Polemiche
Lettera aperta di Sinatra per rispondere alle accuse
«Nessun atto illecito, le indagini lo confermeranno»
«Nessun atto illecito, le indagini lo confermeranno»
Terzo manifesto politico sui muri della città. Questa volta la firma è quella del
sindaco, che sottolinea la sua estraneità ai fatti sui quali sta indagando la Procura
di Catania per Mafia Capitale.
L'attesa risposta del sindaco di Vizzini alle accuse rivoltegli dall'opposizione
dopo la notizia del suo coinvolgimento nel filone etneo dell'inchiesta Mafia Capitale,
che lo vede tra gli iscritti nel registro degli indagati, arriva all'indomani del
Consiglio comunale di martedì sera. Sinatra sceglie una lettera aperta, affissa
stamattina sui muri del paese, per rivolgersi ai cittadini.
Il ruolo dei sindaci - «Il mio operato - scrive il primo cittadino -
è stato e sarà sempre trasparente e sempre al servizio dei cittadini e, in questo
caso, al servizio di chi, come i migranti, vive condizioni disumane nelle loro
terre e ha bisogno della giusta accoglienza». Sinatra punta il dito contro
«chi ha speculato pure sulla drammatica sofferenza degli altri e va condannato
con assoluta fermezza».
Riferendosi al ruolo dei colleghi amministratori dell'ormai sciolto consorzio «Calatino terra d'accoglienza», che gestiva il Cara di Mineo, il sindaco spiega che non spettava a loro occuparsi «delle procedure di gara né di azioni dirette gestionali che invece sono di altri organi del consorzio. Da parte nostra - ribadisce Sinatra - non poteva esserci, come sicuramente emergerà dalle indagini, alcuna responsabilità».
Presto comizio e "question time" - Alla base della decisione dei sindaci di porre fine all'esperienza di gestione del Cara vi sarebbe la «mancanza di risorse necessarie per l'attività del consorzio», alla quale il Governo nazionale non avrebbe dato risposte. «Non avendo nessun riscontro dagli organismi nazionali - spiega ancora Sinatra -, dopo tanti tentativi, ho proposto lo scioglimento
del consorzio. Tale decisione non nasce però dagli ultimi eventi di indagine che,
anzi, mi spingerebbero a rimanere proprio per dimostrare la totale estraneità di
noi sindaci ai fatti, ma semplicemente perché sono venuti meno i presupposti per
i quali è stata chiesta la costituzione del consorzio».
«Voglio garantire in maniera assoluta i cittadini che sino ad ora mi hanno dato fiducia - si legge in chiusura di manifesto - e anche a coloro che non lo hanno fatto e che giustamente pretendono come tutti di avere un sindaco moralmente ineccepibile, che nessun atto illecito è stato da me commesso e le indagini, che mi auguro si concludano al più presto per il bene di tutti, lo confermeranno».
Il primo cittadino annuncia anche che «prossimamente verrà indetto un incontro pubblico con i cittadini che potranno rivolgermi ogni domanda per ulteriori chiarimenti e successivamente un pubblico comizio».
Sinatra punta il dito contro chi ha speculato sulla pelle dei migranti.
Riferendosi al ruolo dei colleghi amministratori dell'ormai sciolto consorzio «Calatino terra d'accoglienza», che gestiva il Cara di Mineo, il sindaco spiega che non spettava a loro occuparsi «delle procedure di gara né di azioni dirette gestionali che invece sono di altri organi del consorzio. Da parte nostra - ribadisce Sinatra - non poteva esserci, come sicuramente emergerà dalle indagini, alcuna responsabilità».
Presto comizio e "question time" - Alla base della decisione dei sindaci di porre fine all'esperienza di gestione del Cara vi sarebbe la «mancanza di risorse necessarie per l'attività del consorzio», alla quale il Governo nazionale non avrebbe dato risposte. «Non avendo nessun riscontro dagli organismi nazionali - spiega ancora Sinatra -, dopo tanti tentativi, ho proposto lo scioglimento
Il consorzio sciolto per mancanza di risorse, dopo la "bacchettata" della Corte dei conti.
«Voglio garantire in maniera assoluta i cittadini che sino ad ora mi hanno dato fiducia - si legge in chiusura di manifesto - e anche a coloro che non lo hanno fatto e che giustamente pretendono come tutti di avere un sindaco moralmente ineccepibile, che nessun atto illecito è stato da me commesso e le indagini, che mi auguro si concludano al più presto per il bene di tutti, lo confermeranno».
Il primo cittadino annuncia anche che «prossimamente verrà indetto un incontro pubblico con i cittadini che potranno rivolgermi ogni domanda per ulteriori chiarimenti e successivamente un pubblico comizio».
10/06/2015 | 2408 letture | 0 commenti
di R.I.
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