Cronaca
Parla la maestra sotto accusa all'asilo di Militello
«Non ho mai maltrattato nè picchiato i miei bambini»
«Non ho mai maltrattato nè picchiato i miei bambini»
Si è parlato di scene di ordinaria violenza, di maltrattamenti su piccoli bambini
indifesi. Il caso delle presunte violenze nell'asilo di Militello è balzato agli
onori delle cronache ...
Si è parlato di scene di ordinaria violenza, di maltrattamenti su piccoli bambini
indifesi. Il caso delle presunte violenze nell'asilo di Militello è balzato agli
onori delle cronache nazionali come l'ennesimo caso di maltrattamenti a scuola.
Ma oggi la maestra trentottenne, originaria di Vizzini e da due anni insegnate
di ruolo nell'asilo comunale del paese limitrofo, ha deciso di rompere il silenzio
e di gridare, per la prima volta, la sua verità. «Io non ho mai maltrattato
nè picchiato i miei bambini».
Giovedì scorso, con l'accusa di maltrattamenti nei confronti dei bambini della
scuola materna del paese, il gip di Caltagirone ne ha convalidato l'arresto, ma
ha disposto l'obbligo di dimora nel suo Comune di residenza.
Il caso è scoppiato poche settimane prima, partito dalla denuncia dei genitori di 7-8 bambini compresi tra i 3 e i 5 anni. Nessuno di loro presentava segni di lesioni, nè ne sono state mai diagnosticate o rilevate. Ma le denunce erano dettagliate e coincidenti. Per una ventina giorni i carabinieri hanno controllato la classe con microfoni e telecamere. Ma la maestra precisa che «come scrive anche il giudice non ci sono stati episodi di violenza». E davanti al suo legale aggiunge: «Ci sono delle incongruenze. Non mi fido più di nessuno. Dopo quello che è successo vorrei vedere chi al mio posto avrebbe ancora fiducia nella istituzioni».
Il volto è tirato, stanco. Ma la maestra ribadisce: «Non ho fatto nulla di quello di cui sono accusata. I video li ho visti; si vede una bimba che tengo per la coda dei capelli, ma lei cammina con i suoi piedi, io non la trascino. Nessuna violenza. I carabinieri, infatti, parlano solo di buffetti e pacche sul sedere. E riguardo al pizzicotto che avrei dato a un bimbo, si trattava solo di un gioco: simulavo il pizzico di una zanzara».
(L. Ciliberti)
Il caso è scoppiato poche settimane prima, partito dalla denuncia dei genitori di 7-8 bambini compresi tra i 3 e i 5 anni. Nessuno di loro presentava segni di lesioni, nè ne sono state mai diagnosticate o rilevate. Ma le denunce erano dettagliate e coincidenti. Per una ventina giorni i carabinieri hanno controllato la classe con microfoni e telecamere. Ma la maestra precisa che «come scrive anche il giudice non ci sono stati episodi di violenza». E davanti al suo legale aggiunge: «Ci sono delle incongruenze. Non mi fido più di nessuno. Dopo quello che è successo vorrei vedere chi al mio posto avrebbe ancora fiducia nella istituzioni».
Il volto è tirato, stanco. Ma la maestra ribadisce: «Non ho fatto nulla di quello di cui sono accusata. I video li ho visti; si vede una bimba che tengo per la coda dei capelli, ma lei cammina con i suoi piedi, io non la trascino. Nessuna violenza. I carabinieri, infatti, parlano solo di buffetti e pacche sul sedere. E riguardo al pizzicotto che avrei dato a un bimbo, si trattava solo di un gioco: simulavo il pizzico di una zanzara».
(L. Ciliberti)
05/05/2010 | 2614 letture | 0 commenti
di La Sicilia
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