Sedute consiliari
I contrattisti comunali a dicembre rischiano il posto
Il Consiglio chiede «priorità per la stabilizzazione»
Il Consiglio chiede «priorità per la stabilizzazione»
Attuare «ogni sforzo politico ed economico per continuare il percorso di
stabilizzazione», formare «un tavolo tecnico per monitorare la normativa»
in materia, interpellare &l...
Attuare «ogni sforzo politico ed economico per continuare il percorso di
stabilizzazione», formare «un tavolo tecnico per monitorare la normativa»
in materia, interpellare «il governo nazionale e regionale» e mobilitare
il "fronte" dei sindaci. Sono questi, in sintesi, i quattro indirizzi
votati giovedì sera dal Consiglio comunale, chiamato a discutere la delicata
questione dei contrattisti.
Attuare «ogni sforzo politico ed economico per continuare il percorso di
stabilizzazione», formare «un tavolo tecnico per monitorare la normativa»
in materia, interpellare «il governo nazionale e regionale» e mobilitare
il "fronte" dei sindaci. Sono questi, in sintesi, i quattro indirizzi
votati giovedì sera dal Consiglio comunale, chiamato a discutere la delicata
questione dei contrattisti.
Per gli ex articolisti, infatti, si prospetta il rischio che, dal primo gennaio,
dopo oltre vent'anni di attività, gli enti per nei quali prestano servizio non possano garantire la prosecuzione del rapporto
di lavoro. Un disastro annunciato che, a Vizzini, colpirebbe oltre la metà degli
88 dipendenti che compongono la pianta organica in forza al municipio.
La seduta straordinaria, sollecitata sia durante le scorse assemblee, sia dagli stessi contrattisti con una lettera indirizzata al sindaco e al presidente del consesso, non ha però fatto registrare l'unanimità di voto dei consiglieri, che si sono "spaccati" sulla proposta finale da votare. I presupposti di redigere un documento unico da concordare in un incontro pre consiliare alla presenza dei rappresentanti di maggioranza, opposizione e degli ex articolisti, sono naufragati quando il capogruppo della minoranza, Rosalba Li Rosi, ha avanzato, durante il dibattito in aula, una proposta «tecnica», successivamente definita una «provocazione», che invitava l'amministrazione comunale ad avviare un percorso di stabilizzazione riguardante, inizialmente, sette dipendenti di categoria B del gruppo dei contrattisti. Il fronte di maggioranza ha però rigettato la richiesta di unificare il documento della minoranza con il proprio. La seduta si è quindi conclusa con l'ok alla deliberazione (che raccoglie le istanze dei contrattisti, ai quali viene riconosciuto un ruolo fondamentale all'interno della macchina amministrativa), approvata con il voto favorevole dei soli consiglieri che appoggiano l'amministrazione comunale,
La vicenda, tuttavia, è ancora lontana da una soluzione, poiché al momento lo stipendio degli ex articolisti è garantito per il 90% dalla Regione siciliana e per il 10% dal Comune. Un equilibrio che, viste le situazioni di bilancio e i vincoli posti dal Patto di stabilità, rischia seriamente di spezzarsi con il nuovo anno, lasciando senza lavoro oltre 40 impiegati vizzinesi.
A RISCHIO METÀ DEI DIPENDENTI Il prossimo 31 dicembre i contrattisti del Comune di Vizzini potrebbero finire, dopo oltre vent'anni, senza lavoro.
La seduta straordinaria, sollecitata sia durante le scorse assemblee, sia dagli stessi contrattisti con una lettera indirizzata al sindaco e al presidente del consesso, non ha però fatto registrare l'unanimità di voto dei consiglieri, che si sono "spaccati" sulla proposta finale da votare. I presupposti di redigere un documento unico da concordare in un incontro pre consiliare alla presenza dei rappresentanti di maggioranza, opposizione e degli ex articolisti, sono naufragati quando il capogruppo della minoranza, Rosalba Li Rosi, ha avanzato, durante il dibattito in aula, una proposta «tecnica», successivamente definita una «provocazione», che invitava l'amministrazione comunale ad avviare un percorso di stabilizzazione riguardante, inizialmente, sette dipendenti di categoria B del gruppo dei contrattisti. Il fronte di maggioranza ha però rigettato la richiesta di unificare il documento della minoranza con il proprio. La seduta si è quindi conclusa con l'ok alla deliberazione (che raccoglie le istanze dei contrattisti, ai quali viene riconosciuto un ruolo fondamentale all'interno della macchina amministrativa), approvata con il voto favorevole dei soli consiglieri che appoggiano l'amministrazione comunale,
La vicenda, tuttavia, è ancora lontana da una soluzione, poiché al momento lo stipendio degli ex articolisti è garantito per il 90% dalla Regione siciliana e per il 10% dal Comune. Un equilibrio che, viste le situazioni di bilancio e i vincoli posti dal Patto di stabilità, rischia seriamente di spezzarsi con il nuovo anno, lasciando senza lavoro oltre 40 impiegati vizzinesi.
15/10/2012 | 2032 letture | 0 commenti
di R.I.
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