Cronaca
Ex Deposito, interrogazione del "leghista meridionale"
Attaguile chiede chiarimenti su «un Cara a Vizzini»
Attaguile chiede chiarimenti su «un Cara a Vizzini»
Il deputato grammichelese, esponente del gruppo Lega Nord e Autonomie, interpella
il ministro dell'Interno, Angelino Alfano, per avere chiarimenti sulle sorti della
dismessa struttura militare di Vizzini Scalo.
Le voci sul destino dell'ex Deposito dell'Aeronautica militare di Vizzini Scalo,
che ormai da tempo si rincorrono e alimentano ipotesi più o meno reali sulla
riconversione della struttura chiusa definitivamente lo scorso dicembre, approdano
in Parlamento. A interessarsi dell'argomento è il deputato Angelo Attaguile, che
ha presentato un'interrogazione al ministro dell'Interno, Angelino Alfano.
Chi è Attaguile? - Politico per vocazione (di famiglia), autonomista per
conversione, berlusconiano per necessità e, oggi, leghista (forse) per opportunità.
Angelo Attaguile, figlio dell'ex ministro dello Scudo crociato Gioacchino, grammichelese
di nascita ma catanese di adozione, è di formazione inevitabilmente democristiana,
ma viene fulminato sulla via della Damasco esagonale dal suo illustre concittadino, Raffaele
Lombardo, che prima lo accoglie nel Mpa e poi lo "imbosca" nelle liste
bloccate della Calabria, strappando per lui un seggio offshore (ma sicuro)
tra le file del Popolo della Libertà.
L'ultimo a sedurlo è però Matteo Salvini, che gli affida il clone meridionale della Lega Nord. E lui accetta, calandosi nel ruolo un po' insolito di camicia verde di Trinacria, con annesse e connesse battaglie contro l'immigrazione.
L'interrogazione - Attaguile prende spunto dalla recente inchiesta «Mafia Capitale» per presentare un'interrogazione che fa riferimento alla gestione del Cara di Mineo, alla gara d'appalto triennale da 97 milioni di euro e al ruolo del consulente-dipendente Luca Odevaine, finito in manette su ordine dei magistrati romani.
Al capo del Viminale il deputato leghista spiega che «da notizie di stampa sembrerebbe che a Vizzini il consorzio "Calatino Terra d'accoglienza" abbia l'intenzione di utilizzare il dismesso Deposito dell'Aeronautica militare, attualmente non bonificato, come futuro centro Sprar o addirittura, sempre da fonti giornalistiche, come un nuovo Cara, che dovrebbe compensare quello di Mineo».
«La paventata realizzazione del Centro di cui sopra - scrive ancora Attaguile - avrebbe conferma dalla costituzione, nei giorni scorsi, di un coordinamento dei consiglieri comunali del Calatino sulle politiche d'accoglienza, con lo scopo di monitorare le modalità di accoglienza dei migranti, richiedenti asilo e minori e ditutto ciò che riguarda il Cara di Mineo e i centri Sprar sparsi ormai per tutto il territorio del Calatino. Sempre da notizie stampa si apprende che lo stesso consorzio "Calatino Terra d'accoglienza" stia realizzando un corso di formazione rivolto ai migrani ospitati nei centri Cara e Sprar del Calatino per un costo complessivo di quattro milioni di euro in tre anni».
L'interrogativo che Attaguile pone ad Alfano è «se risulti corrispondente al vero la notizia della realizzazione di un nuovo Cara a Vizzini presso la non bonificata area militare citata» e «se risulti corrispondente al vero la notizia di corsi di formazione riservati ai migranti ospitati dai centri di accoglienza del Calatino».
L'ultimo a sedurlo è però Matteo Salvini, che gli affida il clone meridionale della Lega Nord. E lui accetta, calandosi nel ruolo un po' insolito di camicia verde di Trinacria, con annesse e connesse battaglie contro l'immigrazione.
L'interrogazione - Attaguile prende spunto dalla recente inchiesta «Mafia Capitale» per presentare un'interrogazione che fa riferimento alla gestione del Cara di Mineo, alla gara d'appalto triennale da 97 milioni di euro e al ruolo del consulente-dipendente Luca Odevaine, finito in manette su ordine dei magistrati romani.
Al capo del Viminale il deputato leghista spiega che «da notizie di stampa sembrerebbe che a Vizzini il consorzio "Calatino Terra d'accoglienza" abbia l'intenzione di utilizzare il dismesso Deposito dell'Aeronautica militare, attualmente non bonificato, come futuro centro Sprar o addirittura, sempre da fonti giornalistiche, come un nuovo Cara, che dovrebbe compensare quello di Mineo».
«La paventata realizzazione del Centro di cui sopra - scrive ancora Attaguile - avrebbe conferma dalla costituzione, nei giorni scorsi, di un coordinamento dei consiglieri comunali del Calatino sulle politiche d'accoglienza, con lo scopo di monitorare le modalità di accoglienza dei migranti, richiedenti asilo e minori e ditutto ciò che riguarda il Cara di Mineo e i centri Sprar sparsi ormai per tutto il territorio del Calatino. Sempre da notizie stampa si apprende che lo stesso consorzio "Calatino Terra d'accoglienza" stia realizzando un corso di formazione rivolto ai migrani ospitati nei centri Cara e Sprar del Calatino per un costo complessivo di quattro milioni di euro in tre anni».
L'interrogativo che Attaguile pone ad Alfano è «se risulti corrispondente al vero la notizia della realizzazione di un nuovo Cara a Vizzini presso la non bonificata area militare citata» e «se risulti corrispondente al vero la notizia di corsi di formazione riservati ai migranti ospitati dai centri di accoglienza del Calatino».
06/12/2014 | 2174 letture | 0 commenti
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