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Interviste
Asta aspirante sindaco con l'endorsement degli arabi
«Mi candido solo senza avversari né opposizione»
Il consulente aziendale, pronto a tornare a Vizzini per guidare la città, rilancia con una «cura shock» basata su turismo e agricoltura. Investitori stranieri dovrebbero mettere i capitali.
«Per me non devono esistere avversari e competizione elettorale, perché questo vorrebbe dire che non c'è piena condivisone del progetto e quindi decadrebbe la mia candidatura». Più che una corsa a sindaco, quella negli intenti di Maurizio Asta sembrerebbe una passeggiata. Ma il secondo degli aspiranti alla poltrona più importante della città, oltre a dettare le condizioni, spiega anche gli intenti. «La mia richiesta – chiarisce – è quella di metterci tutti in gioco con la massima serietà, onestà intellettuale e con le nostre specifiche competenze per realizzare questo progetto comune».
Foto n. 2
Il legame con gli investitori – Una mission impossible, verrebbe da dire, viste le tradizionali divisioni politiche locali. Eppure Asta, «sorpreso dalle numerose manifestazioni d'affetto», ci crede. Quando gli chiediamo se sarebbe pronto a fare un passo indietro nel caso in cui qualcun altro lo chiamasse al suo fianco, lui fa sapere che «si può discutere di tutto, ma la mia candidatura deve avere la caratteristica della straordinarietà». Il motivo? «Gli investitori – fa notare – non sono benefattori, ma uomini d'affari. Per invogliarli ad abbracciare il mio programma
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La promessa: 3.000 nuovi posti di lavoro e reddito pro capite quintuplicato in soli 10 anni.
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dobbiamo dare garanzie di unità, disponibilità e voglia di lavorare. Conoscendo i ritmi, i processi e i tempi di lavoro, preferisco che sia io a dirigere il paese, anche perché loro conoscono me».
Già, gli investitori. Il cavallo di battaglia del consulente aziendale sono i miliardari arabi, ai quali vuole strappare «investimenti per un miliardo in 10 anni, con una creazione di ricchezza di circa 5 miliardi, con una massa monetaria media locale annua di 500 milioni». Numeri da capogiro, ai quali si aggiungono «un aumento della popolazione dagli attuali 6.300 a 18.000. La creazione di nuovi posti di lavoro – aggiunge – è prevista nella misura di circa 3.000 unità con un livello di crescita del reddito pro capite dagli attuali 6.000 a 28.000 euro».

Piscina, Fiera internazionale e Università – Una «cura shock», come la definisce lui stesso. Somministrata da un lato con la «razionalizzazione delle spese, massimizzazione economica degli impieghi, rispetto dell'ambiente, miglioramento dei servizi, annullamento politico delle attività istituzionali, assecondare e aiutare i nuovi trend generazionali», dall'altro tramite «alienazione dei terreni demaniali e dei privati che volessero aderire, degli immobili comunali e loro ristrutturazione, vendita e ristrutturazione delle abitazioni private del centro storico, lasciando prelazione abitativa agli stessi proprietari a condizione che però risiedano a Vizzini e lavorino in loco; blocco delle nuove costruzioni e revisione del Piano regolatore; sviluppo turistico che prevede la nascita di un centro natatorio, la trasformazione delle case non abitate in foresteria o attività turistiche, la nascita di "Vizzini Tourism" per l'offerta di
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Tra gli obiettivi di Asta anche la fondazione di un ateneo privato per sviluppare la cultura araba e mediterranea.
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pacchetti turistici, la realizzazione della Fiera internazionale del Mediterraneo, senza dimenticare lo sviluppo culturale che abbracci le già esistenti strutture verghiane con la nascita di una Università privata per lo sviluppo della cultura araba e mediterranea».
Dubbi sulla fattibilità del programma? «Inutile nascondersi dietro il paravento della sostenibilità ambientale – ammonisce Asta –, si tratta di decidere se si vuole incrociare questa grande opportunità e rilanciare Vizzini oppure lasciare le cose per come stanno». Intanto il candidato sindaco si è già dato da fare con gli arabi. «Ho chiesto loro la disponibilità a investire su questo potenziale sviluppo agricolo – racconta – e, considerando che i loro paesi sono prevalentemente desertici, ad avere una produzione propria di beni alimentari per l'importazione diretta. È stato concordato che almeno il 20-30 percento della produzione rimanga a Vizzini». Senza dimenticare il turismo. «A Vizzini – fa notare Asta – ci sono i luoghi dello scrittore Giovanni Verga, con un centro storico pieno di case chiuse. Un patrimonio abitativo e ambientale da rivalutare».

«Se mi chiamano prendo subito l'aereo» – Pronto, dunque, a scendere in campo? «Se le forze politiche trovano l'accordo – assicura il consulente –, basta una telefonata e prendo subito l'aereo. Non perseguo interessi politici né di categoria. La mia candidatura nasce dal desiderio di rilanciare il mio paese natale, che oggi definisco "in coma". Questa potrebbe essere anche la mia ultima sfida professionale».
Ai potenziali avversari Asta chiede di «dimenticare per almeno 6 anni le loro beghe, conflitti e rigidità e far confluire la loro energia su questo programma.
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L'ultima
sfida professionale? Rilanciare un paese che definisce "in coma" con una lista civica e una maggioranza bulgara.
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Ho avuto contatti privati da amici a cui ho presentato brevemente le mie idee e la necessità di creare una sola lista civica che abbracci tutte le forze politiche, che chiamerei simbolicamente "I love Vizzini», in modo da tranquillizzare gli investitori circa la bontà e la disponibilità dell'intera popolazione alla realizzazione di questo progetto». Se lo slogan da solo non fosse sufficiente a dare garanzie ai miliardari arabi, ci penserebbe comunque una maggioranza bulgara, spinta «al punto da non avere alcuna opposizione. Un sorta di "formula magica" – ipotizza Asta – come il modello politico attualmente esistente in Svizzera, dove, trovato l'accordo sul programma, non esiste opposizione. In fondo, non si può rischiare che anche un piccolo gruppo blocchi tutto. Gli investitori devono essere garantiti».
Ancora top secret, invece, i nomi della squadra con cui lavorare. Ma l'identikit degli assessori è già pronto. «Se si abbraccia il mio progetto – anticipa il potenziale candidato –, mi trasferisco a Vizzini, dove sarò un sindaco manager che inizia al mattino alle 8 e finisce la sera senza guardare l'orologio. Questa deve essere una costante anche per i miei collaboratori».
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27/07/2016 | 5237 letture | 0 commenti
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