Sport
Pallacanestro, la Bidi Basket conclude in testa al girone
Per il prossimo anno si punta ai campionati della Fip
Per il prossimo anno si punta ai campionati della Fip
La vittoria esterna sul Niscemi conferma la prima posizione dei ragazzi
allenati da Enzo Romeo. Per il futuro la società pensa a campionati più impegnativi, ma occorrono sponsor e un campo omologabile.
L'ultima partita della formazione Under 16 della Bidi Basket nel torneo Libertas
conferma la straordinaria stagione dei ragazzi allenati da Enzo Romeo, che sabato
scorso si sono imposti sul campo del Niscemi con un netto 62 a 37. La vittoria
vale anche il primo posto in classifica, a quota 10 punti. Gli stessi del Palagonia,
che però finisce secondo per differenza canestri (un punto in più conquistato nella
gara d'andata contro i 7 persi al ritorno).
Niente scontri incrociati - Il torneo non avrà la "coda" degli
scontri incrociati con le migliori classificate del girone catanese, poiché
problemi societari hanno fatto saltare la partecipazione delle squadre della zona
etnea. Per la Bidi Basket è dunque giunto il momento del "rompete le righe"
dopo una stagione faticosa (soprattutto dal punto di vista organizzativo) ma
entusiasmante e ripagata dalla crescita del gruppo, che è riuscito a esaltare,
grazie a dirigenti e allenatori, le qualità dei giovani cestisti vizzinesi.
Tempo di bilanci - «È stato un anno bellissimo», racconta il presidente del sodalizio, Benedetto Zuccalà, che nel mondo del basket, per tradizione di famiglia, ha sempre militato. «I nostri ragazzi - sottolinea
il dirigente - hanno mostrato progressi significativi, grazie all'impegno e alla
serietà degli atleti e dei soci, del coach Enzo Romeo e degli sponsor locali».
La Bidi Basket, adesso, inizia a pensare al futuro. «Per il prossimo anno - anticipa Zuccalà - abbiamo intenzione di formare una prima squadra fatta di ragazzi e "veterani", con la quale affrontare il campionato di Prima divisione della Federazione Italiana Pallacanestro. Vogliamo, inoltre, continuare a far giocare i più piccoli nei tornei giovanili, nella speranza che tanti altri coetanei si possano avvicinare a questo meraviglioso sport».
Servono sponsor e campo omologabile - La società dovrà, tuttavia, fare i conti con alcuni problemi non secondari. Per affrontare la Prima divisione occorre un rettangolo di gioco omologabile. Quello della palestra di largo Archimede è appena sotto le misure minime richieste, quindi la Bidi Basket ha già presentato istanza all'Amministrazione comunale per usufruire, in occasione delle gare di
campionato, del pallone tensostatico dell'impianto sportivo comunale «Matteo
Agosta».
C'è, poi, l'ostacolo economico. I campionati Fip, a fronte di un miglior livello tecnico e organizzativo, implicano anche maggiori spese. La società è a caccia di sponsor e contributi sufficienti per coprire almeno le spese minime necessarie per affrontare una stagione in maniera dignitosa.
Ma i cestisti vizzinesi fanno affidamento anche sull'entusiasmo dei tifosi, memori delle belle stagioni vissute sotto canestro negli anni passati. «Speriamo di avere un pubblico numeroso - conclude il presidente - per dimostrare che la pallacanestro a Vizzini è una relatà che continua a vivere grazie alla passione di tutti i membri della Bidi Basket».
Progressi del gruppo rispetto allo scorso anno.
Tempo di bilanci - «È stato un anno bellissimo», racconta il presidente del sodalizio, Benedetto Zuccalà, che nel mondo del basket, per tradizione di famiglia, ha sempre militato. «I nostri ragazzi - sottolinea
Prima divisione e campionati giovanili nei progetti per il futuro.
La Bidi Basket, adesso, inizia a pensare al futuro. «Per il prossimo anno - anticipa Zuccalà - abbiamo intenzione di formare una prima squadra fatta di ragazzi e "veterani", con la quale affrontare il campionato di Prima divisione della Federazione Italiana Pallacanestro. Vogliamo, inoltre, continuare a far giocare i più piccoli nei tornei giovanili, nella speranza che tanti altri coetanei si possano avvicinare a questo meraviglioso sport».
Servono sponsor e campo omologabile - La società dovrà, tuttavia, fare i conti con alcuni problemi non secondari. Per affrontare la Prima divisione occorre un rettangolo di gioco omologabile. Quello della palestra di largo Archimede è appena sotto le misure minime richieste, quindi la Bidi Basket ha già presentato istanza all'Amministrazione comunale per usufruire, in occasione delle gare di
Il pallone tensostatico dell'impianto «Matteo Agosta» unica struttura idonea per le gare interne.
C'è, poi, l'ostacolo economico. I campionati Fip, a fronte di un miglior livello tecnico e organizzativo, implicano anche maggiori spese. La società è a caccia di sponsor e contributi sufficienti per coprire almeno le spese minime necessarie per affrontare una stagione in maniera dignitosa.
Ma i cestisti vizzinesi fanno affidamento anche sull'entusiasmo dei tifosi, memori delle belle stagioni vissute sotto canestro negli anni passati. «Speriamo di avere un pubblico numeroso - conclude il presidente - per dimostrare che la pallacanestro a Vizzini è una relatà che continua a vivere grazie alla passione di tutti i membri della Bidi Basket».
14/04/2015 | 2293 letture | 0 commenti
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