Sedute consiliari
"Scossa" in maggioranza, Barbuzza lascia il gruppo
«Sinatra non può decidere da solo, il Pd chiarisca»
«Sinatra non può decidere da solo, il Pd chiarisca»
Il consigliere ex Udc si dichiara indipendente e chiede all'ala "critica"
dei democratici di rendere esplicite le proprie intenzioni. "Frecciate"
anche al sindaco, ma resta lo spiraglio: «Pronto a dialogare con tutti».
Il gruppo di maggioranza nel Consiglio comunale di Vizzini perde un altro pezzo.
Durante la seduta di giovedì sera, tutta incentrata sulle tasse e rinviata in
extremis per l'ulteriore proroga di un mese concessa dal governo nazionale sui
tempi di approvazione del bilancio, arriva la decisione di Pippo Barbuzza di
passare tra gli indipendenti.
Scontro sul capogruppo – Due le motivazioni alla base della scelta del
consigliere vicino alle posizioni del deputato regionale Salvatore Giuffrida
(ex Udc): la mancata sostituzione del capogruppo dopo l'ingresso in Giunta del
consigliere Gregorio Palma (dimessosi martedì scorso da assessore) e la posizione
dell'ala "critica" del Partito democratico.
«Il segretario del Pd, Santo Cilmi (che è anche vice sindaco n.d.a.),
chiarisca se tutti i tesserati del suo partito sono ancora in maggioranza, specialmente
dopo quello che è successo durante l'elezione dei revisori dei conti»,
spiega Barbuzza a margine della seduta. «Da sette mesi – aggiunge poi
il consigliere "dissidente" – attendiamo dal Pd una risposta sulla
sostituzione del capogruppo, di cui Cilmi doveva prima parlare con il partito».
Nel "mirino" di Barbuzza c'è però anche il primo cittadino, Marco Sinatra, che «non può decidere tutto da solo. Il sindaco – ribadisce – non può modificare la Giunta senza prima sentire tutti i componenti della maggioranza».
Il consigliere coglie anche l'occasione per lanciare un appello per il settore degli operai forestali antincendio, «da un mese senza mezzi a disposizione. La politica deve attivarsi per risolvere questi problemi».
Cilmi "dribbla" le polemiche – Barbuzza lascia tuttavia aperto uno spiraglio, spiegando che «da parte mia c'è soltanto la volontà lavorare per la comunità e non c'è alcun interesse personale da far prevalere per ottenere poltrone. Sono sempre disposto a dialogare con tutti per il bene di questo paese, che per ora è fermo. Tutti i soggetti di maggioranza, o che si dichiarano tali,
devono sedersi allo stesso tavolo per discutere sul destino della nostra città».
Misurata la replica di Cilmi, che "dribbla" ogni polemica. «Il consigliere Barbuzza – puntualizza il segretario dei democratici – avrà ponderato le sue decisioni e ha libertà di pensiero per poter fare ciò che ritiene più opportuno per sé e per Vizzini. Il Pd è in Giunta ed è in Consiglio seduto dalla parte pro Amministrazione, ma questo non toglie la capacità di pensiero, di critica, di approvazione e di discernimento propria di un consigliere comunale».
Sulla leadership all'interno del gruppo consiliare il vice sindaco non pone veti. «Il capogruppo di maggioranza può farlo chiunque – taglia corto Cilmi –, anche Barbuzza, se vuole».
«Il segretario del Pd, Santo Cilmi (che è anche vice sindaco n.d.a.),
Il primi "mal di pancia" sono arrivati per il rimpasto di Giunta e per la leadership del gruppo consiliare.
Nel "mirino" di Barbuzza c'è però anche il primo cittadino, Marco Sinatra, che «non può decidere tutto da solo. Il sindaco – ribadisce – non può modificare la Giunta senza prima sentire tutti i componenti della maggioranza».
Il consigliere coglie anche l'occasione per lanciare un appello per il settore degli operai forestali antincendio, «da un mese senza mezzi a disposizione. La politica deve attivarsi per risolvere questi problemi».
Cilmi "dribbla" le polemiche – Barbuzza lascia tuttavia aperto uno spiraglio, spiegando che «da parte mia c'è soltanto la volontà lavorare per la comunità e non c'è alcun interesse personale da far prevalere per ottenere poltrone. Sono sempre disposto a dialogare con tutti per il bene di questo paese, che per ora è fermo. Tutti i soggetti di maggioranza, o che si dichiarano tali,
Barbuzza chiarisce di non essere a caccia di poltrone nella squadra di governo.
Misurata la replica di Cilmi, che "dribbla" ogni polemica. «Il consigliere Barbuzza – puntualizza il segretario dei democratici – avrà ponderato le sue decisioni e ha libertà di pensiero per poter fare ciò che ritiene più opportuno per sé e per Vizzini. Il Pd è in Giunta ed è in Consiglio seduto dalla parte pro Amministrazione, ma questo non toglie la capacità di pensiero, di critica, di approvazione e di discernimento propria di un consigliere comunale».
Sulla leadership all'interno del gruppo consiliare il vice sindaco non pone veti. «Il capogruppo di maggioranza può farlo chiunque – taglia corto Cilmi –, anche Barbuzza, se vuole».
01/08/2015 | 3170 letture | 0 commenti
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