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Politica
Villardita: «La nostra non è una lista ideologica»
Sinatra: «millantatori non spengono la speranza»
È iniziata sabato sera la "sfida a distanza" dei comizi tra i due candidati alla carica di sindaco della città di Vizzini. Sul palchetto di piazza Umberto I sono saliti, infa...
È iniziata sabato sera la "sfida a distanza" dei comizi tra i due candidati alla carica di sindaco della città di Vizzini. Sul palchetto di piazza Umberto I sono saliti, infatti, prima l'avvocato Francesco Villardita e, a seguire, l'architetto Marco Aurelio Sinatra, entrambi accompagnati dai rispettivi candidati al Consiglio comunale e dagli assessori designati.
È iniziata sabato sera la "sfida a distanza" dei comizi tra i due candidati alla carica di sindaco della città di Vizzini. Sul palchetto di piazza Umberto I sono saliti, infatti, prima l'avvocato Francesco Villardita e, a seguire, l'architetto Marco Aurelio Sinatra, entrambi accompagnati dai rispettivi candidati al Consiglio comunale e dagli assessori designati.
[Foto: folla comizi]
IN PIAZZA UMBERTO I La folla che ha seguito i comizi di sabato sera.
Sulle note della colonna sonora del film La vita è bella, ad aprire il primo intervento, non senza un po' di emozione, è stata Francesca Balsamo, assessore designato della lista Insieme per ripartire, che ha introdotto Villardita, unico a parlare durante tutto il comizio. Per il candidato sindaco ex Mpa subito un chiarimento sulla composizione della sua lista. «La nostra non è una lista ideologicamente orientata - ha tenuto a sottolineare Villardita -, non è lista politica, è lista di coalizione, formata da persone che si sono unite con lo scopo di far ripartire Vizzini. E in questo senso trova un'intesa al di là dell'ideologia politica, perché ognuno di noi abbiamo un passato». Messa di lato la spinosa questione dell'eterogeneità del gruppo e chiariti i termini del suo intervento («lasciamo da parte ogni polemica con gli avversari perché non vogliamo fare polemiche, noi facciamo solo critica politica»), il candidato dello schieramento di centrodestra si è lanciato su un'analisi della situazione attuale del paese («Vizzini non offre lavoro»), criticando le scelte dell'amministrazione uscente relative all'ampliamento del cimitero comunale, al tentativo di salvataggio del liceo classico, alla raccolta differenziata dei rifiuti e al turismo.
I fuochi d'artificio in onore di San Giuseppe interrompono per qualche minuto il comizio, che riprende con argomenti altrettanto "esplosivi": il Piano regolatore generale (solo accennato) e la tutela del centro storico. «Dobbiamo dare la possibilità - ha spiegato Villardita - di trasformare il catoio in garage». Avviandosi alla conclusione, lo sfidante di Sinatra ha toccato argomenti quali la cultura («ben venga, perché noi siamo nel Calatino un paese importante»), il barocco, la possibilità di avviare corsi di artigianato e l'Imu («la metteremo ai minimi perché le risorse economiche possono essere prese da qualche altra parte, ma per la seconda casa sarà altissima»). «Noi non siamo con i paraocchi - ha concluso dopo circa 45 minuti Villardita -, non siamo come quelli che si propongono per dire che tutto è sbagliato. Vi invito a ripartire perché ripartire è ancora possibile».

Poco prima delle 20 tocca alla lista Vizzini con Sinatra per continuare a crescere. A prendere la parola per primo è il sindaco uscente, Vito Cortese. Che inizia il suo intervento "rispondendo" agli argomenti proposti poco prima da Villardita. «Siamo l'unico paese - ha ribadito con forza Cortese - che in dieci anni non ha aumentato le tasse e non ha addizionale Irpef. Siamo riusciti a mantenere il deposito dell'Aeronautica, abbiamo istituito i vigili del fuoco e l'istituto turistico. Gli artigiani li abbiamo favoriti in ogni modo, dilazionamento affitti e facendoli lavorare come era possibile. Abbiamo pacificato il paese perché ritenevamo che i rapporti umani e sociali fossero prioritari». Ma il primo cittadino non risparmia frecciatine nemmeno sugli argomenti più "caldi". «Il Prg era pronto nel 2007, ma abbiamo dovuto attendere un commissario per approvarlo. Quando il commissario è venuto a Vizzini, riceveva 10 telefonate al giorno perché non lo approvasse. Chi si candida ad amministrare ha passato il tempo ad andare a Palermo per bloccare tutto. Qual è il progetto per Vizzini? Utilizzavano l'Ufficio tecnico comunale come momento di forza, di pressione sui cittadini. Noi non abbiamo mai avuto tempo per occuparci di interessi personali, mai costruito carriere, mai ereditato posti. E il barocco nn ce lo siamo giocati noi (con riferimento ai siti riconosciuti dall'Unesco patrimonio dell'umanità n.d.r.), Vizzini era fuori dal barocco perché non partecipava alle riunioni». E chiude definendo «armata Brancaleone» gli avversari.
Prima dell'intervento di Sinatra, c'è il tempo per sentire Santina Briglia («la mia presenza in questo gruppo è espressione di condivisione»), Salvatore Ponte («il nostro gruppo si rinnova con dei giovani») e un "vulcanico" Giuseppe Coniglione, il più giovane dei 30 candidati con i suoi 22 anni, che con orgoglio ha voluto parlare a tratti anche in siciliano con i suoi concittadini («sono su questo palco perché sono un sognatore e voglio che il mio paese possa continuare a sognare. Non possiamo relegare la politica ai baroni che sono stati 30 anni in Consiglio comunale per fare i propri interessi. Il voto non si dà per amicizia ma col cuore»).
Chiusura affidata al candidato a sindaco, Marco Sinatra: «Non posso non nascondere l'emozione - ha esordito l'aspirante erede di Cortese -, ma la classe politica va valutata nei comportamenti politici. Oggi pensavo di vedere sul palco gli anni '85 e '90 della nostra città, mancavano solo alcuni personaggi». E nemmeno lui risparmia critiche agli avversari. «La politica è servizio sempre, non solo gli ultimi due mesi. Abbiamo assistito a blocchi innumerevoli da chi oggi si erge a paladino del diritto pubblico. Ma la speranza non può essere spenta da millantatori... col cappellino in mano». Anche per Sinatra, infine, un accenno alla variegata composizione della lista, nella quale confluiscono «il Partito democratico, l'Udc e parte del Movimento per le Autonomie».

Il prossimo appuntamento in piazza, per entrambe le coalizioni, dovrebbe essere in programma, salvo modifiche dell'ultima ora, per mercoledì sera, a partire dalle 19:30.
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30/04/2012 | 2776 letture | 0 commenti
di R.I.
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