Sedute consiliari
Netturbini "salvi", niente certezze su Sprar e forestali
In aula il secondo "round" sulla fontana dello Scifo
In aula il secondo "round" sulla fontana dello Scifo
Convocazione caratterizzata da quattro mozioni e due interrogazioni, tutte presentate
dal gruppo «Cambiamo Vizzini dal basso». Le uniche notizie positive
riguardano gli operatori ecologici.
«Vorrei rassicurare un po' tutti, la mia Amministrazione mantiene il livello
occupazionale delle 12 unità. Il problema riguarda gli altri Comuni». Le
parole pronunciate dal sindaco durante il Consiglio comunale di ieri sera mettono
un punto fermo sulla questione degli operatori ecologici, il cui destino era oggetto
di una mozione d'indirizzo per garantire che nessuno di loro perdesse il posto
con il nuovo appalto.
Tre vertenze sotto i riflettori - A chiedere la convocazione dell'assise
era stato il gruppo «Cambiamo Vizzini dal basso». Su Kalat Ambiente
il segretario della Fp Cgil del Calatino, Francesco D'Amico, aveva specificato
che «la società non ha voluto ascoltare le parti sociali». Il consigliere
Vito Amore ha chiesto garanzie sul mantenimento delle ore lavorative, mentre
Pippo Li Volti ha invitato tutti a «essere vigili». Vito Cassone si
è detto «soddisfatto per il mantenimento dei livelli occupazionali a Vizzini»,
esprimendo però «dubbi sulla situazione degli altri Comuni».
Dibattito serrato anche sul fronte Sprar e sui dipendenti della cooperativa «Il Sorriso», che hanno ricevuto l'avviso di licenziamento per cassazione dell'attività. «A Vizzini - ha sottolineato Giuseppe Coniglione - la questione accoglienza è una questione politica. Il Comune non può far finta di essere parte estranea». Nel chiedere la precedenza per i licenziati, Coniglione ha
anche messo in guardia i consiglieri. «Non vorrei - ha aggiunto -
che tutto questo fosse una mossa per punire quei lavoratori che si sono rivolti
al sindacato». Rassicurazioni sono giunte dal sindaco, Marco Sinatra, secondo
il quale «il Comune non ha contezza della chiusura della cooperativa, ciò
nonostante lo Sprar non chiude. Lunedì ci sarà un incontro tra sindacato e
consorzio Sol.Calatino». Per Cassone «non esiste nessuna clausola
che possa salvaguardare chi ha un contratto a tempo determinato. Solo la sensibilità
da una parte e il sollecito dell'Amministrazione dall'altra possono servire per
trovare una soluzione. Se dovesse diventare un momento punitivo, penso sarebbe
il caso di andare oltre una semplice mozione». Sospetti anche da parte di
Li Volti («Non vorrei che questo ragionamento serva per fare pulizia»),
mentre il presidente del Consiglio comunale, Vito Cortese, ha posto l'attenzione
sulla necessità di «impegnare la politica affinché vengano garantiti i lavoratori».
Vivono un periodo di incertezza anche gli operai forestali, oggetto della terza mozione trattata in aula. «Bisogna chiedersi - ha fatto notare Coniglione - perché in altri distretti si applicano riduzioni più basse». Per l'assessore e consigliere Gregorio Palma «il problema è diventato drammatico. Il sindaco si è dato da fare con i suoi referenti politici a livello regionale. I nostri boschi sono a rischio». Da Li Volti, invece, è giunta una critica all'atteggiamento «fallimentare della politica regionale».
Voto unanime, alla fine dei relativi dibattiti, è stato espresso dai consiglieri presenti per ognuna delle tre mozioni.
Variante al Prg per salvare la sorgente? - Ieri sera si è tornato a parlare anche del fontanile di contrada Scifo. Il gruppo «Cambiamo Vizzini dal basso» aveva chiesto l'iscrizione della sorgente nell'elenco provinciale delle acque, ma al momento questa possibilità resta in stand-by. «Ancora non è stata rilasciata nessuna autorizzazione», ha chiarito Salvatore Lentini, dirigente
dell'Ufficio tecnico comunale, in merito alla costruzione delle venti palazzine
nel terreno adiacente all'abbeveratoio. «Il Piano regolatore generale - ha
aggiunto l'architetto - è corredato da uno studio geologico e questa sorgente
non esiste in nessun almanacco. L'iscrizione al registro delle acque pubbliche
si è chiusa nel 1938. Il vincolo di inedificabilità entro 150 metri dalla sorgente
è valido solo fuori dal centro abitato».
Il destino della sembra stare particolarmente a cuore a Coniglione, che ha spiegato come «la cementificazione limita l'affluenza dell'acqua alla fontana. Chiediamo che venga fatto uno studio idrogeologico serio e analisi chimiche per capire se l'acqua può essere destinata al consumo umano. Il monumento, inoltre, deve essere tutelato». Tuttavia, la mozione è stata ritirata per valutare l'opportunità di un ricorso a una variante al Prg, per impedire l'edificabilità dell'area circostante la fontana. «La scelta è politica - ha concluso Coniglione -, è una scelta di cuore nei confronti dell'acqua che i vizzinesi bevono da centinaia di anni. L'acqua dello Scifo è un interesse pubblico e collettivo».
"Scintille" tra Coniglione e Sinatra - Duro botta e risposta, in chiusura di seduta, tra Coniglione e Sinatra. Il consigliere e il sindaco si sono scontrati sulle due interrogazioni presentate da «Cambiamo Vizzini dal
basso» per avere chiarimenti sulle sorti del Centro per l'impiego e del
Punto di primo intervento pediatrico: momentaneamente salvo il primo, già
chiuso il secondo.
«Perchè in alcuni Comuni chiude e in altri no?», ha chiesto Coniglione riferendosi al Ppi pediatrico. «Si trattava di una fase sperimentale - ha replicato il primo cittadino -, sto aspettando l'insediamento del direttore generale dell'Asp di Catania, che ha dato la disponibilità alla commissione Sanità dell'Ars di venire a Vizzini». Per Cortese, invece, «purtroppo la nostra è una comunità senza garanzie politiche».
Qualche notizia in più sul Centro per l'impiego, infine, dovrebbe emergere dall'incontro in programma lunedì prossimo a Catania tra Comune e Regione.
Dibattito serrato anche sul fronte Sprar e sui dipendenti della cooperativa «Il Sorriso», che hanno ricevuto l'avviso di licenziamento per cassazione dell'attività. «A Vizzini - ha sottolineato Giuseppe Coniglione - la questione accoglienza è una questione politica. Il Comune non può far finta di essere parte estranea». Nel chiedere la precedenza per i licenziati, Coniglione ha
In aula anche il segretario della Fp Cgil del Calatino, che segue le vicende di Sprar e netturbini.
Vivono un periodo di incertezza anche gli operai forestali, oggetto della terza mozione trattata in aula. «Bisogna chiedersi - ha fatto notare Coniglione - perché in altri distretti si applicano riduzioni più basse». Per l'assessore e consigliere Gregorio Palma «il problema è diventato drammatico. Il sindaco si è dato da fare con i suoi referenti politici a livello regionale. I nostri boschi sono a rischio». Da Li Volti, invece, è giunta una critica all'atteggiamento «fallimentare della politica regionale».
Voto unanime, alla fine dei relativi dibattiti, è stato espresso dai consiglieri presenti per ognuna delle tre mozioni.
Variante al Prg per salvare la sorgente? - Ieri sera si è tornato a parlare anche del fontanile di contrada Scifo. Il gruppo «Cambiamo Vizzini dal basso» aveva chiesto l'iscrizione della sorgente nell'elenco provinciale delle acque, ma al momento questa possibilità resta in stand-by. «Ancora non è stata rilasciata nessuna autorizzazione», ha chiarito Salvatore Lentini, dirigente
L'Utc ha assicurato che al momento non è stata ancora rilasciata alcuna autorizzazione edilizia per costruire nei pressi del fontanile.
Il destino della sembra stare particolarmente a cuore a Coniglione, che ha spiegato come «la cementificazione limita l'affluenza dell'acqua alla fontana. Chiediamo che venga fatto uno studio idrogeologico serio e analisi chimiche per capire se l'acqua può essere destinata al consumo umano. Il monumento, inoltre, deve essere tutelato». Tuttavia, la mozione è stata ritirata per valutare l'opportunità di un ricorso a una variante al Prg, per impedire l'edificabilità dell'area circostante la fontana. «La scelta è politica - ha concluso Coniglione -, è una scelta di cuore nei confronti dell'acqua che i vizzinesi bevono da centinaia di anni. L'acqua dello Scifo è un interesse pubblico e collettivo».
"Scintille" tra Coniglione e Sinatra - Duro botta e risposta, in chiusura di seduta, tra Coniglione e Sinatra. Il consigliere e il sindaco si sono scontrati sulle due interrogazioni presentate da «Cambiamo Vizzini dal
Ormai chiuso il Ppi pediatrico, si prova a salvare il Centro per l'impiego.
«Perchè in alcuni Comuni chiude e in altri no?», ha chiesto Coniglione riferendosi al Ppi pediatrico. «Si trattava di una fase sperimentale - ha replicato il primo cittadino -, sto aspettando l'insediamento del direttore generale dell'Asp di Catania, che ha dato la disponibilità alla commissione Sanità dell'Ars di venire a Vizzini». Per Cortese, invece, «purtroppo la nostra è una comunità senza garanzie politiche».
Qualche notizia in più sul Centro per l'impiego, infine, dovrebbe emergere dall'incontro in programma lunedì prossimo a Catania tra Comune e Regione.
10/07/2015 | 3218 letture | 0 commenti
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