Dal Municipio
Sindaco e assessori si riducono di nuovo le indennità
Taglio del venti percento per i prossimi sette mesi
Taglio del venti percento per i prossimi sette mesi
Ripristinato fino a dicembre il fondo per finanziare politiche sociali,
culturali e promozionali, che riceverà in tutto oltre 6mila euro. La Giunta:
«Concreto segnale di vicinanza ai cittadini economicamente più deboli».
"L'altalena" delle indennità per gli amministratori comunali torna a
scendere. La Giunta ha infatti deciso di ripristinare momentaneamente il fondo
per il «finanziamento di politiche sociali, culturali e promozionali»,
tagliando del venti percento i compensi mensili spettanti al sindaco e ai quattro
assessori. Il taglio avrà per ora una durata di sette mesi.
Riduzione dopo 5 mesi - Si tratta della stessa decisione presa due anni
e mezzo fa, quando il primo cittadino Marco Sinatra, insieme ai suoi
collaboratori della squadra di governo di allora, Salvatore Ponte, Antonella Lo
Iacono e Pippo Barbuzza (seguiti poi da Vito Cassone al suo ingresso in Giunta),
rinunciarono a una parte dell'indennità, facendo risparmiare al Comune oltre 17mila
euro in un solo anno (divenuti 23mila in 23 mesi), destinati ad altre attività.
Ed è proprio dalla delibera del febbraio 2013 che gli amministratori hanno deciso di ripartire. La nuova rimodulazione dei compensi fa riferimento a quelli massimi individuati dalla prima Giunta: 3.081 euro per il sindaco, 1.697 per il vice sindaco - che nel caso specifico è lavoratore dipendente e si deve quindi accontentare del 50 percento, ovvero 848 euro - e 1.386 euro per gli assessori). La spending review in salsa locale avrà validità da giugno a dicembre dell'anno in corso. Da gennaio fino a oggi, invece, sindaco e assessori hanno ricevuto l'indennità piena, calcolata però in base a criteri differenti rispetto a quelli del 2013.
Risparmio di 6mila euro - Come cambieranno, dunque, gli stipendi dei politici locali? Partiamo dal sindaco. Sinatra guadagna attualmente 2.797 al mese, che al netto del taglio diventano 2.464 euro, con un risparmio mensile di
333 euro (2.331 euro fino a dicembre). Il suo vice, Santo Cilmi, ha ricevuto dal
Comune 769 euro poiché lavoratore dipendente, mentre ora l'ente di piazza Umberto
I verserà 679 euro, con un taglio di 90 euro (630 euro in sette mesi). Gli assessori
Santo Lentini, Gregorio Palma e Rita Giarrusso, ai quali è spettato finora uno
stipendio di 1.258 euro mensili ciasuno, passano a 1.109 euro, rinunciando a 149
euro (1.043 euro ciascuno fino a dicembre). Tutte le cifre sono intese al lordo
delle tasse.
Il fondo comunale per politiche sociali, culturali e promozionali tornerà quindi a essere alimentato con regolarità e potrà godere di un gettito complessivo pari a 6.090 euro, cioè il 20 percento delle indennità degli amministratori.
«La politica torni "servizio"» - Già a marzo di quest'anno la Giunta aveva fatto una scelta simile a quella odierna, deliberando un dimezzamento
dei compensi previsti per quel mese.
Le motivazioni del taglio ricalcano e ribadiscono quelle già sottolineate in precedenza. «L'iniziativa - spiegano sindaco e assessori - è volta a dare principalmente un concreto segnale di vicinanza ai cittadini economicamente più deboli, nonché restituire all'attività politica quel significato di "servizio" che sembra ormai irrimediabilmente perduto».
I soldi risparmiati alimenteranno un fondo per politiche sociali, culturali e promozionali.
Ed è proprio dalla delibera del febbraio 2013 che gli amministratori hanno deciso di ripartire. La nuova rimodulazione dei compensi fa riferimento a quelli massimi individuati dalla prima Giunta: 3.081 euro per il sindaco, 1.697 per il vice sindaco - che nel caso specifico è lavoratore dipendente e si deve quindi accontentare del 50 percento, ovvero 848 euro - e 1.386 euro per gli assessori). La spending review in salsa locale avrà validità da giugno a dicembre dell'anno in corso. Da gennaio fino a oggi, invece, sindaco e assessori hanno ricevuto l'indennità piena, calcolata però in base a criteri differenti rispetto a quelli del 2013.
Risparmio di 6mila euro - Come cambieranno, dunque, gli stipendi dei politici locali? Partiamo dal sindaco. Sinatra guadagna attualmente 2.797 al mese, che al netto del taglio diventano 2.464 euro, con un risparmio mensile di
In sette mesi saranno accantonati oltre 6mila euro.
Il fondo comunale per politiche sociali, culturali e promozionali tornerà quindi a essere alimentato con regolarità e potrà godere di un gettito complessivo pari a 6.090 euro, cioè il 20 percento delle indennità degli amministratori.
«La politica torni "servizio"» - Già a marzo di quest'anno la Giunta aveva fatto una scelta simile a quella odierna, deliberando un dimezzamento
Già a marzo la Giunta si era dimezzata lo stipendio.
Le motivazioni del taglio ricalcano e ribadiscono quelle già sottolineate in precedenza. «L'iniziativa - spiegano sindaco e assessori - è volta a dare principalmente un concreto segnale di vicinanza ai cittadini economicamente più deboli, nonché restituire all'attività politica quel significato di "servizio" che sembra ormai irrimediabilmente perduto».
15/06/2015 | 2345 letture | 0 commenti
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