Polemiche
Li Volti contro Sinatra per lo scandalo di Mafia Capitale
«Il sindaco si dimetta per evitare altro fango sulla città»
«Il sindaco si dimetta per evitare altro fango sulla città»
Il consigliere di minoranza sceglie un manifesto per dire la sua sulla vicenda
che coinvolge il primo cittadino, invitato a lasciare la carica che ricopre per
«una questione di etica».
Il clamore suscitato dai nuovi risvolti giudiziari dell'inchiesta sul "business
dei migranti", con la quale i magistrati della Procura della Repubblica presso
il Tribunale di Catania hanno avanzato pesanti dubbi sulla gestione del Cara di
Mineo e iscritto nel registro degli indagati 6 persone (tra le quali figura anche
il sindaco di Vizzini, Marco Sinatra), non lascia indifferente la politica locale.
Le prime dichiarazioni "a caldo" sono quelle del consigliere di minoranza
Pippo Li Volti, che affida le sue esternazioni a un manifesto.
«Speculazioni sui migranti» - «Lo avevamo detto nelle piazze
- scrive Li Volti -, nei Consigli comunali, con manifesti, che l'altra faccia
dell'accoglienza nascondeva qualcosa di marcio. La ulteriore indagine delle Procure
della Repubblica di Roma e di Catania fanno emergere delle vere e proprie organizzazioni
criminali che hanno speculato sui migranti».
Il consigliere comunale di Forza Italia aggiunge poi che «leggere che tra gli indagati risulta anche il sindaco della nostra città è l'ennesima pioggia di fango che ci piove addosso, dopo le esternazioni del sindaco di Ramacca con gravissime accuse nei confronti del nostro primo cittadino e dopo le notizie su parentopoli che riguarda anche il nostro Comune, oggi abbiamo toccato veramente il fondo».
La richiesta di un «passo indietro» - «Siamo stati e saremo sempre garantisti - si legge ancora nel manifesto -, per noi si è colpevoli
solo dopo il terzo grado di giudizio anche se ciò che sta accadendo deve fare
riflettere tutti. Chi amministra non deve lasciare dubbi sulla sua rettitudine
e trasparenza, è una questione di etica».
L'intervento dell'ex sindaco si conclude con l'augurio «che il nostro sindaco faccia un passo indietro rassegnando le dimissioni per evitare che altro fango venga buttato sulla nostra città. Vizzini merita altro».
Manifesti sui muri della città per l'inchiesta della Procura di Catania.
Il consigliere comunale di Forza Italia aggiunge poi che «leggere che tra gli indagati risulta anche il sindaco della nostra città è l'ennesima pioggia di fango che ci piove addosso, dopo le esternazioni del sindaco di Ramacca con gravissime accuse nei confronti del nostro primo cittadino e dopo le notizie su parentopoli che riguarda anche il nostro Comune, oggi abbiamo toccato veramente il fondo».
La richiesta di un «passo indietro» - «Siamo stati e saremo sempre garantisti - si legge ancora nel manifesto -, per noi si è colpevoli
Il consigliere di Fi si dice garantista ma chiede chiarezza sul sindaco.
L'intervento dell'ex sindaco si conclude con l'augurio «che il nostro sindaco faccia un passo indietro rassegnando le dimissioni per evitare che altro fango venga buttato sulla nostra città. Vizzini merita altro».
05/06/2015 | 2977 letture | 0 commenti
di R.I.
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