Sedute consiliari
Dibattito in aula sul Ppi pediatrico, Sinatra rassicura
«Nessuna chiusura, c'è solo una sperimentazione»
«Nessuna chiusura, c'è solo una sperimentazione»
Durante la riunione urgente della massima assise cittadina si è discusso dei problemi relativi a tutto il Punto territoriale di assistenza. Intanto anche
i grillini hanno presentato un'interrogazione all'Ars.
«Non è stata comunicata alcuna chiusura del Punto di primo intervento pediatrico
perché non c'è una chiusura. C'è una sperimentazione che riguarda il sistema della
sanità in Sicilia, perché si vuole verificare se c'è un'anomalia nella gestione
dei Ppi pediatrici».
"Botta e risposta" Coniglione-Sinatra - Con queste parole il
sindaco di Vizzini, Marco Sinatra, ha rassicurato giovedì il Consiglio comunale,
riunito in seduta urgente su richiesta del gruppo «Cambiamo Vizzini dal
Anche il M5s interroga Crocetta e Borsellino
L.G.) Anche i deputati regionali del Movimento 5 stelle hanno posto la loro attenzione sulle sorti del Ppi pediatrico di Vizzini. Lo scorso 4 maggio è stata presentata un'interrogazione al presidente della Regione e all'assessore alla Salute, firmata da Francesco Cappello e dall'intero gruppo dei grillini, nella quale l'ipotesi di trasferimento viene bollata come «scelta irresponsabile. Le uniche ragioni che possono giustificare il trasferimento del servizio presso l'ospedale di Militello in Val di Catania - si legge ancora - sono quelle di aggravvare le condizioni dei cittadini di Vizzini, Mineo e Licodia e comprimere ulteriormente il diritto alla salute di questi cittadini».
I cinquestelle chiedono «di sapere se l'Asp intenda procedere al trasferimento del servizio, i motivi di tale scelta e in che modo il governo intenda intervenire per scongiurare il pericolo di chiusura».
basso» per discutere le sorti di uno degli ambulatori ubicati nei locali
dell'ex ospedale «Rinaldi».
Il dibattito è stato animato da un "botta e risposta" tra il primo cittadino e il consigliere Giuseppe Coniglione, che si è detto «rammaricato per aver appreso la notizia dalla stampa, mentre ci si dovrebbe occupare di queste cose con largo anticipo. I problemi di Vizzini - ha aggiunto Coniglione - non sono soltanto quelli che riguardano l'accoglienza, ma anche quelli che riguardano i cittadini. Vorrei capire cosa ha fatto l'Amministrazione».
Il sindaco ha sottolineato che «l'Amministrazione è sempre presente, anche per i problemi che riguardano la sanità» e che «di questo se ne sta occupando anche la direzione generale di Catania e l'assessorato, al quale ho chiesto già da tempo un incontro». Sinatra ha parlato anche di «un accordo per il potenziamento del Punto unico di accesso» e di «un'audizione in commissione Sanità all'Ars per discutere in generale del Pta», ribadendo che «non c'è allo stato nessuna preoccupazione».
«Stiamo affrontando anche il problema della chiusura del piano superiore - ha concluso il massimo rappresentante dell'Amministrazione comunale -, il problema del Pta non è il Ppi pediatrico, perché c'è il rischio di chiudere la Radiologia. Ci sono cose che, purtroppo, si subiscono anche contro la volontà».
Li Rosi e Costa sul Ppi pediatrico - Nella discussione è intervenuta anche Rosalba Li Rosi, secondo la quale «purtroppo i centri piccoli non hanno motivo di esistere in una economia di sanità. I numeri di Vizzini non sono consoni. È una questione di economicità nazionale». Dai banchi della maggioranza,
invece, Lidia Costa ha spiegato che «il Ppi pediatrico messo in un ospedale
è una cosa più giusta. Perdere un servizio è una pena, ma molte volte non si può
fare niente». Pippo Li Volti ha invece espresso l'auspicio «che
quello di stasera sia un Consiglio che unisca. Sulla sanità non ci devono essere
né apparteneze né divisioni politiche».
Al termine del dibattito l'assise si è dichiarata concorde nel chiedere all'Asp e alla Regione un potenziamento di tutti i servizi del Punto territoriale di assistenza, votando all'unanimità una mozione che ha preso spunto dalla recente interrogazione all'Ars del deputato Marco Falcone (proposta da Li Volti) e dalla lettera inviata dal sindaco al presidente della commissione Sanità.
GLI INTERVENTI ALL'ARS
Anche il M5s interroga Crocetta e Borsellino
L.G.) Anche i deputati regionali del Movimento 5 stelle hanno posto la loro attenzione sulle sorti del Ppi pediatrico di Vizzini. Lo scorso 4 maggio è stata presentata un'interrogazione al presidente della Regione e all'assessore alla Salute, firmata da Francesco Cappello e dall'intero gruppo dei grillini, nella quale l'ipotesi di trasferimento viene bollata come «scelta irresponsabile. Le uniche ragioni che possono giustificare il trasferimento del servizio presso l'ospedale di Militello in Val di Catania - si legge ancora - sono quelle di aggravvare le condizioni dei cittadini di Vizzini, Mineo e Licodia e comprimere ulteriormente il diritto alla salute di questi cittadini».
I cinquestelle chiedono «di sapere se l'Asp intenda procedere al trasferimento del servizio, i motivi di tale scelta e in che modo il governo intenda intervenire per scongiurare il pericolo di chiusura».
Il dibattito è stato animato da un "botta e risposta" tra il primo cittadino e il consigliere Giuseppe Coniglione, che si è detto «rammaricato per aver appreso la notizia dalla stampa, mentre ci si dovrebbe occupare di queste cose con largo anticipo. I problemi di Vizzini - ha aggiunto Coniglione - non sono soltanto quelli che riguardano l'accoglienza, ma anche quelli che riguardano i cittadini. Vorrei capire cosa ha fatto l'Amministrazione».
Il sindaco ha sottolineato che «l'Amministrazione è sempre presente, anche per i problemi che riguardano la sanità» e che «di questo se ne sta occupando anche la direzione generale di Catania e l'assessorato, al quale ho chiesto già da tempo un incontro». Sinatra ha parlato anche di «un accordo per il potenziamento del Punto unico di accesso» e di «un'audizione in commissione Sanità all'Ars per discutere in generale del Pta», ribadendo che «non c'è allo stato nessuna preoccupazione».
«Stiamo affrontando anche il problema della chiusura del piano superiore - ha concluso il massimo rappresentante dell'Amministrazione comunale -, il problema del Pta non è il Ppi pediatrico, perché c'è il rischio di chiudere la Radiologia. Ci sono cose che, purtroppo, si subiscono anche contro la volontà».
Li Rosi e Costa sul Ppi pediatrico - Nella discussione è intervenuta anche Rosalba Li Rosi, secondo la quale «purtroppo i centri piccoli non hanno motivo di esistere in una economia di sanità. I numeri di Vizzini non sono consoni. È una questione di economicità nazionale». Dai banchi della maggioranza,
Votata all'unanimità una mozione che prende spunto dall'interrogazione di Falcone all'Ars e dalla lettera di Sinatra.
Al termine del dibattito l'assise si è dichiarata concorde nel chiedere all'Asp e alla Regione un potenziamento di tutti i servizi del Punto territoriale di assistenza, votando all'unanimità una mozione che ha preso spunto dalla recente interrogazione all'Ars del deputato Marco Falcone (proposta da Li Volti) e dalla lettera inviata dal sindaco al presidente della commissione Sanità.
23/05/2015 | 2483 letture | 0 commenti
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