Sedute consiliari
Il Consiglio invoca una differente immagine di Vizzini
«Questa non fa parte della nostra storia, reagiamo»
«Questa non fa parte della nostra storia, reagiamo»
È toccato al Consiglio comunale, ieri sera, cercare di capire cosa sta
accadendo a Vizzini nelle ultime settimane e, per quanto possibile, provare a
rassicurare la cittadinanza. Davanti alla ...
È toccato al Consiglio comunale, ieri sera, cercare di capire cosa sta
accadendo a Vizzini nelle ultime settimane e, per quanto possibile, provare a
rassicurare la cittadinanza. Davanti alla massima assise cittadina il sindaco
Marco Sinatra ha illustrato le decisioni emerse dal Comitato provinciale per la
sicurezza e l'ordine pubblico e ha parlato di «necessità di coinvolgimento
e dialogo con la città».
È toccato al Consiglio comunale, ieri sera, cercare di capire cosa sta
accadendo a Vizzini nelle ultime settimane e, per quanto possibile, provare a
rassicurare la cittadinanza. Davanti alla massima assise cittadina il sindaco
Marco Sinatra ha illustrato le decisioni emerse dal Comitato provinciale per la
sicurezza e l'ordine pubblico e ha parlato di «necessità di coinvolgimento
e dialogo con la città».
Numerosi gli interventi, che hanno coinvolto quasi tutti i consiglieri. Il presidente
dell'assemblea, Vito Cortese, per dieci anni sindaco di Vizzini, ha voluto sottolineare
che «questi eventi non ci appartengono e la storia della nostra città è ben
diversa. Adesso occorre lavorare puntando all'integrazione e alla pacificazione
sociale«.
«Vogliamo rassicurare i cittadini - ha detto Rosalba Li Rosi, capogruppo di minoranza - perché siamo tutti preoccupati, ma la storia di Vizzini non è né di mafia, né di criminalità. Piuttosto, c'è un malessere diffuso che va affrontato».
«Non siamo affatto il paese della morte - ha tenuto a chiarire Gregorio Palma capogruppo di maggioranza -, non ci dobbiamo rassegnare a questi episodi ma sforzarci di rendere questa comunità sempre più vivibile, diventando costruttori di giustizia e di pace».
Al termine del Consiglio è stato prodotto un documento con il quale, oltre a chiedere alle istituzioni competenti un rafforzamento del controllo del territorio, l'assise auspica anche un percorso di educazione alla legalità che coinvolga le scuole e le associazioni locali.
L'EMERGENZA CRIMINALITÀ APPRODA IN AULA L'assise cittadina ha ascoltato le novità emerse dal Comitato per la sicurezza e l'ordine pubblico.
«Vogliamo rassicurare i cittadini - ha detto Rosalba Li Rosi, capogruppo di minoranza - perché siamo tutti preoccupati, ma la storia di Vizzini non è né di mafia, né di criminalità. Piuttosto, c'è un malessere diffuso che va affrontato».
«Non siamo affatto il paese della morte - ha tenuto a chiarire Gregorio Palma capogruppo di maggioranza -, non ci dobbiamo rassegnare a questi episodi ma sforzarci di rendere questa comunità sempre più vivibile, diventando costruttori di giustizia e di pace».
Al termine del Consiglio è stato prodotto un documento con il quale, oltre a chiedere alle istituzioni competenti un rafforzamento del controllo del territorio, l'assise auspica anche un percorso di educazione alla legalità che coinvolga le scuole e le associazioni locali.
19/03/2013 | 1897 letture | 0 commenti
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