Polemiche
Alunni pendolari, la provocazione: «Figli via da scuola»
Attacca anche il Pd: «Scelta politicamente scellerata»
Attacca anche il Pd: «Scelta politicamente scellerata»
Non si placano i malumori per la delibera che impone alle famiglie di anticipare
i costi di trasporto. Critici i consiglieri democratici, ma l'assessore Lentini
replica: «Scelta obbligata».
«Stanno negando ai nostri figli il diritto allo studio. A questo punto,
meglio ritirarli dalla scuola». Nella provocazione dei genitori degli studenti
pendolari di Vizzini c'è tutto il disappunto per la decisione della Giunta di non
anticipare più le somme per il trasporto scolastico (tranne per i nuclei familiari
con Isee sotto i 6mila euro), che graveranno quindi sulle famiglie in attesa del
rimborso della Regione.
I genitori aspettano un segnale – «Il Comune ha deciso in sordina –
accusano madri e padri degli studenti –, ritenendo inopportuno consultarci e, magari,
cercare una soluzione condivisa. A meno di un mese dall'inizio dell'anno scolastico,
attendiamo che qualcuno si faccia vivo. Non vorremmo che fosse un maldestro tentativo
di portare alunni nelle scuole vizzinesi. In un periodo di particolare congiuntura
economica si tratta di un provvedimento che aggrava i sacrifici delle famiglie».
Nel frattempo qualche genitore con più di un figlio pendolare, preoccupato per i
costi da sostenere, pensa già al cambio d'indirizzo in favore di un istituto
locale.
Le accuse dei consiglieri del Pd – Sulla questione intervengono anche i consiglieri comunali del Partito democratico, che bollano la decisione come «ingiustificabile sia nel merito sia per i contenuti. Già dal 2014 – si legge in una nota – la Regione indica l'importo esatto rimborsato a ogni Comune per l'anno trascorso, accorciando contestualmente i tempi dei trasferimenti e,
quindi, fugando ogni dubbio. Dal punto di vista politico, come dimostrato da
quanto riportato in delibera, la scelta è a dir poco scellerata e frutto di
approssimazione, poiché incide non solo sugli iscritti al primo anno, ma su tutti
gli studenti pendolari, penalizzando anche chi già anni addietro aveva programmato
per i propri figli il percorso scolastico e, adesso, dovrà anticipare somme che
la Giunta ha inopinatamente e con superficialità imposto in corso d'opera. È
inaccettabile che famiglie con redditi differenti vengano messe sullo stesso piano
e costrette ad anticipare le stesse somme. Come consiglieri del Partito democratico
contestiamo senza mezze misure l'intera delibera. Inviteremo a sanare questo
grossolano errore presentando una mozione da concordare con tutti i consiglieri
che condividono le nostre osservazioni».
La replica dell'assessore Lentini – Per l'assessore all'Istruzione, Santo Lentini, è tuttavia «una scelta obbligata. In base alle comunicazioni che arrivano dalla Regione – spiega il componente della Giunta – non è più come gli
altri anni, perché adesso anche il contributo che per il trasporto scolastico
fa parte del trasferimento ai Comuni, quindi bisogna attendere i tempi e le
modalità della Regione».
Lentini tiene a sottolineare anche che «la decisione è stata ben ponderata, cercando di alleggerire il carico per le famiglie meno abbienti. È invece necessario che le altre anticipino la somma. Abbiamo cercato di spigare come stanno le cose – conclude l'assessore –, non è più come gli anni precedenti. Le difficoltà non dipendono da noi».
Critiche al Comune per una decisione che è stata presa in sordina.
Le accuse dei consiglieri del Pd – Sulla questione intervengono anche i consiglieri comunali del Partito democratico, che bollano la decisione come «ingiustificabile sia nel merito sia per i contenuti. Già dal 2014 – si legge in una nota – la Regione indica l'importo esatto rimborsato a ogni Comune per l'anno trascorso, accorciando contestualmente i tempi dei trasferimenti e,
I democratici promettono una mozione d'indirizzo per «sanare questo grossolano errore».
La replica dell'assessore Lentini – Per l'assessore all'Istruzione, Santo Lentini, è tuttavia «una scelta obbligata. In base alle comunicazioni che arrivano dalla Regione – spiega il componente della Giunta – non è più come gli
Il titolare della delega all'Istruzione punta il dito contro tempi e modalità della Regione.
Lentini tiene a sottolineare anche che «la decisione è stata ben ponderata, cercando di alleggerire il carico per le famiglie meno abbienti. È invece necessario che le altre anticipino la somma. Abbiamo cercato di spigare come stanno le cose – conclude l'assessore –, non è più come gli anni precedenti. Le difficoltà non dipendono da noi».
19/08/2015 | 2726 letture | 0 commenti
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