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Calcio, tra Vizzini e Chiaramonte pari a reti bianche
La Virtus Ispica ringrazia e va in Seconda categoria
La Virtus Ispica ringrazia e va in Seconda categoria
I granata non riescono a battere i biancoblu, nonostante le tante occasioni da
gol. Ne approfitta la capolista, che ottiene la promozione matematica. Adesso
sarà quasi inevitabile passare dai play-off.
Servivano tre vittorie, ma la tabella di marcia è già compromessa al primo impegno.
Il Vizzini non riesce a dare il colpo di grazia al Chiaramonte e adesso sarà costretto
quasi sicuramente a passare dai play-off per provare a raggiungere la Seconda
categoria. Traguardo già meritatamente tagliato dalla Virtus Ispica, che con 8
punti di vantaggio a due giornate dal termine del campionato è ormai irraggiungibile
dalle inseguitrici.
Ancora tensione in campo – Per la seconda volta in questa stagione la squadra
del presidente Santo Nasca non riesce a segnare nemmeno un gol. Ma lo 0-0 è buiardo.
O meglio, è veritiero solo per gli ospiti, che si rendono pericolosi una sola volta
durante tutto l'incontro. Damiano Dorata, il più in forma dei granata, sfiora infatti per ben due volte il
vantaggio, con una splendida azione personale e su invito di Santo Dorata, anch'egli sfortunato,
poco più tardi, nella conclusione ravvicinata parata dal portiere avversario. Il
numero uno degli ospiti si ripete poi sulla punizione di Busacca, respinta con
i pugni.
La musica non cambia nella ripresa, con l'incontenibile Damiano Dorata che si libera prima di tre avversari e poi addirittura di cinque, ma in entrambe le occasioni la conclusione è di poco fuori. Romano prova il tutto per tutto, sostituendo un difensore (il sempre attento Todaro) con un attaccante (Burgio). Il Vizzini, però, anziché concentrarsi sull'obiettivo, si perde in inutili battibecchi con gli avversari che per poco non sfociano in un'altra rissa. Ne fanno le spese un giocatore per parte, con Gregorio Aidone che dopo il rosso continua a inveire contro l'altro espulso. Sedati gli animi dopo dieci minuti di sospensione, si torna a giocare, ma i granata non hanno più la concentrazione necessaria e per poco, al 93esimo, non beccano il gol della beffa, evitato da un provvidenziale recupero di Barone.
Chiaramonte o Real Ganzaria l'avversaria in finale – Sfuma quasi del tutto, dunque, la possibilità di staccare il Chiaramonte di almeno 10 punti e guadagnare la promozione diretta. Bisognerà affrontare i play-off, che potrebbero essere disputati da Romano e compagni solo con la finale secca, se il distacco tra Vizzini e San Giorgio Ragusa dovesse rimanere di almeno dieci punti (attualmente
sono tredici).
In questo caso, al «Matteo Agosta» arriverebbe la vincente della semifinale tra Chiaramonte e Real Ganzaria, con l'obbligo di vincere al termine dei novanta minuti regolamentari o degli eventuali supplementari, mentre ai padroni di casa basterebbe anche il pari.
Nelle ultime due gare il Vizzini affronterà la Virtus Ispica in casa (domenica prossima, fischio d'inizio alle 14,30) e la Junior Vittoria in trasferta, mentre il Chiaramonte se la vedrà contro San Giorgio Ragusa tra le mura amiche e con l'ormai promossa capolista al «Moltisanti».
Damiano Dorata sfiora più volte il vantaggio, mentre gli avversari non impensieriscono la retroguardia dei granata.
La musica non cambia nella ripresa, con l'incontenibile Damiano Dorata che si libera prima di tre avversari e poi addirittura di cinque, ma in entrambe le occasioni la conclusione è di poco fuori. Romano prova il tutto per tutto, sostituendo un difensore (il sempre attento Todaro) con un attaccante (Burgio). Il Vizzini, però, anziché concentrarsi sull'obiettivo, si perde in inutili battibecchi con gli avversari che per poco non sfociano in un'altra rissa. Ne fanno le spese un giocatore per parte, con Gregorio Aidone che dopo il rosso continua a inveire contro l'altro espulso. Sedati gli animi dopo dieci minuti di sospensione, si torna a giocare, ma i granata non hanno più la concentrazione necessaria e per poco, al 93esimo, non beccano il gol della beffa, evitato da un provvidenziale recupero di Barone.
Chiaramonte o Real Ganzaria l'avversaria in finale – Sfuma quasi del tutto, dunque, la possibilità di staccare il Chiaramonte di almeno 10 punti e guadagnare la promozione diretta. Bisognerà affrontare i play-off, che potrebbero essere disputati da Romano e compagni solo con la finale secca, se il distacco tra Vizzini e San Giorgio Ragusa dovesse rimanere di almeno dieci punti (attualmente
Ormai quasi impossibile staccare la terza di 10 punti, più semplice evitare la semifinale.
In questo caso, al «Matteo Agosta» arriverebbe la vincente della semifinale tra Chiaramonte e Real Ganzaria, con l'obbligo di vincere al termine dei novanta minuti regolamentari o degli eventuali supplementari, mentre ai padroni di casa basterebbe anche il pari.
Nelle ultime due gare il Vizzini affronterà la Virtus Ispica in casa (domenica prossima, fischio d'inizio alle 14,30) e la Junior Vittoria in trasferta, mentre il Chiaramonte se la vedrà contro San Giorgio Ragusa tra le mura amiche e con l'ormai promossa capolista al «Moltisanti».
07/03/2016 | 2763 letture | 0 commenti
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