Sport
Lotta, a Katia Risicato il titolo di campionessa italiana
«Il sogno? Le Olimpiadi con la maglia della Nazionale»
«Il sogno? Le Olimpiadi con la maglia della Nazionale»
Battuta in finale la medaglia d'argento dello scorso anno, Claudia Roma, nel corso
dei Campionati Assoluti di Ostia. La lottatrice vizzinese spera adesso in una
convocazione in con la squadra azzurra.
Forte, determinata e da sabato scorso anche campionessa italiana. La lottatrice
vizzinese Katia Risicato conquista il gradino più alto del podio ai Campionati
Assoluti 2016 di Ostia nella categoria 48 kg e adesso si dice pronta a tentare
la difficile ma entusiasmante scalata alla maglia azzurra.
Preparata dall'olimpionico Campanella – Per raggiungere lo straordinario
traguardo, l'atleta 25enne in forza alla Lotta Club Jonio di Catania ha dovuto
battere sul tappeto del PalaPellicone la vice campionessa in carica, Claudia Roma
della Judo San Vito, superata per 17 a 16 al termine di un match entusiasmante.
Katia è partita subito all'attacco, portandosi sul 6-0, per poi farsi rimontare
fino al 10-10. Le ultime forze, però, sono servite alla neo medagliata per respingere
i tentativi di rimonta dell'avversaria e conquistare l'oro.
Dietro quei 6 minuti che le sono valsi il titolo di campionessa italiana, ci sono anni di impegno e sacrifici. Il primo approccio con la lotta libera Katia lo sperimenta a 11 anni, con la Magic Moment Sport. La "stoffa" si vede sin dall'inizio e, oltre alle vittorie, arrivano anche le convocazioni per i collegiali con la Nazionale. Gli impegni scolastici e l'addio della Magic Moment Sport la costringono però a fermarsi per due anni, in attesa del diploma, conseguito il quale decide di tornare sul tappetino. Questa volta lo fa con una società catanese guidata dall'ex olimpinico Salvatore Campanella, che per l'Italia gareggiò nella greco-romana a Barcellona '92 e ad Atlanta '96. Katia conquista altri successi (un bronzo agli Assoluti del 2013, un argento nel 2014 e un altro secondo posto in Coppa Italia nel 2014), ma è costretta a un nuovo stop di un anno per un'operazione alle mani. Il resto è storia recente: gli allenamenti per tornare ai livelli di un tempo, i viaggi Centro della Fijlkam di Catania e la bella vittoria a Ostia.
«La lotta insegna disciplina e rispetto» – L'atleta della Lotta Club Jonio non nasconde la soddisfazione per il titolo italiano. «Mi sono allenata sempre con l'obiettivo di raggiungere grandi risultati – racconta Katia – e adesso sono strafelice di questo risultato, che ripaga i sacrifici fatti nelle
ore di allenamento». In un settore in cui non si campa di sport, andare avanti
sul doppio fronte del lavoro e della preparazione non è stato semplice. «Faccio
abbastanza fatica a conciliare i lavoretti che ho fatto in questi anni – confessa
la campionessa vizzinese, che ultimamente si allena anche la domenica –, per via
dei viaggi a Catania. La passione che ho per questo sport, però è veramente tanta.
Sono fiera di essere cresciuta bene anche tramite la lotta, perché è uno sport
che insegna disciplina, rispetto verso gli altri, coraggio, determinazione, resistenza
a non mollare mai e tanto altro. Tutto questo sia sulla materassina che al di fuori,
nella vita di tutti i giorni. Questa vittoria le dedico al mio allenatore, alla
mia famiglia, ai miei amici e a tutti i ragazzi della mia società».
Chiesto aiuto al sindaco – L'oro di Ostia è però soltanto un punto di partenza. Katia spera di togliersi altre soddisfazioni, «magari – aggiunge – una convocazione in Nazionale», dove però deve battere la concorrenza della favorita Silvia Felice, momentaneamente nella categoria superiore, ma pronta a riprendersi il suo posto. Qualche stage in maglia azzurra le permetterebbe di conquistare la fiducia dei tecnici e,
soprattutto, di provare a strappare qualche convocazione per i tornei internazionali
di qualificazione olimpica. «Raccogliere punti per Rio 2016 è davvero difficile
– rivela Katia –, ma per me sarebbe già importante entrare nel giro della Nazionale,
per potermi giocare le mie carte in prospettiva futura».
Tanta la gioia per il risultato di sabato anche in casa Lotta Club Jonio. «È un traguardo incredibile – sottolinea il tecnico Campanella –, lei è stata sempre da medaglia, ma ogni gara ha sua storia. Si era infortunata al polpaccio qualche giorno prima, ma ce l'ha messa davvero tutta». Una lettera, intanto, è già stata inviata al sindaco di Vizzini. «A questo punto è necessario allenarsi tutti i giorni – spiega l'allenatore che segue Katia –, mi auguro che il Comune riconosca lo spessore dell'atleta e attenzioni questa situazione, visto che per la città di Vizzini un traguardo del genere è sicuramente motivo di orgoglio».
I primi successi da bambina, poi lo stop, il ritorno all'attività sportiva e il trionfo a Ostia.
Dietro quei 6 minuti che le sono valsi il titolo di campionessa italiana, ci sono anni di impegno e sacrifici. Il primo approccio con la lotta libera Katia lo sperimenta a 11 anni, con la Magic Moment Sport. La "stoffa" si vede sin dall'inizio e, oltre alle vittorie, arrivano anche le convocazioni per i collegiali con la Nazionale. Gli impegni scolastici e l'addio della Magic Moment Sport la costringono però a fermarsi per due anni, in attesa del diploma, conseguito il quale decide di tornare sul tappetino. Questa volta lo fa con una società catanese guidata dall'ex olimpinico Salvatore Campanella, che per l'Italia gareggiò nella greco-romana a Barcellona '92 e ad Atlanta '96. Katia conquista altri successi (un bronzo agli Assoluti del 2013, un argento nel 2014 e un altro secondo posto in Coppa Italia nel 2014), ma è costretta a un nuovo stop di un anno per un'operazione alle mani. Il resto è storia recente: gli allenamenti per tornare ai livelli di un tempo, i viaggi Centro della Fijlkam di Catania e la bella vittoria a Ostia.
«La lotta insegna disciplina e rispetto» – L'atleta della Lotta Club Jonio non nasconde la soddisfazione per il titolo italiano. «Mi sono allenata sempre con l'obiettivo di raggiungere grandi risultati – racconta Katia – e adesso sono strafelice di questo risultato, che ripaga i sacrifici fatti nelle
Una vittoria dedicata all'allenatore, alla famiglia e agli amici.
Chiesto aiuto al sindaco – L'oro di Ostia è però soltanto un punto di partenza. Katia spera di togliersi altre soddisfazioni, «magari – aggiunge – una convocazione in Nazionale», dove però deve battere la concorrenza della favorita Silvia Felice, momentaneamente nella categoria superiore, ma pronta a riprendersi il suo posto. Qualche stage in maglia azzurra le permetterebbe di conquistare la fiducia dei tecnici e,
La Lotta Club Jonio spera adesso in un supporto del Comune di Vizzini che permetta a Katia di allenarsi con più frequenza.
Tanta la gioia per il risultato di sabato anche in casa Lotta Club Jonio. «È un traguardo incredibile – sottolinea il tecnico Campanella –, lei è stata sempre da medaglia, ma ogni gara ha sua storia. Si era infortunata al polpaccio qualche giorno prima, ma ce l'ha messa davvero tutta». Una lettera, intanto, è già stata inviata al sindaco di Vizzini. «A questo punto è necessario allenarsi tutti i giorni – spiega l'allenatore che segue Katia –, mi auguro che il Comune riconosca lo spessore dell'atleta e attenzioni questa situazione, visto che per la città di Vizzini un traguardo del genere è sicuramente motivo di orgoglio».
01/03/2016 | 7166 letture | 0 commenti
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