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Libri
Il viaggio di Hanan, debutto fantasy per Giovanni Ielo
«Tanti segni premonitori che puntano verso il basso»
Disponibile online il primo ebook del regista vizzinese, che si cimenta in un racconto ispirato al lento ma inesorabile declino verso il quale procede l'umanità. Ma nel finale c'è un messaggio di speranza.
Dal Verismo verghiano al genere fantasy. Il regista vizzinese Giovanni Ielo dimentica per un attimo i palcoscenici teatrali e si concede una "incursione" nella letteratura surreale, alla quale si avvicina nelle vesti di scrittore. Il viaggio di Hanan è infatti la sua prima fatica letteraria, disponibile online da qualche giorno in formato ebook su su BookRepublic. Ecco com'è nata l'idea.
Foto n. 2
La profezia dell'ottavo sovrano Inca – «Il viaggio di Hanan – spiega l'autore –, ispirato alla profezia dell'ottavo sovrano Inca, si può definire un romanzo etico camuffato da fantasy. Nel complesso, una metafora delle società contemporanee e della loro decadenza. L'impero si reggeva su valori e principi basati sul "fluire dello scambio reciproco". Ogni componente dell'impero doveva condividere valori quali la solidarietà, l'armonia, l'equità e la reciprocità. Bramosia di potere, egoismo o interesse personale, tuttavia, fanno smarrire le regole comportamentali del "codice ordinativo". La decadenza morale rese debole l'impero nel contrastare i nemici esterni ed interni».
Un parallelo con la società odierna? «Qualcosa di simile – ammette Ielo – sta accadendo alle civiltà contemporanee. La perdita di valori fondamentali e la mancanza di rispetto della sacralità della natura sono fenomeni sotto gli occhi di tutti. La finanza e l'economia, con le loro leggi asettiche, non guardano ai bisogni dell'uomo come esigenze primarie. Tutto ciò che non è legato al profitto è secondario, pur sapendo però che l'essere umano non è solo profitto. Intanto, assistiamo al degrado morale e sociale delle società. L'egoismo pone l'individuo al centro di sé stesso e non come facente parte di un "insieme vivente"
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Il racconto lascia trasparire un parallelo con la società moderna e punta il dito contro la perdita di valori fondamentali.
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che abbraccia il mondo fisico e un mondo fatto, anche, di energia impalpabile che orbita attorno a noi. La corruzione della classe dirigente delle società sta portando i popoli alla catastrofe universale. La modernità ha bisogno di un nuovo umanesimo e di una economia solidale. La violenza fisica ed etica generata da questa assenza di umanesimo, nelle sue varie sfaccettature, condiziona la vita della gente e genera mostri sociali. Tutti questi sono segni premonitori che irrimediabilmente puntano verso il basso. Hanan rappresenta il condottiero, "l'energia alta" che, ristabilendo l'ordine del codice dell'Ayni, riunifica le divisioni sociali riportando ordine e armonia "nell'impero" e consentendo ai popoli di sopravvivere al loro stesso male».
Tutto ciò cosa c'entra con un romanzo fantasy? «È una scelta stilistica di narrazione – sottolinea l'autore – o, se preferite, un espediente. Ho pensato che un'impostazione fantastica avrebbe attirato piacevolmente il lettore. La quotidianità è pesante di per sé viverla, figuriamoci a leggerla: diventa insopportabile. Alleggerirla con il racconto di un viaggio fantastico, intriso di un pizzico di follia, credo sia una buona intuizione. Inconsciamente, ognuno di noi, almeno una volta nella vita, vorrebbe vivere l'esperienza di avventure immaginarie. Accompagnare il lettore con una visione onirica che lo guida in mondi irreali, in situazioni inventate in cui animali parlanti esprimono la loro saggezza istintiva sul concetto di equilibrio sulla terra, trasmette una riflessione positiva. Una simile impostazione incuriosisce e predispone alla lettura sino all'ultima pagina. Il premio di tanta pazienza è quello di scoprire un finale a sorpresa: un messaggio di speranza. L'umanità ha dimenticato che siamo "un tutto vivente" e che non possiamo farci la guerra l'uno contro l'altro. Sarebbe auspicabile che i potenti della terra intraprendessero il loro Viaggio di Hanan per edificare un futuro solido per l'intera umanità». Un ultimo pensiero è per chi ha creduto nella "scommessa" letteraria. «Colgo l'occasione – conclude Ielo – per ringraziare la casa editrice romana La Sirena Edizioni, che ha creduto nel progetto e ha pubblicato l'ebook senza chiedere alcun contributo».

Il viaggio per le Terre Sacre – Geremia è un giovane veterinario, ha una bella casa, una moglie, una vita che lo soddisfa e una figlia in arriva a rendere ancora più perfetto quello che già lo rende felice. Ma durante la notte di San Lorenzo scopre che il destino ha in serbo per lui altri piani. Confondendosi con le stelle cadenti, uno strano oggetto luminoso si avvicina a casa sue e lo
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Geremia sarà chiamato a fare una scelta importante, portando la sua unmanità in un altro mondo.
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risucchia in un vortice cosmico dentro il quale il ragazzo scoprirà la sua vera missione.
La sua vita fino a quel momento è stata solo una lunga attesa di quel momento e, solo intraprendendo un viaggio per le Terre Sacre, potrà venire a conoscenza dell'importantissimo ruolo che il dio Inti, Sovrano del sole, ha scelto per lui.
Non sarà un percorso semplice quello che Geremia dovrà intraprendere in questo mondo straordinario e sconosciuto. Alternandosi tra ricordi del passato e visioni del futuro scoprirà che tutto era già scritto, fin dalla sua misteriosa venuta al mondo. Alla fine di tutto dovrà fare la scelta più importante portando la sua umanità in una terra che per troppo tempo è stata governata solo dalla legge del più forte.

Una lunga esperienza nel teatro – Giovanni Ielo è nato a Vizzini – dove vive – nel 1955. Sin dagli anni Settanta si occupa di teatro, soprattutto nell'ambito delle Manifestazioni verghiane organizzate dal Ministero del Turismo e Spettacolo e dall'Azienda per l'incremento turistico di Catania. Lavora a fianco di attori come Arnoldo Foà, Giulio Brogi, Regina Bianchi, Antonio Casagrande, Orso Maria Guerrini, Luigi Pistilli, Mariella Lo Giudice, Sebastiano Lo Monaco, Fioretta
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Ielo ha lavorato molto sui testi verghiani, adattandoli sia al pubblico adulto che ai ragazzi.
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Mari e tanti altri non meno importanti. Nel 1982 è assistente di Regia alla realizzazione del film Cavalleria Rusticana tratto dall'opera lirica di Pietro Mascagni, con la regia di Franco Zeffirelli.
Autore di vari testi teatrali con i quali cerca di portare sulla scena le amarezze, le contraddizioni, le paure, i sentimenti, l'ironia e le ansie nevrotiche della società. Dal 2002 in poi, nell'ambito di vari progetti scolastici, ha curato la trasposizione teatrale di alcune novelle verghiane inserendo momenti di magia e fantasia per adattarle ai canoni del "teatro ragazzi". Il viaggio di Hanan, il suo primo romanzo, lascia trasparire molto sia del suo amore per la teatralità della scena, sia per il connubio tra realtà e fantasia.
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18/03/2016 | 3987 letture | 0 commenti
di R.I.
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