Cronaca
"Ondata" di migranti al Cara di Mineo, 700 arrivi
La Cgil: «Ridurre i licenziamenti avviati a febbraio»
La Cgil: «Ridurre i licenziamenti avviati a febbraio»
Il centro d'accoglienza di contrada Cucinella torna a riempirsi in seguito agli
ultimi sbarchi sulle coste siciliane. Adesso potrebbero tornare utili i lavoratori già
licenziati e quelli in lista di uscita.
La macchina organizzativa, al Cara di Mineo, era già stata rimessa in moto da un
paio di giorni. Il Residence degli aranci, adesso, torna a essere punto di riferimento
per la prima accoglienza in situazione di emergenza. Già ieri, infatti, nelle
villette di contrada Cucinella è arrivata una parte dei migranti di origine
subsahariana tratti in salvo nei giorni scorsi dalla Marina militare.
Superata quota 2.600 presenze – La struttura, vista la necessità della
Prefettura di reperire altri posti letto, era stata nuovamente "tarata"
con una previsione al rialzo del numero di ospiti, ben oltre il tetto massimo
delle 2.000 presenze da più parti rivendicato.
I residenti, che negli ultimi mesi oscillavano tra le 1.600 e le 1.900 unità, in poche ore sono aumentati di oltre un terzo. I migranti, dopo gli ultimi ingressi, sono diventati oltre 2.600 e non sono da escludere nuovi arrivi legati ad altri sbarchi sulle coste siciliane.
Inevitabile, dunque, che i movimenti in entrata mettano in allerta ex lavoratori e sindacati. Gli esuberi tra i dipendenti, stimati inizialmente in 133 e scesi a 47 in occasione del taglio di inizio febbraio, potrebbero adesso tornare utili per affiancare i circa 230 lavoratori al momento sotto contratto.
Chiesto incontro con il consorzio – La Fp Cgil di Caltagirone mette le mani avanti, comunicando di aver «inoltrato richiesta di incontro urgente al consorzio Nuovo Cara Mineo – annuncia il segretario Francesco D'Amico –, dopo aver appreso dell'arrivo di un numero consistente di ospiti, che potrebbero essere diverse centinaia e incrementerebbero quindi il fabbisogno di personale. Vogliamo quindi verificare congiuntamente la possibilità di ridurre il numero dei licenziamenti avviati a febbraio. Inoltre, chiederemo di discutere l'eventuale regolarizzazione
delle posizioni contrattuali dei lavoratori già in servizio».
L'organizzazione di categoria chiede anche chiarezza su eventuali ampliamenti di personale, anche perché il consorzio è vincolato per 6 mesi (dunque fino ad agosto) a "pescare" dalla lista dei licenziati in caso di necessità.
«Qualora si avviassero nuove assunzioni – avverte il sindacalista –, fermo restando ogni diritto maturato dai lavoratori fuoriusciti precedentemente, chiederemo l'adozione di regole chiare e trasparenti, nel rispetto della normativa giuridico-contrattuale. In caso contrario, saremo costretti a infomrare l'autorità ispettiva e quella giudiziaria territorialmente competenti».
A febbraio erano stati licenziati i primi 47 esuberi.
I residenti, che negli ultimi mesi oscillavano tra le 1.600 e le 1.900 unità, in poche ore sono aumentati di oltre un terzo. I migranti, dopo gli ultimi ingressi, sono diventati oltre 2.600 e non sono da escludere nuovi arrivi legati ad altri sbarchi sulle coste siciliane.
Inevitabile, dunque, che i movimenti in entrata mettano in allerta ex lavoratori e sindacati. Gli esuberi tra i dipendenti, stimati inizialmente in 133 e scesi a 47 in occasione del taglio di inizio febbraio, potrebbero adesso tornare utili per affiancare i circa 230 lavoratori al momento sotto contratto.
Chiesto incontro con il consorzio – La Fp Cgil di Caltagirone mette le mani avanti, comunicando di aver «inoltrato richiesta di incontro urgente al consorzio Nuovo Cara Mineo – annuncia il segretario Francesco D'Amico –, dopo aver appreso dell'arrivo di un numero consistente di ospiti, che potrebbero essere diverse centinaia e incrementerebbero quindi il fabbisogno di personale. Vogliamo quindi verificare congiuntamente la possibilità di ridurre il numero dei licenziamenti avviati a febbraio. Inoltre, chiederemo di discutere l'eventuale regolarizzazione
D'Amico auspica «il rispetto della normativa» per eventuali nuove assunzioni.
L'organizzazione di categoria chiede anche chiarezza su eventuali ampliamenti di personale, anche perché il consorzio è vincolato per 6 mesi (dunque fino ad agosto) a "pescare" dalla lista dei licenziati in caso di necessità.
«Qualora si avviassero nuove assunzioni – avverte il sindacalista –, fermo restando ogni diritto maturato dai lavoratori fuoriusciti precedentemente, chiederemo l'adozione di regole chiare e trasparenti, nel rispetto della normativa giuridico-contrattuale. In caso contrario, saremo costretti a infomrare l'autorità ispettiva e quella giudiziaria territorialmente competenti».
02/04/2016 | 2644 letture | 0 commenti
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