Cronaca cittadina
Ex ospedale «Rinaldi», "porte aperte" a vandali e ladri
I poliambulatori saccheggiati per l'ennesima volta
I poliambulatori saccheggiati per l'ennesima volta
I soliti delinquenti continuano ad approfittare dell'assenza di controllo all'ingresso
e dentro i locali di via Roma per lanciarsi in scorribande che penalizzano la
normale erogazione dei servizi al pubblico.
Scorribande, atti vandalici e furti più o meno gravi. I locali dell'ex ospedale
«Rinaldi» sono ormai da mesi meta prediletta di ignoti che,
indisturbati, continuano ad arrecare danni ai poliambulatori e conseguenti disagi
all'utenza. L'ultimo episodio si è verificato nella notte tra sabato e domenica,
quando nei locali di via Roma qualcuno ha provato a forzare, senza però riuscirci,
la serratura della porta d'accesso al laboratorio d'analisi.
Conseguenze anche per l'utenza – Ad accorgersi dell'accaduto, lunedì
mattina, è stato il personale in servizio nella struttura, che ha sporto
denuncia. Il furto di un router, inoltre, ha "paralizzato" il sistema
informatico, riducendo notevolmente i servizi che normalmente vengono erogati ai
cittadini, con ripercussioni anche per gli ambulatori di radiologia e ginecologia.
Da circa 6 mesi, tuttavia, fatti del genere sono diventati quasi una consuetudine. L'assenza di filtri o controlli all'ingresso consente a chiunque di entrare e uscire senza essere notato. Inoltre, nelle ore serali e nel fine settimana la presenza di personale medico e paramedico è inevitabilmente ridotta, anche a causa delle frequenti uscite dell'ambulanza del 118 o della guardia medica.
Basterebbero una porta e un citofono – Ciò permette a chiunque di muoversi
agevolmente all'interno dell'ex ospedale e, come già successo in passato, di rubare
attrezzature informatiche, maneggiare documenti con dati sensibili e persino urinare
nella macchina del caffè. Per arginare il problema basterebbe installare una porta
automatica, un citofono e una videocamera. Provvedimenti per i quali si è
ancora in attesa di un intervento da parte della direzione centrale.
Rubato il router che garantiva il funzionamento del sistema informatico, prestazioni a rilento.
Da circa 6 mesi, tuttavia, fatti del genere sono diventati quasi una consuetudine. L'assenza di filtri o controlli all'ingresso consente a chiunque di entrare e uscire senza essere notato. Inoltre, nelle ore serali e nel fine settimana la presenza di personale medico e paramedico è inevitabilmente ridotta, anche a causa delle frequenti uscite dell'ambulanza del 118 o della guardia medica.
Basterebbero una porta e un citofono – Ciò permette a chiunque di muoversi
L'ingresso non è sorvegliato e rimane sempre aperto.
03/02/2016 | 3390 letture | 0 commenti
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