Dal Municipio
Arriva la Tares, la prima rata in scadenza il 20 agosto
Sinatra e Cassone: «Più differenziata per pagare meno»
Sinatra e Cassone: «Più differenziata per pagare meno»
Per i contribuenti vizzinesi si avvicina il termine ultimo per il pagamento della
prima rata della tassa comunale sui rifiuti. La Giunta ha infatti fissato al 20
agosto la prima scadenza, che sar&ag...
Per i contribuenti vizzinesi si avvicina il termine ultimo per il pagamento della
prima rata della tassa comunale sui rifiuti. La Giunta ha infatti fissato al 20
agosto la prima scadenza, che sarà seguita da una seconda il 20 ottobre e dal
conguaglio finale da versare entro il 20 dicembre, quando la vecchia Tarsu dovrebbe
andare in "pensione" per lasciare definitivamente il posto alla nuova Tares.
Per i contribuenti vizzinesi si avvicina il termine ultimo per il pagamento della
prima rata della tassa comunale sui rifiuti. La Giunta ha infatti fissato al 20
agosto la prima scadenza, che sarà seguita da una seconda il 20 ottobre e dal
conguaglio finale da versare entro il 20 dicembre, quando la vecchia Tarsu dovrebbe
andare in "pensione" per lasciare definitivamente il posto alla nuova Tares.
Le prime due rate saranno calcolate secondo il regolamento Tarsu in vigore nel
2012, mentre a fine anno, stabilite le nuove tariffe, sarà necessario versare
Un tributo unico per i rifiuti
e molti altri servizi
R.I.) Il Tributo comunale sui rifiuti e sui servizi (Tares), in vigore dal 1 gennaio 2013, è stato introdotto nel 2011 dal Governo Monti, al posto di Tia e Tarsu. L'imposta si basa sulla superficie dell'immobile di riferimento, il numero dei residenti, l'uso, la produzione media dei rifiuti e altri parametri. Il pagamento in 4 quattro rate annuali, che doveva iniziare a gennaio 2013, è slittato prima ad aprile e poi a luglio 2013. La Tares dovrà finanziare al 100% i costi di raccolta e smaltimento dei rifiuti (oggi coperti, in media, al 79%), ai quali si aggiungono anche quelli per i "servizi indivisibili" come l'illuminazione pubblica, la manutenzione delle strade, la polizia locale e le aree verdi. La legge ha previsto, inoltre, una quota variabile da 30 a 40 centesimi al metro quadro che dovrà essere versata allo Stato. Su media nazionale è stato stimato un incremento complessivo di circa il 14% per una famiglia di tre componenti, ma in caso d'adozione dell'aliquota massima può arrivare anche al 19%.
la quota mancante, su cui graveranno almeno altri 30 centesimi al metro quadro
destinati allo Stato.
La flessione fatta registrare dalle percentuali della raccolta differenziata in città, passate da un picco che sfiorava il 78 per cento nel maggio 2010 a un poco confortante 38 per cento nello scorso febbraio (ultimo dato ufficiale diffuso da Kalat Ambiente sul suo sito web) rischia però di far saltare i conti.
In particolare, l'aumento dei costi di smaltimento in discarica della frazione indifferenziata, che si ripercuote in bolletta, ha spinto l'Amministrazione comunale a lanciare un appello ai cittadini per invertire il trend.
«Purtroppo il decreto legge che nel 2011 ha introdotto la Tares - spiega Vito Cassone, vice sindaco e assessore al Bilancio, Finanze e Tributi - impone rilevanti modifiche al sistema di tassazione, riguardanti soprattutto la copertura completa dei costi del servizio, l'abolizione dell'addizionale ex Eca e il "balzello" da 30 centesimi allo Stato, quindi occorre impegnarsi al massimo nella differenziata per ammortizzare l'impatto del tributo e abbassare i costi». «Per cercare di agevolare gli utenti - aggiunge il sindaco Marco Sinatra - teniamo aperta l'isola ecologica di via Mazzone anche il pomeriggio e nei giorni festivi. È interesse di tutti tornare ai precedenti livelli di differenziata e, quindi, pagare di meno».
ADDIO ALLA VECCHIA TARSU Nei prossimi mesi Giunta e Consiglio comunale saranno chiamati ad approvare il regolamento della Tares e le relative tariffe da versare per l'anno 2013.
COS'È LA TARES
Un tributo unico per i rifiuti
e molti altri servizi
R.I.) Il Tributo comunale sui rifiuti e sui servizi (Tares), in vigore dal 1 gennaio 2013, è stato introdotto nel 2011 dal Governo Monti, al posto di Tia e Tarsu. L'imposta si basa sulla superficie dell'immobile di riferimento, il numero dei residenti, l'uso, la produzione media dei rifiuti e altri parametri. Il pagamento in 4 quattro rate annuali, che doveva iniziare a gennaio 2013, è slittato prima ad aprile e poi a luglio 2013. La Tares dovrà finanziare al 100% i costi di raccolta e smaltimento dei rifiuti (oggi coperti, in media, al 79%), ai quali si aggiungono anche quelli per i "servizi indivisibili" come l'illuminazione pubblica, la manutenzione delle strade, la polizia locale e le aree verdi. La legge ha previsto, inoltre, una quota variabile da 30 a 40 centesimi al metro quadro che dovrà essere versata allo Stato. Su media nazionale è stato stimato un incremento complessivo di circa il 14% per una famiglia di tre componenti, ma in caso d'adozione dell'aliquota massima può arrivare anche al 19%.
La flessione fatta registrare dalle percentuali della raccolta differenziata in città, passate da un picco che sfiorava il 78 per cento nel maggio 2010 a un poco confortante 38 per cento nello scorso febbraio (ultimo dato ufficiale diffuso da Kalat Ambiente sul suo sito web) rischia però di far saltare i conti.
In particolare, l'aumento dei costi di smaltimento in discarica della frazione indifferenziata, che si ripercuote in bolletta, ha spinto l'Amministrazione comunale a lanciare un appello ai cittadini per invertire il trend.
«Purtroppo il decreto legge che nel 2011 ha introdotto la Tares - spiega Vito Cassone, vice sindaco e assessore al Bilancio, Finanze e Tributi - impone rilevanti modifiche al sistema di tassazione, riguardanti soprattutto la copertura completa dei costi del servizio, l'abolizione dell'addizionale ex Eca e il "balzello" da 30 centesimi allo Stato, quindi occorre impegnarsi al massimo nella differenziata per ammortizzare l'impatto del tributo e abbassare i costi». «Per cercare di agevolare gli utenti - aggiunge il sindaco Marco Sinatra - teniamo aperta l'isola ecologica di via Mazzone anche il pomeriggio e nei giorni festivi. È interesse di tutti tornare ai precedenti livelli di differenziata e, quindi, pagare di meno».
30/07/2013 | 1748 letture | 0 commenti
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