Lavoro
Cta «Cappuccini», conciliazione ancora in fase di stallo
Botta e risposta tra segreteria Fp Cgil e uno dei soci
Botta e risposta tra segreteria Fp Cgil e uno dei soci
Non si è per il momento chiusa la "partita" sul riconoscimento delle mansioni
e sui diritti acquisiti del personale della struttura sanitaria. Arena replica a
D'Amico: «La sua proposta stravolgeva le nostre bozze».
Salta l'accordo tra dipendenti e amministratori della Comunità terapeutica assistita
«Cappuccini» di Vizzini. Il ricompattamento del fronte dei 41 lavoratori,
che nei giorni scorsi sembrava in parte pronto a firmare la proposta di conciliazione
sul riconoscimento delle mansioni e sui diritti acquisiti, riporta in stallo la
vertenza proprio quando il passaggio di proprietà della struttura sanitaria sembra
ormai imminente.
Decisione annunciata - Il «no» all'accordo era stato già
anticipato dalla Fp Cgil, che aveva avanzato una controproposta e ribadito che
«sui diritti non si tratta». Una posizione bollata come un tentativo
di «sabotaggio» da Orazio Arena, uno dei soci della Cta. «Darò
mandato legale per tutelare la mia onorabilità», ribatte Francesco D'Amico,
segretario dell'organizzazione sindacale, che poi spiega di non comprendere
«le ragioni della sottoscrizione della conciliazione, visto che, in caso
di trasferimento d'azienda, il rapporto di lavoro continua con il cessionario e
il lavoratore conserva tutti i diritti che ne derivano».
Le preoccupazioni del sindacato riguardano soprattutto le figure degli ausiliari e degli animatori, che secondo la normativa regionale sarebbero "a esaurimento" e, quindi, prive di garanzie future. A tal proposito, la Fp Cgil intende intervenire direttamente all'Ars e ha già raccolto la disponibilità della deputata Concetta Raia per un'audizione in commissione Sanità o un'interrogazione in aula.
La controreplica - Sulla vicenda è intervenuto nuovamente Arena, precisando che «non è saltato alcun accordo collettivo tra dipendenti e amministratori, né alcun accordo collettivo è mai venuto in discussione, bensì è stata frapposta opposizione a conciliazioni individuali da parte del sig. Francesco D'Amico, segretario della Fp Cgil di Caltagirone, limitatamente ai lavoratori iscritti a tale organizzazione sindacale, in quota inferiore al 50 percento dell'organico».
Arena esclude anche un «ricompattamento del fronte dei 41 lavoratori, giacché non v'è alcun fronte dei 41 lavoratori avverso l'azienda. Preciso, inoltre, che non risulta in atto alcuna vertenza avverso l'azienda, né alcun trasferimento
d'azienda, e che nessuna privazione delle garanzie occupazionali future è stata
determinata dall'azienda, tanto più segnatamente in riferimento alle categorie
degli ausiliari e degli animatori. A seguito di vari incontri con le sigle sindacali
presenti in azienda si era giunti a bozze di conciliazioni individuali condivise
sia dai sindacati, sia dalla proprietà. Tali conciliazioni avrebbero consentito,
nell'ottica della proprietà, di incrementare la capacità di attrattiva dell'azienda
nei confronti di investimenti da parte di soggetti terzi, anche al fine della
salvaguardia dei posti di lavoro. Successivamente alla condivisione di vedute,
inaspettatamente, la Fp Cgil, in persona del predetto sig. D'Amico, formulava
nuova e diversa proposta che stravolgeva la sostanza delle bozze di conciliazioni,
in tal guisa da non poter essere fruttuosamente accolta dalla proprietà».
Probabile intervento all'Ars per chiarire la normativa su animatori e ausiliari.
Le preoccupazioni del sindacato riguardano soprattutto le figure degli ausiliari e degli animatori, che secondo la normativa regionale sarebbero "a esaurimento" e, quindi, prive di garanzie future. A tal proposito, la Fp Cgil intende intervenire direttamente all'Ars e ha già raccolto la disponibilità della deputata Concetta Raia per un'audizione in commissione Sanità o un'interrogazione in aula.
La controreplica - Sulla vicenda è intervenuto nuovamente Arena, precisando che «non è saltato alcun accordo collettivo tra dipendenti e amministratori, né alcun accordo collettivo è mai venuto in discussione, bensì è stata frapposta opposizione a conciliazioni individuali da parte del sig. Francesco D'Amico, segretario della Fp Cgil di Caltagirone, limitatamente ai lavoratori iscritti a tale organizzazione sindacale, in quota inferiore al 50 percento dell'organico».
Arena esclude anche un «ricompattamento del fronte dei 41 lavoratori, giacché non v'è alcun fronte dei 41 lavoratori avverso l'azienda. Preciso, inoltre, che non risulta in atto alcuna vertenza avverso l'azienda, né alcun trasferimento
Per Orazio Arena non c'è alcun fronte dei lavoratori ed è stata solo la Cgil a fare un passo indietro.
10/05/2015 | 2224 letture | 0 commenti
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