Sedute consiliari
Cortese eletto presidente dell'assise, Cassone sarà vice
«Annulleremo le scelte della vecchia maggioranza»
«Annulleremo le scelte della vecchia maggioranza»
«Ci riuniremo presto per annullare le scelte della vecchia maggioranza in
Consiglio comunale, già contestate dalla Regione». Nelle prime parole da
presidente della massima assise ...
«Ci riuniremo presto per annullare le scelte della vecchia maggioranza in
Consiglio comunale, già contestate dalla Regione». Nelle prime parole da
presidente della massima assise cittadina, Vito Cortese chiarisce subito quali
saranno i provvedimenti della nuova amministrazione comunale. L'ex primo cittadino
è stato eletto giovedì sera a capo dell'assemblea durante la seguitissima seduta
d'insediamento del Consiglio comunale (almeno 250 i presenti). Suo vice sarà Vito
Cassone, consigliere per la quarta legislatura consecutiva.
«Ci riuniremo presto per annullare le scelte della vecchia maggioranza in
Consiglio comunale, già contestate dalla Regione». Nelle prime parole da
presidente della massima assise cittadina, Vito Cortese chiarisce subito quali
saranno i provvedimenti della nuova amministrazione comunale. L'ex primo cittadino
è stato eletto giovedì sera a capo dell'assemblea durante la seguitissima seduta
d'insediamento del Consiglio comunale (almeno 250 i presenti). Suo vice sarà Vito
Cassone, consigliere per la quarta legislatura consecutiva.
Cortese è stato eletto alla prima votazione con 9 preferenze, tutte facilmente
collocabili tra lo schieramento di maggioranza. Una la scheda bianca (evidentemente
dello stesso ex sindaco), mentre 5 voti sono andati al giovane consigliere di minoranza
Vito Amore. Stesso risultato per Vito Cassone, divenuto vice presidente con 9
schede favorevoli a fronte di 6 bianche (attribuibili alla minoranza e all'eletto).
Nessun seguito, dunque, per la proposta del consigliere Carmelo Fossi. «Faccio un appello alla maggioranza - aveva azzardato l'esponente del Mpa in apertura - affinché, nell'ottica della grande spinta al rinnovamento, possa essere individuato a presidente uno dei giovani neo eletti. Se così fosse, la nostra disponibilità a convergere su questo nominativo sarà completa». Una iniziativa che, come prevedibile, ha stimolato diversi interventi dalle due "ali" del Consiglio. «Per la proposta del consigliere Fossi c'è tempo - si è affrettato a replicare Gregorio Palma -, perché l'esperienza conta, è importante. Ma successivamente ne potremo parlare». «L'idea dei giovani - ha aggiunto Cortese - non è nata, almeno da questa parte, in questa campagna elettorale. La rivendicazione dei giovani mi pare opportuna, ma non necessaria. In un momento di assestamento si è ritenuto di votare così, senza che ci sia nulla di immodificabile. Chiedere un giovane alla presidenza è accettabile ma anche strumentale, saranno i risultati a dare ai giovani i meriti».
Le repliche dell'opposizione sono giunte da Rosalba Li Rosi, che ha parlato di «grande desiderio di continuità della cittadinanza, visto che ci ritroviamo un ex sindaco come presidente del Consiglio comunale e un ex presidente come vice presidente. Quale continuità migliore?», e da Vito Amore, che rivolgendosi a Cortese ha aggiunto: «Forse ha ragione lei, non siamo troppo esperienti, lei ha troppa esperienza, molta esperienza, e sarebbe stato opportuno che dove è lei ora ci fosse un giovane, per affiancare l'esperienza con l'inesperienza».
Subito attivi, dunque, i giovani eletti. A difesa della scelta della maggioranza si è schierato anche Vito Arnone, convinto che «non è giusto speculare sulla parola giovani, è giusto non fare il passo piu lungo della gamba».
Toni molto "misurati", invece, per Cassone, già a capo del Consiglio comunale dal 2002
al 2009. «Ritengo opportuno - ha sottolineato il neo vice presidente - solo
fare l'augurio ai consiglieri di un proficuo lavoro e altrettanto all'amministrazione.
Ringrazio il Consiglio per avermi votato. Sono pronto a mettere a disposizione la
carica che ricopro, nel rispetto dei ruoli che la cittadinanza con le elezioni
ha dato. Se il tempo dirà che ci sono possibilita di convergenze su un nome diverso,
da parte mia, e conoscendo anche chi presiede, non c'è dubbio sul fatto che in
qualsiasi momento potremo rimettere il nostro mandato all'intero Consiglio».
Durante un ulteriore intervento, Cortese ha invece auspicato «che si esca fuori dagli schemi della vecchia politica. Siamo riusciti, in questo paese, a dare un'accelerazione notevole uscendo fuori da logiche antiche e ripetitive. Accetto questa carica perché in tempo recente è stata rivestita e interpretata in modo iniquo». «In passato - ha aggiunto rivolgendosi al gruppo di minoranza - abbiamo anche votato Li Volti come vice presidente dell'Ato acque, perché lo abbiamo ritenuto giusto per un vizzinese, senza guardare alle appartenenze, però non ci pare opportuno che i suggerimenti vengano dati come momento di grande saggezza quando in passato la saggezza doveva essere vissuta e non è stato cosi».
Dal nuovo sindaco Marco Sinatra, al termine del giuramento, parole di cordoglio per la morte di Melissa Bassi e per le vittime del terremoto in Emilia. «Desidero rivolgere un omaggio sentito al mio predecessore - ha aggiunto il primo cittadino - per la capacità e l'autorevolezza con cui ha guidato Vizzini negli ultimi dieci anni. Esprimo anche gratitudine alla Città, sarò il sindaco di tutta la cittadinanza». Sinatra ha anche parlato di «un ciclo alle cui spalle ci sta un periodo caratterizzato da momenti di amarezza e delusione, ma la città di Vizzini ha una storia da difendere», fissando tra le priorità la valorizzazione delle risorse agricole e forestali, della Protezione Civile e del terzo settore. Propositi programmatici anche per il turismo e per «un nuovo assetto urbano e strategico». In chiusura un accenno alla crisi economica e sociale, per superare la quale il capo dell'amministrazione punta ad «assicurare un alto livello di coesione sociale. Il governo di una città richiede coinvolgimento, condivisione e compartecipazione. Su questo e su un confronto serrato con la cittadinanza baserò la mia azione di sindaco».
Resta invece ancora in sospeso il completamento della squadra di governo. A Giovanni Amore e Salvatore Ponte, designati prima delle elezioni, dovranno aggiungersi altri due assessori e la legge impone che uno di essi sia una donna. Ad esprimere almeno un nome è molto probabile che sia il gruppo dell'Udc, che fa riferimento al consigliere Pippo Barbuzza. Altre richieste potrebbero arrivare dalla componente Mpa della nuova compagine amministrativa. Nei prossimi giorni toccherà a Sinatra effettuare le scelte migliori per sciogliere il primo "nodo" della sua gestione.
DA SINDACO A VERTICE DELL'ASSISE Il nuovo presidente del Consiglio comunale, Vito Cortese (a sinistra), insieme al sindaco Marco Sinatra (al centro) e al segretario comunale Umberto Calabrese (a destra).
NUOVO VICE PRESIDENTE
Il consigliere Vito Cassone.
Il consigliere Vito Cassone.
Nessun seguito, dunque, per la proposta del consigliere Carmelo Fossi. «Faccio un appello alla maggioranza - aveva azzardato l'esponente del Mpa in apertura - affinché, nell'ottica della grande spinta al rinnovamento, possa essere individuato a presidente uno dei giovani neo eletti. Se così fosse, la nostra disponibilità a convergere su questo nominativo sarà completa». Una iniziativa che, come prevedibile, ha stimolato diversi interventi dalle due "ali" del Consiglio. «Per la proposta del consigliere Fossi c'è tempo - si è affrettato a replicare Gregorio Palma -, perché l'esperienza conta, è importante. Ma successivamente ne potremo parlare». «L'idea dei giovani - ha aggiunto Cortese - non è nata, almeno da questa parte, in questa campagna elettorale. La rivendicazione dei giovani mi pare opportuna, ma non necessaria. In un momento di assestamento si è ritenuto di votare così, senza che ci sia nulla di immodificabile. Chiedere un giovane alla presidenza è accettabile ma anche strumentale, saranno i risultati a dare ai giovani i meriti».
Le repliche dell'opposizione sono giunte da Rosalba Li Rosi, che ha parlato di «grande desiderio di continuità della cittadinanza, visto che ci ritroviamo un ex sindaco come presidente del Consiglio comunale e un ex presidente come vice presidente. Quale continuità migliore?», e da Vito Amore, che rivolgendosi a Cortese ha aggiunto: «Forse ha ragione lei, non siamo troppo esperienti, lei ha troppa esperienza, molta esperienza, e sarebbe stato opportuno che dove è lei ora ci fosse un giovane, per affiancare l'esperienza con l'inesperienza».
Subito attivi, dunque, i giovani eletti. A difesa della scelta della maggioranza si è schierato anche Vito Arnone, convinto che «non è giusto speculare sulla parola giovani, è giusto non fare il passo piu lungo della gamba».
AULA STRACOLMA Circa 250 i cittadini, tra i quali molti parenti e amici degli eletti, che hanno affollato l'aula consiliare durante la prima seduta.
Durante un ulteriore intervento, Cortese ha invece auspicato «che si esca fuori dagli schemi della vecchia politica. Siamo riusciti, in questo paese, a dare un'accelerazione notevole uscendo fuori da logiche antiche e ripetitive. Accetto questa carica perché in tempo recente è stata rivestita e interpretata in modo iniquo». «In passato - ha aggiunto rivolgendosi al gruppo di minoranza - abbiamo anche votato Li Volti come vice presidente dell'Ato acque, perché lo abbiamo ritenuto giusto per un vizzinese, senza guardare alle appartenenze, però non ci pare opportuno che i suggerimenti vengano dati come momento di grande saggezza quando in passato la saggezza doveva essere vissuta e non è stato cosi».
Dal nuovo sindaco Marco Sinatra, al termine del giuramento, parole di cordoglio per la morte di Melissa Bassi e per le vittime del terremoto in Emilia. «Desidero rivolgere un omaggio sentito al mio predecessore - ha aggiunto il primo cittadino - per la capacità e l'autorevolezza con cui ha guidato Vizzini negli ultimi dieci anni. Esprimo anche gratitudine alla Città, sarò il sindaco di tutta la cittadinanza». Sinatra ha anche parlato di «un ciclo alle cui spalle ci sta un periodo caratterizzato da momenti di amarezza e delusione, ma la città di Vizzini ha una storia da difendere», fissando tra le priorità la valorizzazione delle risorse agricole e forestali, della Protezione Civile e del terzo settore. Propositi programmatici anche per il turismo e per «un nuovo assetto urbano e strategico». In chiusura un accenno alla crisi economica e sociale, per superare la quale il capo dell'amministrazione punta ad «assicurare un alto livello di coesione sociale. Il governo di una città richiede coinvolgimento, condivisione e compartecipazione. Su questo e su un confronto serrato con la cittadinanza baserò la mia azione di sindaco».
Resta invece ancora in sospeso il completamento della squadra di governo. A Giovanni Amore e Salvatore Ponte, designati prima delle elezioni, dovranno aggiungersi altri due assessori e la legge impone che uno di essi sia una donna. Ad esprimere almeno un nome è molto probabile che sia il gruppo dell'Udc, che fa riferimento al consigliere Pippo Barbuzza. Altre richieste potrebbero arrivare dalla componente Mpa della nuova compagine amministrativa. Nei prossimi giorni toccherà a Sinatra effettuare le scelte migliori per sciogliere il primo "nodo" della sua gestione.
25/05/2012 | 2152 letture | 0 commenti
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