Lavoro
Cara di Mineo, in arrivo le somme per gli stipendi
Ma sul futuro dei dipendenti niente tavolo tecnico
Ma sul futuro dei dipendenti niente tavolo tecnico
Manifestazione degli operatori sotto la prefettura di Catania. Dall'incontro
con i sindacati arriva una buona notizia sulle mensilità arretrate. Permangono,
invece, le incertezze sui livelli occupazionali.
Lavoratori del Cara di Mineo soddisfatti a metà dopo lo sciopero di ieri mattina
e il sit-in davanti alla prefettura di Catania. La buona notizia è che nei prossimi
giorni dovrebbe essere sbloccata una parte delle somme che consentirà al consorzio
che gestisce il centro d'accoglienza di versare i due stipendi arretrati. Quella
negativa, invece, è che al momento non sarà costituito nessun tavolo tecnico per
discutere sul futuro degli operatori a rischio licenziamento.
Fp Cgil e UilTemp incontrano il vice prefetto – Questo è quanto emerso al
termine dell'incontro con il vice prefetto Licia Messina, al quale hanno partecipato
il segretario della Fp Cgil di Caltagirone, Francesco D'Amico, il segretario
provinciale della UilTemp, Giancarlo Mattone, e una delegazione di dipendenti.
Terminata la validazione delle fatture, dunque, dovrebbe arrivare la boccata d'ossigeno per le casse del consorzio e, a cascata, per le tasche dei lavoratori.
Resta tuttavia critico il futuro dei 400 operatori che ruotano intorno al Cara e,
in particolare, di quelli (circa una settantina) con contratto a tempo determinato
in scadenza entro il prossimo mese. La riduzione del numero di ospiti del centro
d'accoglienza, scesi a quota 2500, ha infatti messo in moto anche il ridimensionamento
del numero di unità impiegate nei servizi a supporto dei migranti.
«La prefettura non può dare risposte su questo argomento – spiega D'Amico –, quindi saremo costretti a coinvolgere le istituzioni a un livello superiore. Sarà necessario interloquire quanto prima con il ministero dell'Interno, attraverso un'audizione o un'interpellanza parlamentare».
Previste due assemblee sindacali – Permane, intanto, lo stato di agitazione
dei tesserati della Cgil, che stamattina si riuniranno in assemblea per decidere
le prossime mosse. Martedì pomeriggio, invece, è prevista una riunione con i
dipendenti in scadenza di contratto. «A breve – aggiunge infine il segretario
della Fp Cgil – chiederemo un incontro con gli amministratori del consorzio Nuovo
Cara Mineo per cercare un'intesa che tuteli i lavoratori».
Terminata la validazione delle fatture, dunque, dovrebbe arrivare la boccata d'ossigeno per le casse del consorzio e, a cascata, per le tasche dei lavoratori.
Il sindacato proverà a interloquire con il ministero dell'Interno.
«La prefettura non può dare risposte su questo argomento – spiega D'Amico –, quindi saremo costretti a coinvolgere le istituzioni a un livello superiore. Sarà necessario interloquire quanto prima con il ministero dell'Interno, attraverso un'audizione o un'interpellanza parlamentare».
Previste due assemblee sindacali – Permane, intanto, lo stato di agitazione
Nei prossimi giorni un incontro con il consorzio Nuovo Cara Mineo.
25/09/2015 | 3141 letture | 0 commenti
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