Accade in paese
Alle ospiti del Centro Sprar il "diploma" di cuoche
Si è concluso giovedì pomeriggio, con un incontro organizzato a palazzo Rinaldi,
il corso di formazione culinario rivolto alle donne immigrate e ospiti del
Centro territoriale per rich...
Si è concluso giovedì pomeriggio, con un incontro organizzato a palazzo Rinaldi,
il corso di formazione culinario rivolto alle donne immigrate e ospiti del
Centro territoriale per richiedenti e titolari di protezione internazionale
di Vizzini. Alla cerimonia di consegna degli attestati hanno partecipato, tra gli
altri, il sindaco Vito Cortese, gli assessori Lidia Costa e Marco Sinatra, il
presidente di Sol.Calatino Paolo Ragusa e i rappresentanti della cooperativa
vizzinese «Il Sorriso».
Si è concluso giovedì pomeriggio, con un incontro organizzato a palazzo Rinaldi,
il corso di formazione culinario rivolto alle donne immigrate e ospiti del
Centro territoriale per richiedenti e titolari di protezione internazionale
di Vizzini. Alla cerimonia di consegna degli attestati hanno partecipato, tra gli
altri, il sindaco Vito Cortese, gli assessori Lidia Costa e Marco Sinatra, il
presidente di Sol.Calatino Paolo Ragusa e i rappresentanti della cooperativa
vizzinese «Il Sorriso».
Il Centro Sprar di Vizzini, di titolarità dell'ente locale vizzinese, gestito dal
Consorzio Sol.Calatino S.c.s. in collaborazione con la propria cooperativa associata,
«Il Sorriso» di Vizzini, oltre a garantire l'attività di accoglienza
delle persone immigrate ha perseguito gli obiettivi dell'integrazione sociale e
dell'inserimento lavorativo delle donne ospiti della struttura.
Alle donne immigrate l'ente gestore del Centro ha proposto un ampio programma di attività formative, sia in forma teorica che "on the job", finalizzato a formare le persone interessate sia come cittadini che come lavoratori.
Il percorso formativo ha visto le ospiti del Centro impegnate nell'apprendimento della lingua italiana, nello studio delle nozioni di base dell'educazione civica, nella formazione informatica, nella qualificazione come badanti e come addetti alla cucina, ma anche nella gestione di un orto urbano. Oggi, a conclusione di tali attività, le donne immigrate sono di certo pronte per il loro inserimento nel settore turistico-alberghiero, della ristorazione e nei servizi di cura e assistenza delle persone sole o non autosufficienti.
«Senza dubbio le nostre ospiti sono una risorsa per il territorio - ha spiegato il presidente di Sol.Calatino, Paolo Ragusa - e ora chiediamo alle famiglie e alle imprese di cogliere l'opportunità di inserirle nel mercato del lavoro offrendo loro un regolare contratto di assunzione. La cooperazione sociale nella gestione di queste attività qualifica la propria azione e riesce a valorizzare la propria mission di agenzia di promozione e sviluppo del territorio, anche nell'ottica del nuovo Patto territoriale dell'economia sociale che stiamo proponendo alle istituzioni pubbliche e agli attori sociali del comprensorio del Calatino-Sud Simeto».
LA CONSEGNA DEGLI ATTESTATI Gli intevenuti all'incontro tenutosi giovedì pomeriggio nei locali di palazzo Rinadi.
Alle donne immigrate l'ente gestore del Centro ha proposto un ampio programma di attività formative, sia in forma teorica che "on the job", finalizzato a formare le persone interessate sia come cittadini che come lavoratori.
Il percorso formativo ha visto le ospiti del Centro impegnate nell'apprendimento della lingua italiana, nello studio delle nozioni di base dell'educazione civica, nella formazione informatica, nella qualificazione come badanti e come addetti alla cucina, ma anche nella gestione di un orto urbano. Oggi, a conclusione di tali attività, le donne immigrate sono di certo pronte per il loro inserimento nel settore turistico-alberghiero, della ristorazione e nei servizi di cura e assistenza delle persone sole o non autosufficienti.
«Senza dubbio le nostre ospiti sono una risorsa per il territorio - ha spiegato il presidente di Sol.Calatino, Paolo Ragusa - e ora chiediamo alle famiglie e alle imprese di cogliere l'opportunità di inserirle nel mercato del lavoro offrendo loro un regolare contratto di assunzione. La cooperazione sociale nella gestione di queste attività qualifica la propria azione e riesce a valorizzare la propria mission di agenzia di promozione e sviluppo del territorio, anche nell'ottica del nuovo Patto territoriale dell'economia sociale che stiamo proponendo alle istituzioni pubbliche e agli attori sociali del comprensorio del Calatino-Sud Simeto».
09/04/2010 | 2022 letture | 0 commenti
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