Cronaca
Sinatra sulla "bufera" che ha investito Kalatambiente
«Sicuro che tutto si sgonfierà appena spiegati i fatti»
«Sicuro che tutto si sgonfierà appena spiegati i fatti»
«Massima fiducia nella magistratura». Sulla vicenda che ha travolto
la Kalatambiente S.p.a. il sindaco di Vizzini, Marco Sinatra, si dice sereno e
confida in una schiarita sui fatti &laq...
«Massima fiducia nella magistratura». Sulla vicenda che ha travolto
la Kalatambiente S.p.a. il sindaco di Vizzini, Marco Sinatra, si dice sereno e
confida in una schiarita sui fatti «non appena il gip avrà tutta la documentazione
e sentirà le parti in causa».
«Massima fiducia nella magistratura». Sulla vicenda che ha travolto
la Kalatambiente S.p.a. il sindaco di Vizzini, Marco Sinatra, si dice sereno e
confida in una schiarita sui fatti «non appena il gip avrà tutta la documentazione
e sentirà le parti in causa».
Il primo cittadino, che ha preso parte all'assemblea dei soci della S.r.r., ha
commentato i provvedimenti della Procura della Repubblica presso il Tribunale di
Catania esprimendo «serenità, perchè non ci sono i presupposti, anche se non
abbiamo ancora gli atti dell'inchiesta».
«Massima solidarietà nei confronti di Digeronimo - ha aggiunto Sinatra -
«Digeronimo sempre contro l'illegalità, anche a rischio della propria incolumità»
«Preso atto delle contestazioni – si legge in un documento diramato al termine di un'assemblea -, peraltro in parte già oggetto di precedente processo penale al Tribunale di Caltagirone, conclusosi nel dicembre 2011 con formula piena di assoluzione per l'insussistenza dei fatti, i sindaci hanno manifestato la volontà di collaborazione con la magistratura. Unanimemente, hanno espresso massima solidarietà agli attuali dirigenti e dipendenti e all'ex presidente Digeronimo, sottolineando come quest'ultimo, in prima linea, abbia combattuto sempre contro ogni illegalità e ambienti malavitosi, mettendo a repentaglio, in alcuni casi, anche la propria incolumità personale. Hanno altresì rammentato la sua lungimiranza amministrativa che ha fatto sì che la Società fosse riconosciuta tra le più efficienti della regione. Negli atti societari si è riscontrato che il compost è stato ed è certificato, più volte all'anno, o dall'Università di Catania, o da istituti di ricerca altamente specializzati». I sindaci hanno espresso anche «preoccupazioni sul regolare svolgimento del servizio e sull'annunciata sospensione delle somme destinate dalla Regione ai Comuni».
e dei tecnici interni, perché non sembra che abbiano agito contro l'interesse di Kalatambiente.
Lo stesso commissario regionale ha già accertato che è tutto regolare».
Il sindaco di Vizzini ridimensiona la vicenda, riconducendola a un «polverone» per lo più «legato a capi d'imputazione per fatti risalenti al 2009». Rassicurazioni sono giunte anche sul fronte del funzionamento dello stabilimento di Grammichele. «Ci siamo assicurati che gli impianti, in questo momento di mancanza della classe tecnica, vengano garantiti, perchè se tutto andasse in discarica il danno economico sarebbe enorme».
Sinatra parla anche della sospensione del contributo da 16 milioni di euro che doveva erogare la Regione, spiegando che «stiamo facendo richiesta all'assessorato per riprendere il pagamento regolare. Quello dell'assessore Marino è un atto dovuto. Appena spiegati i fatti, anche dallo stesso commissario, sono sicuro che tutto si sgonfierà». Prudenza, invece, sulle società esterne, delle quali «non abbiamo, ovviamente, alcuna informazione».
Il sindaco conclude poi ribadendo che la società è «pronta a fare nuovi esami sul compost. L'immagine di Kalatambiente rischia di essere messa a repentaglio da un messaggio negativo, fermo restando che se ci fosse una responsabilità oggettiva in capo a qualcuno, ovviamente la stessa società si costituirà parte civile»
L'ATO NELLA BUFERA Gli impianti di Kalatambiente.
«Massima solidarietà nei confronti di Digeronimo - ha aggiunto Sinatra -
LA POSIZIONE DEI SINDACI
«Digeronimo sempre contro l'illegalità, anche a rischio della propria incolumità»
«Preso atto delle contestazioni – si legge in un documento diramato al termine di un'assemblea -, peraltro in parte già oggetto di precedente processo penale al Tribunale di Caltagirone, conclusosi nel dicembre 2011 con formula piena di assoluzione per l'insussistenza dei fatti, i sindaci hanno manifestato la volontà di collaborazione con la magistratura. Unanimemente, hanno espresso massima solidarietà agli attuali dirigenti e dipendenti e all'ex presidente Digeronimo, sottolineando come quest'ultimo, in prima linea, abbia combattuto sempre contro ogni illegalità e ambienti malavitosi, mettendo a repentaglio, in alcuni casi, anche la propria incolumità personale. Hanno altresì rammentato la sua lungimiranza amministrativa che ha fatto sì che la Società fosse riconosciuta tra le più efficienti della regione. Negli atti societari si è riscontrato che il compost è stato ed è certificato, più volte all'anno, o dall'Università di Catania, o da istituti di ricerca altamente specializzati». I sindaci hanno espresso anche «preoccupazioni sul regolare svolgimento del servizio e sull'annunciata sospensione delle somme destinate dalla Regione ai Comuni».
Il sindaco di Vizzini ridimensiona la vicenda, riconducendola a un «polverone» per lo più «legato a capi d'imputazione per fatti risalenti al 2009». Rassicurazioni sono giunte anche sul fronte del funzionamento dello stabilimento di Grammichele. «Ci siamo assicurati che gli impianti, in questo momento di mancanza della classe tecnica, vengano garantiti, perchè se tutto andasse in discarica il danno economico sarebbe enorme».
Sinatra parla anche della sospensione del contributo da 16 milioni di euro che doveva erogare la Regione, spiegando che «stiamo facendo richiesta all'assessorato per riprendere il pagamento regolare. Quello dell'assessore Marino è un atto dovuto. Appena spiegati i fatti, anche dallo stesso commissario, sono sicuro che tutto si sgonfierà». Prudenza, invece, sulle società esterne, delle quali «non abbiamo, ovviamente, alcuna informazione».
Il sindaco conclude poi ribadendo che la società è «pronta a fare nuovi esami sul compost. L'immagine di Kalatambiente rischia di essere messa a repentaglio da un messaggio negativo, fermo restando che se ci fosse una responsabilità oggettiva in capo a qualcuno, ovviamente la stessa società si costituirà parte civile»
14/05/2013 | 1714 letture | 0 commenti
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