Dal Municipio
L'Amministrazione comunale vuole la Casa dell'acqua
Sorgerà accanto al distributore di benzina di via Roma
Sorgerà accanto al distributore di benzina di via Roma
La postazione erogherà acqua naturale e gassata a prezzi contenuti, consentendo
di abbassare il consumo di contenitori e imballaggi in plastica. Per ogni litro
"con bollicine" il Comune incasserà un centesimo.
Acqua potabile microfiltrata naturale o gassata a non più di 8 centesimi al litro
tramite un distributore pubblico che garantirà anche una royalty di un
centesimo per ogni litro d'acqua "con le bollicine" erogata. È quanto prevede
una delibera dell'Amministrazione comunale, che fornisce le indicazioni all'Ufficio
Tecnico per l'installazione della Casa dell'acqua.
«Risparmio e riduzione dei rifiuti in plastica» – L'erogazione, previa refrigerazione,
avverrà tramite una postazione collocata accanto al distributore di benzina di via
Roma (ma l'esatta ubicazione potrebbe variare «in base alle esigenze di natura
logistica e tecnica»), che sarà realizzata e gestita per dieci anni da privati
selezionati attraverso un bando pubblico. A questi ultimi spetterà il pagamento
di tasse e oneri di gestione.
Con la Casa dell'acqua l'Amministrazione intende rispettare «le politiche ambientali ed energetiche, di risparmio delle risorse e riduzione dei rifiuti», oltre a «migliorare le condizioni di vita dei cittadini». Tra gli obiettivi anche la «riduzione dell'impatto ambientale, contribuendo alla riduzione della produzione di bottiglie in plastica e del conseguente inquinamento generato dal trasporto, dal ritiro e dalle operazioni di lavorazione della materia prima secondari».
L'ente di piazza Umberto I spera inoltre che il distributore diventi «spazio di aggregazione sociale, strumento di comunicazione tra le amministrazioni locali e i propri cittadini», che potranno avvantaggiarsi di «un notevole risparmio in termini economici, considerando soprattutto la difficile congiuntura attuale» e saranno «riavvicinati all'acquedotto quale bene pubblico».
Un soggetto privato realizzerà e gestirà l'impianto per dieci anni.
Con la Casa dell'acqua l'Amministrazione intende rispettare «le politiche ambientali ed energetiche, di risparmio delle risorse e riduzione dei rifiuti», oltre a «migliorare le condizioni di vita dei cittadini». Tra gli obiettivi anche la «riduzione dell'impatto ambientale, contribuendo alla riduzione della produzione di bottiglie in plastica e del conseguente inquinamento generato dal trasporto, dal ritiro e dalle operazioni di lavorazione della materia prima secondari».
L'ente di piazza Umberto I spera inoltre che il distributore diventi «spazio di aggregazione sociale, strumento di comunicazione tra le amministrazioni locali e i propri cittadini», che potranno avvantaggiarsi di «un notevole risparmio in termini economici, considerando soprattutto la difficile congiuntura attuale» e saranno «riavvicinati all'acquedotto quale bene pubblico».
24/10/2015 | 3293 letture | 0 commenti
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