Lavoro
Depuratori, operaio licenziato dopo 25 anni di servizio
La Cgil chiede al sindaco un incontro per il reintegro
La Cgil chiede al sindaco un incontro per il reintegro
Da tre mesi la ditta che si occupava della manutenzione ha riconsegnato le chiavi
al Comune e ha interrotto il rapporto di lavoro con un dipendente di Vizzini. D'Amico:
«Preoccupati anche per lo stop agli impianti».
A Vizzini la questione dei depuratori comunali, attualmente fermi per lavori
urgenti di messa in sicurezza, apre un delicato fronte anche sul piano dell'occupazione.
Con la riconsegna delle chiavi da parte della società che fino allo scorso dicembre
gestiva i due impianti delle contrade Masera e Ulmi-Guzza, si è infatti
interrotto anche il rapporto di lavoro per l'operaio vizzinese che per conto
della ditta curava la manutenzione.
A casa da dicembre - Dopo oltre 25 anni di servizio prestato in continuità occupazionale presso le
varie aziende vincitrici degli appalti, da tre mesi il lavoratore deve fare
affidamento esclusivamente sugli ammortizzatori sociali, con possibilità di
ricollocamento in altri settori praticamente nulle. Una situazione per la quale
si è mossa anche la Fp-Cgil di Caltagirone, che ha richiesto al sindaco di Vizzini,
Marco Sinatra, la costituzione di un tavolo tecnico di contrattazione, concertazione
e programmazione.
«Le esigenza avere di un incontro con il primo cittadino - spiega Francesco D'Amico, segretario dell'organizzazione sindacale - scaturiscono dal licenziamento del lavoratore, che da dicembre dello scorso anno non e più impegnato presso i depuratori comunali. Chiederemo la continuazione del rapporto di lavoro del dipendente, che ha svolto la sua attività ininterrottamente per oltre 25 anni, nonostante l'alternarsi di diverse aziende».
Sinatra disponibile e un tavolo tecnico - D'Amico ha già avuto un'interlocuzione preliminare con il sindaco, che «si è detto disponibile ha parlarne - ha sottolineato il sindacalista -, dimostrando sensibilità e interesse per la questione».
La Cgil, tuttavia, pone l'attenzione anche sul funzionamento degli impianti. «La nostra preoccupazione è doppia - aggiunge D'Amico -, perché riguarda non solo le sorti del lavoratore, ma anche lo stop all'attività degli impianti».
Il sindacato chiede la continuazione del rapporto di lavoro.
«Le esigenza avere di un incontro con il primo cittadino - spiega Francesco D'Amico, segretario dell'organizzazione sindacale - scaturiscono dal licenziamento del lavoratore, che da dicembre dello scorso anno non e più impegnato presso i depuratori comunali. Chiederemo la continuazione del rapporto di lavoro del dipendente, che ha svolto la sua attività ininterrottamente per oltre 25 anni, nonostante l'alternarsi di diverse aziende».
Sinatra disponibile e un tavolo tecnico - D'Amico ha già avuto un'interlocuzione preliminare con il sindaco, che «si è detto disponibile ha parlarne - ha sottolineato il sindacalista -, dimostrando sensibilità e interesse per la questione».
La Cgil, tuttavia, pone l'attenzione anche sul funzionamento degli impianti. «La nostra preoccupazione è doppia - aggiunge D'Amico -, perché riguarda non solo le sorti del lavoratore, ma anche lo stop all'attività degli impianti».
22/03/2015 | 2699 letture | 0 commenti
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