Dal Municipio
Pippo Barbuzza si dimette da consigliere comunale
«Stufo di questa politica, poco attenta ai forestali»
«Stufo di questa politica, poco attenta ai forestali»
L'ex assessore ha presentato questa mattina la lettera con la quale lascia lo
scranno nella massima assise cittadina. Eletto in maggioranza, si era spostato
progressivamente su posizioni molto critiche.
Mister 283 preferenze lascia il Consiglio comunale. Pippo Barbuzza ha presentato
stamattina le dimissioni da membro della massima assise cittadina, a poco più
di 7 mesi dalla scadenza naturale della legislatura. Eletto nelle fila della
maggioranza, aveva progressivamente assunto posizioni critiche nei confronti
dell'Amministrazione comunale.
Era stato anche assessore – Secondo nell'elenco dei più votati,
dietro il sindaco uscente Vito Cortese, alle elezioni del maggio 2012 Barbuzza
aveva conquistato per la seconda volta consecutiva uno scranno in Consiglio. Vicino
alle posizioni dell'Udc, due mesi dopo era entrato in Giunta per occuparsi di
Verde pubblico, Villa comunale, Servizi cimiteriali, Tutela ambientale e servizi
ecologici. Nella squadra di governo era rimasto fino all'azzeramento voluto dal
sindaco nel dicembre del 2014. Da allora, pur ufficialmente nel gruppo di maggioranza,
erano iniziati prima i mal di pancia, poi le uscite apertamente critiche nei
confronti di Marco Sinatra e dei suoi assessori. Il "matrimonio" era
ufficialmente terminato ad agosto del 2015, quando Barbuzza aveva dichiarato in
Consiglio comunale di passare tra gli indipendenti perché il primo cittadino
«non può decidere da solo». Oggi, a sorpresa, le dimissioni anticipate.
Selena Cataldo prima dei non eletti – Intervistato "a caldo", Barbuzza non ha nascosto di essere «stufo di questa politica. Quella regionale – ha aggiunto –, così come quella locale, si è dimostrata poco attenta ai problemi dei lavoratori forestali». L'ex consigliere è anche operaio stagionale e, in passato, ha organizzato a più riprese manifestazioni e incontri con i colleghi del settore.
La decisione di lasciare il Consiglio «è stata presa in piena autonomia. Ci riflettevo già da tempo – ha rivelato Barbuzza – e stamattina, senza pensarci
due volte, ho deciso di presentare la lettera di dimissioni. Non ho consultato
amici o altri politici, la scelta è stata mia». Nemmeno Salvatore Giuffrida,
il deputato regionale al quale Barbuzza era molto vicino, è stato preventivamente
informato dell'intenzione di abbandonare l'assise.
Un addio definitivo alla politica o soltanto una pausa di riflessione? «Per ora – ha chiarito Barbuzza – non voglio saperne nulla di ciò che succede in municipio e dei problemi del Consiglio comunale. Più avanti si vedrà. Magari ad aprile potrei prendere una nuova decisione, ma non è detto che debba tornare a impegnarmi in prima persona».
Quella di Barbuzza è la seconda lettera di dimissioni di questa legislatura, dopo quella, non poco polemica, protocollata da Gianluca Amore (al quale era subentrata Lidia Costa) a fine 2014. Il suo posto, in ordine di preferenze, tocca a Selena Cataldo, che alle ultime elezioni aveva raccolto 85 voti e si era quindi fermata, insieme alla Costa, a un passo dall'aula. Le operazioni di surroga saranno probabilmente espletate nel corso della prossima assemblea.
Poco più di un anno fa era finito il "matrimonio" con la maggioranza, ma i mal di pancia erano iniziati subito dopo l'azzeramento della Giunta.
Selena Cataldo prima dei non eletti – Intervistato "a caldo", Barbuzza non ha nascosto di essere «stufo di questa politica. Quella regionale – ha aggiunto –, così come quella locale, si è dimostrata poco attenta ai problemi dei lavoratori forestali». L'ex consigliere è anche operaio stagionale e, in passato, ha organizzato a più riprese manifestazioni e incontri con i colleghi del settore.
La decisione di lasciare il Consiglio «è stata presa in piena autonomia. Ci riflettevo già da tempo – ha rivelato Barbuzza – e stamattina, senza pensarci
La lettera presentata a sorpresa, nessuno era stato informato dell'intenzione di lasciare l'incarico nella massima assise cittadina.
Un addio definitivo alla politica o soltanto una pausa di riflessione? «Per ora – ha chiarito Barbuzza – non voglio saperne nulla di ciò che succede in municipio e dei problemi del Consiglio comunale. Più avanti si vedrà. Magari ad aprile potrei prendere una nuova decisione, ma non è detto che debba tornare a impegnarmi in prima persona».
Quella di Barbuzza è la seconda lettera di dimissioni di questa legislatura, dopo quella, non poco polemica, protocollata da Gianluca Amore (al quale era subentrata Lidia Costa) a fine 2014. Il suo posto, in ordine di preferenze, tocca a Selena Cataldo, che alle ultime elezioni aveva raccolto 85 voti e si era quindi fermata, insieme alla Costa, a un passo dall'aula. Le operazioni di surroga saranno probabilmente espletate nel corso della prossima assemblea.
18/10/2016 | 4005 letture | 0 commenti
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