto di cravatta e vestito scuro.
Ad attenderlo, il vice sindaco Marco Sinatra e gli assessori Giovanni Amore e Livio Giordano, che a nome del sindaco hanno donato al signor Consolino una pergamena ricordo.
FOTO DI GRUPPO Parenti e amici intervenuti alla festa di compleanno nell'auditorium del palazzo municipale [Foto Idea Tre G].
GENERAZIONI A CONFRONTO
Orazio consolino insieme al più giovane dei suoi pronipoti
[Foto Idea Tre G].
Orazio consolino insieme al più giovane dei suoi pronipoti
[Foto Idea Tre G].
«Cento di questi giorni» è l'augurio, quasi scontato, di tutti i presenti. Orazio Consolino ringrazia e continua a sorridere. Perchè in cuor suo sa che la longevità è quasi un "vizio" di famiglia. Non potrebbe essere altrimenti con un padre arrivato a 97 anni e una sorella giunta a 96. E allora, dopo essere entrato di diritto nel ristretto "club" degli ultracentenari ed aver scoperto quanto può essere bello un compleanno del genere, volete che non pregusti già la prossima festa?
TORTA "SECOLARE" Nonno Orazio dopo aver spento le candele dei cento anni [Foto Idea Tre G].
18/09/2010 | 3143 letture | 0 commenti
di R.I.
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