Dal Municipio
La Cunziria in comodato d'uso gratuito al Comune
La Provincia dice «sì», ora caccia ai fondi per il recupero
La Provincia dice «sì», ora caccia ai fondi per il recupero
Il borgo di contrada Masera sarà gestito dall'Amministrazione, che inizierà
a "bussare" alla porta di enti pubblici e soggetti privati per far ripartire i lavori di restauro.
Per ora è solo un comodato d'uso gratuito, seppure con ampia «libertà
d'azione» a corredo. Ma per i vizzinesi l'intesa siglata ieri mattina è
comunque un primo passo per giungere a un controllo più diretto del Comune sulla
Cunziria. A 18 anni di distanza da un acquisto, da parte della Provincia regionale
di Catania (che ne aveva rilevato oltre il 70 percento dai privati), carico di
speranze poi disattese e da molti contestato, l'ente di piazza Umberto I torna
ad avere voce in capitolo sul borgo di contrada Masera.
Il sindaco di Vizzini, Marco Sinatra, e il commissario straordinario della Provincia
regionale di Catania, Giuseppe Romano (accompagnato dal capo di gabinetto, Santa
Caruso, e dall'ingegnere capo, Giuseppe Galizia), hanno infatti messo la firma sul
protocollo d'intesa con il quale l'Amministrazione comunale ottiene la gestione
dell'antico insediamento artigianale. Quella Cunziria su cui in tanti, negli ultimi
trent'anni, hanno immaginato di incentrare il rilancio turistico della città.
Più vicina di tutti c'era andata proprio la Provincia, che con poco più di 1,5
Con acqua e sommacco le condizioni perfette per la concia
L.G) La Cunziria (dal termine «conceria») sorge nella periferia nord di Vizzini, a poche centinaia di metri dal centro storico, immersa tra i fichidindia della Valle dei Mulini. L'agglomerato di 35 opifici e abitazioni in pietra lavica degli Iblei (compresa la chiesa di Sant'Eligio) risale al Settecento, ma l'origine dell'insediamento artigianale è più antica.
Una sorgente d'acqua e l'abbondanza di sommacco (che forniva il tannino per la concia) resero contrada Masera il luogo ideale per l'attività di lavorazione delle pelli, praticata fino a metà del Novecento prima di essere abbandonata del tutto.
milioni di euro, nel 2002, aveva anche fatto partire i lavori di recupero di tre
isolati, dai quali dovevano venire fuori musei, sale conferenze e servizi vari.
Un contenzioso con la ditta vincitrice dell'appalto aveva poi affondato il progetto,
lasciando il borgo nel degrado e il Comune con le mani legate.
Adesso la missione è quella di recuperare i fondi, pubblici e privati, per tornare a inseguire il sogno per il quale l'Amministrazione comunale ha provato a impegnare anche Domenico Torrisi, assessore regionale alle Infrastrutture e alla Mobilità, e i parlamentari regionali Anthony Barbagallo, Nicola D'Agostino e Concetta Raia, presenti ieri in municipio insieme al presidente del Gal NatIblei, Giovanni Castelli, e al direttore dei musei civici di Vizzini, Massimo Papa.
Un obiettivo ambizioso per uno dei luoghi simbolo della letteratura verghiana, entrato nell'immaginario collettivo grazie al duello tra Alfio e Turiddu in Cavalleria rusticana (1880) e, più di recente, diventato set cinematografico per le pellicole di celebri registi del calibro di Franco Zeffirelli (1982) e Gabriele Lavia (1996).
«Questo protocollo - ha sottolineato Sinatra - rappresenta per la nostra città un'occasione molto importante per rilanciare progetti pubblici e privati con lo scopo di valorizzare un "attrattore" turistico di tutto il territorio del sud-est della Sicilia. È intenzione dell'Amministrazione comunale fare del rilancio del borgo della Cunziria un impegno prioritario e per raggiungere questo obiettivo coinvolgeremo le istituzioni territoriali, regionali e comunitarie, insieme ai cittadini vizzinesi che vorranno contribuire con idee e progetti».
«Ho accolto volentieri la richiesta del sindaco - ha aggiunto Romano -, che ha in programma il recupero e la valorizzazione del borgo. Circa 10mila metri quadri di superficie, tra fabbricati e terreni, potranno essere ripristinati anche con finanziamenti provenienti da privati individuati dal Comune di Vizzini d'intesa con la Provincia, per consentirne la fruizione turistica, culturale e commerciale».
Più vicina di tutti c'era andata proprio la Provincia, che con poco più di 1,5
LA STORIA DEL BORGO
Con acqua e sommacco le condizioni perfette per la concia
L.G) La Cunziria (dal termine «conceria») sorge nella periferia nord di Vizzini, a poche centinaia di metri dal centro storico, immersa tra i fichidindia della Valle dei Mulini. L'agglomerato di 35 opifici e abitazioni in pietra lavica degli Iblei (compresa la chiesa di Sant'Eligio) risale al Settecento, ma l'origine dell'insediamento artigianale è più antica.
Una sorgente d'acqua e l'abbondanza di sommacco (che forniva il tannino per la concia) resero contrada Masera il luogo ideale per l'attività di lavorazione delle pelli, praticata fino a metà del Novecento prima di essere abbandonata del tutto.
Adesso la missione è quella di recuperare i fondi, pubblici e privati, per tornare a inseguire il sogno per il quale l'Amministrazione comunale ha provato a impegnare anche Domenico Torrisi, assessore regionale alle Infrastrutture e alla Mobilità, e i parlamentari regionali Anthony Barbagallo, Nicola D'Agostino e Concetta Raia, presenti ieri in municipio insieme al presidente del Gal NatIblei, Giovanni Castelli, e al direttore dei musei civici di Vizzini, Massimo Papa.
Un obiettivo ambizioso per uno dei luoghi simbolo della letteratura verghiana, entrato nell'immaginario collettivo grazie al duello tra Alfio e Turiddu in Cavalleria rusticana (1880) e, più di recente, diventato set cinematografico per le pellicole di celebri registi del calibro di Franco Zeffirelli (1982) e Gabriele Lavia (1996).
«Questo protocollo - ha sottolineato Sinatra - rappresenta per la nostra città un'occasione molto importante per rilanciare progetti pubblici e privati con lo scopo di valorizzare un "attrattore" turistico di tutto il territorio del sud-est della Sicilia. È intenzione dell'Amministrazione comunale fare del rilancio del borgo della Cunziria un impegno prioritario e per raggiungere questo obiettivo coinvolgeremo le istituzioni territoriali, regionali e comunitarie, insieme ai cittadini vizzinesi che vorranno contribuire con idee e progetti».
«Ho accolto volentieri la richiesta del sindaco - ha aggiunto Romano -, che ha in programma il recupero e la valorizzazione del borgo. Circa 10mila metri quadri di superficie, tra fabbricati e terreni, potranno essere ripristinati anche con finanziamenti provenienti da privati individuati dal Comune di Vizzini d'intesa con la Provincia, per consentirne la fruizione turistica, culturale e commerciale».
14/06/2014 | 2941 letture | 0 commenti
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