Politica
La sfida per il nuovo sindaco si gioca a "fari spenti"
A un anno dal voto tante ambizioni ma poche certezze
A un anno dal voto tante ambizioni ma poche certezze
La prossima primavera si vota anche a Vizzini, ma le vecchie coalizioni sono
ormai frantumate. Qualcuno riuscirà a incollarne i cocci? Ecco chi è già partito
e chi, più attendista, scruta il campo.
Non è ancora un conto alla rovescia, ma i calcoli sulle prossime elezioni sono
iniziati anche a Vizzini. L'Amministrazione guidata da Marco Sinatra si
avvia infatti alla scadenza naturale, fissata per la prossima primavera. Tra meno di
un anno, dunque, la città sceglierà un nuovo sindaco o confermerà quello attuale.
La sfida, finora, si gioca a "fari spenti" e quasi nessuno sembra
intenzionato ad accenderli. Perché tra gruppi, correnti interne e posizioni ambigue,
il compito più difficile sarà quello di incollare (senza mischiarli?) i cocci
delle vecchie coalizioni ormai frantumate. Ecco, allora, chi potrebbe provarci.
Caccia al "bis" rinunciando ai "big" – Il primo interrogativo
riguarda Sinatra. Si ricandiderà? Finora nessuna conferma ufficiale,
ma sembra davvero improbabile che l'architetto, «prestato per spirito di
servizio alla politica», non tenti il "bis". Diventa quindi
interessante capire insieme a chi correrà. Di sicuro con lui non ci saranno alcuni
"big" della politica locale, primo fra tutti Vito Cortese, di cui è
successore e con cui l'idillio si è guastato già durante la luna di miele post
elettorale.
Sembra quindi scontata la prospettiva di una lista civica con la quale imbarcare, oltre ai "fedelissimi" di Giunta e Consiglio, anche candidati che scavalchino i tradizionali schieramenti. Un gruppo che Sinatra spera poi di "blindare" con l'appoggio (esterno?) di parlamentari regionali filo-governativi, ai quali si è molto avvicinato.
La suggestione Cortese – Sul fronte degli sfidanti è ovvio che le suggestioni più gettonate sono quelle di un ritorno in campo degli ex. A partire proprio da Cortese, che da tempo non nasconde la delusione per l'epilogo della staffetta
con l'attuale sindaco. In molti lo invocano come uomo forte in grado di scalzare
il "delfino" e contrapporsi alla quasi inevitabile sfida che lanceranno
altre liste. Lui, però, non si sbilancia. Avrebbe preferito, come ribadito in più
occasioni, un ruolo di secondo piano, da padre nobile rispetto a un gruppo rinnovato.
Se, però, nei prossimi mesi non venisse fuori un'alternativa valida, potrebbe
cedere alle pressioni e accettare la candidatura. Al suo fianco, a prescindere
dal ruolo, ci sarà certamente il sottogruppo consiliare guidato da Vito Cassone,
anch'egli ormai apertamente critico nei confronti di Sinatra.
Li Volti in fuga senza gregari – Chi non nasconde le proprie ambizioni è invece un altro ex sindaco (e attuale consigliere comunale di Forza Italia), Pippo Li Volti. Da oltre un anno, infatti, non fa mistero di voler riagguantare la poltrona di primo cittadino. Una precoce fuga in avanti al momento priva di gregari,
senza i quali, secondo la più classica delle metafore ciclistiche, rischia di
essere risucchiato dal gruppo in vista del traguardo.
Tuttavia, Li Volti punta su una strategia che in passato lo ha già premiato: ufficializzare senza indugi la propria candidatura, "costringendo", di fatto, gli altri a seguirlo. Ci riuscì nel 2007, quando riunì – un po' a sorpresa – l'area di Centrodestra sotto un unico simbolo, salvo poi cedere il passo alla riconferma di Cortese. E anche la sua prima elezione a sindaco fu, per certi versi, frutto di una prova di carattere. Nel frattempo, consapevole della necessità di mettere in campo anche i numeri, non mancano i tentativi di ammiccamento con altre forze politiche.
La scommessa degli under 40 – Prima le idee, poi i candidati. Ad aprire con largo anticipo il cantiere delle proposte per risollevare le sorti della città è il movimento civico «Cambiamo Vizzini dal basso», che ha lanciato online un appello per «un programma che appartenga a tutti i cittadini vizzinesi». Nel frattempo, lo schieramento degli under 40 si fa le ossa
in Consiglio comunale, con Giuseppe Coniglione e Vito Amore (ai quali, quando
necessario, offre supporto numerico anche Gino Salina), oltre che fuori, dove
può contare su un nutrito gruppo di ragazzi e ragazze protagonisti di diverse
iniziative.
Certo l'impegno elettorale per il 2017, resta da decidere sotto quale forma. Una lista basata su un programma innovativo che cammini sulle gambe di giovani senza precedenti in politica sarebbe la scommessa su cui puntare per tentare il "colpaccio". Archiviati già da un pezzo i tentativi di dialogo con il Movimento 5 stelle, il gruppo non esclude tuttavia la possibilità di aprire la piattaforma elaborata in questi giorni al altri contributi.
Pentastellati alla prova dei fatti – Galvanizzati dai risultati delle recenti elezioni amministrative, anche i grillini vizzinesi, finora spettatori (ma con una partecipazione molto attiva alle sedute di Consiglio comunale e alle principali
vicende locali) accarezzano il sogno di un terremoto politico che li porti al
governo della città. Dovranno, però, superare alcuni ostacoli, primo fra tutti
la difficoltà di allargare il gruppo mantenendo fede al divieto di sottoscrivere
alleanze. Nel quartier generale di viale Margherita si fanno i conti per una
lista targata cinquestelle, sulla cui guida è già stato fatto qualche timido
accenno. Anche in questo caso, nulla di definitivo, perché l'ipotesi di un
"papa straniero", che circola negli ambienti bene informati, sembra
non convincere del tutto gli attivisti.
Partiti e Consiglio comunale, un rebus – Dal panorama locale sono invece sparite le formazioni politiche. Dilaniato da fratture interne, sopravvive solo il Partito democratico, che ha deciso di non decidere, ibernandosi fino alle prossime elezioni. La speranza di scongelarlo tra un anno e di vedere scivolare via anche le enormi divergenze sembra un'utopia. Ufficialmente, al momento il Pd appoggia l'Amministrazione comunale, di cui fa parte (con il ruolo di vice
sindaco) il coordinatore locale Santo Cilmi. Ma cosa succederà in primavera?
Inevitabile la resa dei conti tra il fronte pro Sinatra e l'area che fa riferimento
a Cassone. Una diatriba che vede indirettamente interessata anche la consigliera
Rosalba Li Rosi, passata (seppure senza tessera) alla corte del deputato regionale
Luca Sammartino, neo renziano attivissimo nelle recenti elezioni amministrative.
Infine, restano tutte da decifrare le mosse future di due rappresentanti della massima assise cittadina. Pippo Barbuzza, tornato a fare riferimento al deputato regionale Salvatore Giuffrida (ex Udc, adesso passato a Sicilia democratica), attraverso i social non risparmia pesanti critiche a sindaco e assessori, ma non ha ancora sposato alcuna linea tra quelle di opposizione. Molto più dialogante, invece, Carmelo Fossi, che ha abbandonato presto il gruppo legato alla lista Villardita (passando tra gli indipendenti) e ha spesso detto «sì» ai provvedimenti dell'Amministrazione comunale.
Il sindaco si è molto avvicinato a parlamentari regionali che sostengono la maggioranza.
Sembra quindi scontata la prospettiva di una lista civica con la quale imbarcare, oltre ai "fedelissimi" di Giunta e Consiglio, anche candidati che scavalchino i tradizionali schieramenti. Un gruppo che Sinatra spera poi di "blindare" con l'appoggio (esterno?) di parlamentari regionali filo-governativi, ai quali si è molto avvicinato.
La suggestione Cortese – Sul fronte degli sfidanti è ovvio che le suggestioni più gettonate sono quelle di un ritorno in campo degli ex. A partire proprio da Cortese, che da tempo non nasconde la delusione per l'epilogo della staffetta
In molti cercano di convincere l'ex sindaco di ricandidarsi.
Li Volti in fuga senza gregari – Chi non nasconde le proprie ambizioni è invece un altro ex sindaco (e attuale consigliere comunale di Forza Italia), Pippo Li Volti. Da oltre un anno, infatti, non fa mistero di voler riagguantare la poltrona di primo cittadino. Una precoce fuga in avanti al momento priva di gregari,
Il consigliere di Forza Italia non fa mistero di vole competere per la poltrona più ambita.
Tuttavia, Li Volti punta su una strategia che in passato lo ha già premiato: ufficializzare senza indugi la propria candidatura, "costringendo", di fatto, gli altri a seguirlo. Ci riuscì nel 2007, quando riunì – un po' a sorpresa – l'area di Centrodestra sotto un unico simbolo, salvo poi cedere il passo alla riconferma di Cortese. E anche la sua prima elezione a sindaco fu, per certi versi, frutto di una prova di carattere. Nel frattempo, consapevole della necessità di mettere in campo anche i numeri, non mancano i tentativi di ammiccamento con altre forze politiche.
La scommessa degli under 40 – Prima le idee, poi i candidati. Ad aprire con largo anticipo il cantiere delle proposte per risollevare le sorti della città è il movimento civico «Cambiamo Vizzini dal basso», che ha lanciato online un appello per «un programma che appartenga a tutti i cittadini vizzinesi». Nel frattempo, lo schieramento degli under 40 si fa le ossa
Il movimento civico è già al lavoro sul programma elettorale ed apre ai contributi dei cittadini.
Certo l'impegno elettorale per il 2017, resta da decidere sotto quale forma. Una lista basata su un programma innovativo che cammini sulle gambe di giovani senza precedenti in politica sarebbe la scommessa su cui puntare per tentare il "colpaccio". Archiviati già da un pezzo i tentativi di dialogo con il Movimento 5 stelle, il gruppo non esclude tuttavia la possibilità di aprire la piattaforma elaborata in questi giorni al altri contributi.
Pentastellati alla prova dei fatti – Galvanizzati dai risultati delle recenti elezioni amministrative, anche i grillini vizzinesi, finora spettatori (ma con una partecipazione molto attiva alle sedute di Consiglio comunale e alle principali
I grillini devono fare i conti con il divieto di accordi con altre forze.
Partiti e Consiglio comunale, un rebus – Dal panorama locale sono invece sparite le formazioni politiche. Dilaniato da fratture interne, sopravvive solo il Partito democratico, che ha deciso di non decidere, ibernandosi fino alle prossime elezioni. La speranza di scongelarlo tra un anno e di vedere scivolare via anche le enormi divergenze sembra un'utopia. Ufficialmente, al momento il Pd appoggia l'Amministrazione comunale, di cui fa parte (con il ruolo di vice
I democratici spaccati, mentre i consiglieri comunali Barbuzza e Fossi proseguono per ora da soli sulla loro strada.
Infine, restano tutte da decifrare le mosse future di due rappresentanti della massima assise cittadina. Pippo Barbuzza, tornato a fare riferimento al deputato regionale Salvatore Giuffrida (ex Udc, adesso passato a Sicilia democratica), attraverso i social non risparmia pesanti critiche a sindaco e assessori, ma non ha ancora sposato alcuna linea tra quelle di opposizione. Molto più dialogante, invece, Carmelo Fossi, che ha abbandonato presto il gruppo legato alla lista Villardita (passando tra gli indipendenti) e ha spesso detto «sì» ai provvedimenti dell'Amministrazione comunale.
20/06/2016 | 5903 letture | 0 commenti
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