Dal Municipio
Indennità agli amministratori, addio alle riduzioni
Sindaco, assessori e consiglieri costeranno 108mila euro
Sindaco, assessori e consiglieri costeranno 108mila euro
Va in soffitta il fondo per «azioni di carattere socio-culturale»
costituito nel 2013 e alimentato con il 20 percento delle retribuzioni della
Giunta. In due anni il Comune aveva risparmiato 33mila euro.
Anno nuovo, Giunta nuova e... indennità nuove. Dal primo di gennaio stop alla
riduzione dei compensi per gli amministratori comunali di Vizzini, che per tutto
il 2015 torneranno a percepire l'intera somma prevista dalla legge. La mossa
"grillina" di tagliare le indennità va in soffitta dopo poco meno di
due anni.
In due anni 33mila euro per il fondo - Nel marzo del 2013 la precedente squadra di governo, della quale facevano parte,
oltre al sindaco Marco Sinatra, gli assessori Pippo Barbuzza, Salvatore Ponte e
Antonella Lo Iacono, aveva deciso di creare un fondo per «azioni di carattere
socio-culturale», alimentandolo con il 20 percento delle retribuzioni spettanti
agli amministratori. Una scelta, condivisa successivamente anche da Vito Cassone
(nominato ad aprile), grazie alla quale era stato possibile accantonare in 23
mesi oltre 33mila euro.
Quattro indennità piene e una dimezzata - Il fondo resterà però "a secco" nel 2015. La scelta di rinunciare a parte dell'indennità, infatti, è del tutto discrezionale e nessuno dei nuovi nominati tra dicembre e gennaio sembra averla fatta. La conferma arriva dalla
Cassone, Arnone e Costantino
"stacanovisti" dell'aula,
Salina il meno presente
L.G.) Sono stati 3 e tutti di maggioranza i consiglieri comunali più presenti in aula nel 2014. Vito Cassone (che è anche vice presidente), Vito Arnone ed Eliana Costantino hanno risposto a 8 convocazioni ciascuno. Una in più rispetto a Pippo Barbuzza, Gregorio Palma, Rosalba Li Rosi e Pippo Li Volti. Seguono Vito Amore, Giuseppe Coniglione e Luigi Giarrusso con 6 presenze, Michele Depetro con 5, Gianluca Amore (dimessosi a fine novembre) con 4 e Carmelo Fossi con 3. Solo una partecipazione ai lavori del Consiglio, invece, per Gino Salina. Anche Lidia Costa ha preso parte a una sola seduta, ma si è insediata a fine novembre.
I consiglieri più presenti hanno accumulato gettoni per 203 euro. Non hanno però incassato nulla Cassone e Barbuzza, perché membri della Giunta.
somma impegnata per pagare i compensi a sindaco, assessori e consiglieri comunali:
108.671 euro per l'anno in corso. Che vuol dire un ritorno alle retribuzioni piene.
Per il vice sindaco Santo Cilmi, che risulta essere lavoratore dipendente, scatta il solo dimezzamento previsto dalla legge, quindi l'indennità si riduce a 769 euro. Stipendio completo, invece, per gli altri tre membri della Giunta: a Gregorio Palma, Santo Lentini e Rita Giarrusso andranno 1.258 euro ciascuno.
A prendere la cifra per intero, tuttavia, sarà anche il sindaco, che aveva sottoscritto la delibera del marzo 2013 e che, per quanto ci è possibile sapere, non ne ha ancora firmato una che la revochi o la sostituisca. A Sinatra, che prima rinunciava a 616 euro al mese, spettano adesso 2.797 euro. Qualcosa in più di quel «metterò la mia indennita a disposizione della gente, non prenderò un euro perché la politica è servizio» con il quale il primo cittadino aveva strappato applausi durante il comizio finale della sua campagna elettorale.
I costi del Consiglio - Nei 108mila euro è anche compresa la cifra spettante a Vito Cortese (anche lui lavoratore dipendente), al quale, in qualità di presidente del Consiglio comunale, andranno 629 euro al mese. I consiglieri si dovranno invece accontentare del gettone da 25 euro a seduta (anche per le commissioni), che viene erogato solo in caso di effettiva presenza.
Chi prende di più - Tra gli organi istituzionali, il peso maggiore, in termini economici, è rappresentato dalla Giunta. La squadra di governo assorbe (Irap compresa) l'88 percento (pari a 95.510 euro) del capitolo relativo
ai compensi, suddivisi in 36.417 euro annui per il sindaco e 59.093 euro per i
quattro assessori. Il restante 12 percento va al Consiglio comunale, che ha un
costo annuo di 8.194 euro per la presidenza e di circa 5mila euro per i consiglieri.
Quest'ultima, tuttavia, è una cifra forfettaria, calcolata su una previsione di
12 convocazioni, visto che risulta impossibile stabilirne in anticipo il numero
esatto.
Quattro indennità piene e una dimezzata - Il fondo resterà però "a secco" nel 2015. La scelta di rinunciare a parte dell'indennità, infatti, è del tutto discrezionale e nessuno dei nuovi nominati tra dicembre e gennaio sembra averla fatta. La conferma arriva dalla
I CONSIGLIERI NEL 2014
Cassone, Arnone e Costantino
"stacanovisti" dell'aula,
Salina il meno presente
L.G.) Sono stati 3 e tutti di maggioranza i consiglieri comunali più presenti in aula nel 2014. Vito Cassone (che è anche vice presidente), Vito Arnone ed Eliana Costantino hanno risposto a 8 convocazioni ciascuno. Una in più rispetto a Pippo Barbuzza, Gregorio Palma, Rosalba Li Rosi e Pippo Li Volti. Seguono Vito Amore, Giuseppe Coniglione e Luigi Giarrusso con 6 presenze, Michele Depetro con 5, Gianluca Amore (dimessosi a fine novembre) con 4 e Carmelo Fossi con 3. Solo una partecipazione ai lavori del Consiglio, invece, per Gino Salina. Anche Lidia Costa ha preso parte a una sola seduta, ma si è insediata a fine novembre.
I consiglieri più presenti hanno accumulato gettoni per 203 euro. Non hanno però incassato nulla Cassone e Barbuzza, perché membri della Giunta.
Per il vice sindaco Santo Cilmi, che risulta essere lavoratore dipendente, scatta il solo dimezzamento previsto dalla legge, quindi l'indennità si riduce a 769 euro. Stipendio completo, invece, per gli altri tre membri della Giunta: a Gregorio Palma, Santo Lentini e Rita Giarrusso andranno 1.258 euro ciascuno.
A prendere la cifra per intero, tuttavia, sarà anche il sindaco, che aveva sottoscritto la delibera del marzo 2013 e che, per quanto ci è possibile sapere, non ne ha ancora firmato una che la revochi o la sostituisca. A Sinatra, che prima rinunciava a 616 euro al mese, spettano adesso 2.797 euro. Qualcosa in più di quel «metterò la mia indennita a disposizione della gente, non prenderò un euro perché la politica è servizio» con il quale il primo cittadino aveva strappato applausi durante il comizio finale della sua campagna elettorale.
I costi del Consiglio - Nei 108mila euro è anche compresa la cifra spettante a Vito Cortese (anche lui lavoratore dipendente), al quale, in qualità di presidente del Consiglio comunale, andranno 629 euro al mese. I consiglieri si dovranno invece accontentare del gettone da 25 euro a seduta (anche per le commissioni), che viene erogato solo in caso di effettiva presenza.
Chi prende di più - Tra gli organi istituzionali, il peso maggiore, in termini economici, è rappresentato dalla Giunta. La squadra di governo assorbe (Irap compresa) l'88 percento (pari a 95.510 euro) del capitolo relativo
La Giunta costa oltre 95mila euro l'anno.
14/03/2015 | 3741 letture | 0 commenti
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