Giustizia
Kalatambiente, il Gip revoca i domiciliari a due indagati
Il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Catania, Dorotea Catena,
ha ridimensionato i provvedimenti di custodia cautelare nei confronti di Vito
Digeronimo e Salvatore Ilardi, coinvolt...
Il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Catania, Dorotea Catena,
ha ridimensionato i provvedimenti di custodia cautelare nei confronti di Vito
Digeronimo e Salvatore Ilardi, coinvolti nell'inchiesta che ha investito l'ex
s.p.a. Kalatambiente. Nei prossimi giorni il giudice si pronuncerà anche in relazione
alla posizione degli altri indagati.
Il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Catania, Dorotea Catena,
ha ridimensionato i provvedimenti di custodia cautelare nei confronti di Vito
Digeronimo e Salvatore Ilardi, coinvolti nell'inchiesta che ha investito l'ex
s.p.a. Kalatambiente. Nei prossimi giorni il giudice si pronuncerà anche in relazione
alla posizione degli altri indagati.
Per Digeronimo, ex presidente della società, inizialmente condotto agli arresti
domiciliari, è stato disposto l'obbligo di dimora a Grammichele, città di residenza.
Ilardi, invece, coinvolto in qualità di responsabile tecnico di Kalatambiente,
vede trasformarsi i domiciliari in due mesi di sospensione dall'attività lavorativa
presso la società dell'Ato Ct5.
Le accuse che gravano sugli indagati riguardano il traffico e lo smaltimento illecito di rifiuti, la truffa e la frode in pubbliche forniture. Nelle prossime ore il Tribunale per la libertà di Catania prenderà una prima decisione in merito a Digeronimo (difeso dall'avvocato Carmelo Passanisi).
Intanto c'è fermento tra dipendenti di Kalatambiente, che temono per le possibili ripercussioni che l'inchiesta della magistratura potrebbe avere sul loro destino lavorativo. La loro posizione è comunque di solidarietà all'ex presidente e ai tecnici colpidi dai provvedimenti restrittivi.
Differente, invece, la scelta della Confedercontribuenti del Calatino, che si è detta pronta a costituirsi parte civile, a tutela dei cittadini, nell'instaurando processo.
LE DECISIONI DEL GIP Revocati i domiciliari per Digeronimo e Ilardi.
Le accuse che gravano sugli indagati riguardano il traffico e lo smaltimento illecito di rifiuti, la truffa e la frode in pubbliche forniture. Nelle prossime ore il Tribunale per la libertà di Catania prenderà una prima decisione in merito a Digeronimo (difeso dall'avvocato Carmelo Passanisi).
Intanto c'è fermento tra dipendenti di Kalatambiente, che temono per le possibili ripercussioni che l'inchiesta della magistratura potrebbe avere sul loro destino lavorativo. La loro posizione è comunque di solidarietà all'ex presidente e ai tecnici colpidi dai provvedimenti restrittivi.
Differente, invece, la scelta della Confedercontribuenti del Calatino, che si è detta pronta a costituirsi parte civile, a tutela dei cittadini, nell'instaurando processo.
22/05/2013 | 1808 letture | 0 commenti
di R.I.
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