Cronaca
Maxifurto di rame in una grossa azienda a Vizzini Scalo
Sottratti 400 chili di cavi, un socio: «Così chiudiamo»
Sottratti 400 chili di cavi, un socio: «Così chiudiamo»
I cacciatori di "oro rosso" hanno messo in ginocchio una grossa
impresa con sede a Vizzini Scalo. Cesoie alla mano, un gruppo di malviventi si
è introdotto, tra giovedì e ven...
I cacciatori di "oro rosso" hanno messo in ginocchio una grossa
impresa con sede a Vizzini Scalo. Cesoie alla mano, un gruppo di malviventi si
è introdotto, tra giovedì e venerdì, all’interno degli stabilimenti della
«International Lavic Stone» (un’azienda per la lavorazione della pietra
lavica) e ha trafugato circa 400 chili di cavi elettrici in rame. All'interno
le foto dei danni alla Ils.
I cacciatori di "oro rosso" hanno messo in ginocchio una grossa
impresa con sede a Vizzini Scalo. Cesoie alla mano, un gruppo di malviventi si
è introdotto, tra giovedì e venerdì, all’interno degli stabilimenti della
«International Lavic Stone» (un’azienda per la lavorazione della pietra
lavica) e ha trafugato circa 400 chili di cavi elettrici in rame.
L’amara scoperta ieri mattina, alle 7:30, quando gli operai della Ils hanno, come
di consueto, acceso il quadro elettrico generale per dare corrente alle macchine
da lavoro. Appena in tempo, uno di loro si è accorto di alcuni cavi tranciati e
ha lanciato l’allarme ai colleghi, che hanno immediatamente sospeso l’erogazione
di energia.
Una prima ricognizione all’esterno degli stabilimenti, portata a termine insieme ai carabinieri della locale stazione, è stata sufficiente per chiarire la situazione. I ladri di rame avevano tagliato decine di metri di cavi esterni (pesanti fino a 20 kg al metro) che servivano per il funzionamento di gru, compressori e tagliablocchi, agendo indisturbati principalmente in una zona nascosta agli sguardi dei passanti della ss 124. Per il trasporto del "bottino" i malviventi si sono serviti probabilmente di un camion parcheggiato in prossimità della vicina linea ferroviaria.
Ingenti i danni stimati, che ammonterebbero a circa 10 mila euro, con l’aggravante di 6 macchinari fermi per i prossimi 4-5 giorni (i tempi ipotizzati per le riparazioni)
e 20 operai della ditta impossibilitati a lavorare.
Piene di rabbia e sconforto le parole di uno dei soci dell’azienda, che già in passato ha dovuto subire numerosi furti di mezzi e macchine. «Continuando di questo passo - spiega il signor Gilistro - non ci resta che mandare a casa gli operai e cessare la nostra attività. Questo è il danno più grave che abbiamo subìto, non tanto per il valore economico del rame, ma per il conseguente blocco della produzione». Intanto una ditta specializzata è già al lavoro per ripristinare l’impianto elettrico della Ils.
LA ILS Gli stabilimenti della ditta presa di mira dai ladri di rame.
CAVI TRANCIATI
Una centralina messa fuori uso.
Una centralina messa fuori uso.
Una prima ricognizione all’esterno degli stabilimenti, portata a termine insieme ai carabinieri della locale stazione, è stata sufficiente per chiarire la situazione. I ladri di rame avevano tagliato decine di metri di cavi esterni (pesanti fino a 20 kg al metro) che servivano per il funzionamento di gru, compressori e tagliablocchi, agendo indisturbati principalmente in una zona nascosta agli sguardi dei passanti della ss 124. Per il trasporto del "bottino" i malviventi si sono serviti probabilmente di un camion parcheggiato in prossimità della vicina linea ferroviaria.
Ingenti i danni stimati, che ammonterebbero a circa 10 mila euro, con l’aggravante di 6 macchinari fermi per i prossimi 4-5 giorni (i tempi ipotizzati per le riparazioni)
Gilistro: «È il danno più grave mai subìto»
Piene di rabbia e sconforto le parole di uno dei soci dell’azienda, che già in passato ha dovuto subire numerosi furti di mezzi e macchine. «Continuando di questo passo - spiega il signor Gilistro - non ci resta che mandare a casa gli operai e cessare la nostra attività. Questo è il danno più grave che abbiamo subìto, non tanto per il valore economico del rame, ma per il conseguente blocco della produzione». Intanto una ditta specializzata è già al lavoro per ripristinare l’impianto elettrico della Ils.
PRODUZIONE BLOCCATA I cavi elettrici tagliati impediranno l'uso dei macchinari della Ils per i prossimi 4-5 giorni, in attesa delle riparazioni.
03/05/2008 | 2808 letture | 0 commenti
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