Cronaca
A Vizzini e Licodia un "laboratorio dell'accoglienza"
Per i migranti appartenenti alle categorie vulnerabili
Per i migranti appartenenti alle categorie vulnerabili
Un "laboratorio dell'accoglienza" che vada oltre l'emergenza e, se
possibile, la anticipi, diventando modello per le problematiche dell'immigrazione.
L'esperienza, nata nel 2009 a Vizzini,...
Un "laboratorio dell'accoglienza" che vada oltre l'emergenza e, se
possibile, la anticipi, diventando modello per le problematiche dell'immigrazione.
L'esperienza, nata nel 2009 a Vizzini, si estende ora a Licodia Ebuea. Sabato
è stato presentato nella cittadina verghiana il progetto I.r.i.s. (Interventi di
riabilitazione e integrazione socio-economica) rivolto a rifugiati e richiedenti
protezione internazionale.
Un "laboratorio dell'accoglienza" che vada oltre l'emergenza e, se
possibile, la anticipi, diventando modello per le problematiche dell'immigrazione.
L'esperienza, nata nel 2009 a Vizzini, si estende ora a Licodia Ebuea. Sabato
è stato presentato nella cittadina verghiana il progetto I.r.i.s. (Interventi di
riabilitazione e integrazione socio-economica) rivolto a rifugiati e richiedenti
protezione internazionale.
Un'iniziativa che si inserisce in un territorio che ha già sperimentato positivi
esempi di integrazione. La "formula" è sempre la stessa e, a quanto pare,
funziona: mini residenze per 15 ospiti e, soprattutto, tanti servizi per il superamento
delle difficoltà e l'inserimento nelle realtà locali.
Stavolta i destinatari appartengono a categorie vulnerabili, soggetti con inabilità fisica o mentale, vittime di torture o di violenza. Da settembre, per due anni, il Ministero dell'Interno, che ha stanziato 543 mila euro, inizierà a inviare gli ospiti. A Licodia, presso la casa di accoglienza «Mondo amico», sono pronti 15 posti letto per le vittime di violenza o tortura, mentre altrettanti saranno quelli che a Vizzini, in contrada Albanicchi, verranno utilizzati per disabili fisici o mentali. Alla gestione parteciperanno sia gli enti municipali, con un'unità part-time, sia il consorzio Sol.Calatino, con un cofinanziamento da 181 mila euro che prevede l'impiego di circa 20 lavoratori.
«Il potenziamento dei servizi - ha spiegato il presidente di Sol.Calatino, Paolo Ragusa - migliorerà la gestione del fenomeno migratorio e rafforzerà il collegamento con altri centri quali gli Sprar e il Cara di Mineo. Auspichiamo che questo possa essere un modello di riferimento per qualità dei servizi e solidarietà». Alla presentazione era presente anche l'on. Franco Narducci, vicepresidente della commissione Affari esteri e comunitari della Camera, che ha sottolineato come «il problema dell'integrazione è un'esigenza reale e il Paese deve tornare a parlare di accoglienza, specie quando emergono preoccupanti messaggi xenofobi». La scommessa è stata accolta dai sindaci. «L'accoglienza non è semplice - ha chiarito Giovanni Verga, primo cittadino di Licodia - ma a da noi l'esperienza è positiva e c'è la solidarietà della gente». Sulla stessa lunghezza d'onda Marco Sinatra, sindaco di Vizzini, secondo il quale «da queste problematiche possono nascere anche opportunità occupazionali. Il modello del Cara di Mineo deve collegarsi ad altri modelli di ospitalità diffusa sul territorio».
UN PROGETTO PER DUE COMUNI Da sinistra, Giovanni Verga, Marco Sinatra, Paolo Ragusa e Franco Narducci.
Stavolta i destinatari appartengono a categorie vulnerabili, soggetti con inabilità fisica o mentale, vittime di torture o di violenza. Da settembre, per due anni, il Ministero dell'Interno, che ha stanziato 543 mila euro, inizierà a inviare gli ospiti. A Licodia, presso la casa di accoglienza «Mondo amico», sono pronti 15 posti letto per le vittime di violenza o tortura, mentre altrettanti saranno quelli che a Vizzini, in contrada Albanicchi, verranno utilizzati per disabili fisici o mentali. Alla gestione parteciperanno sia gli enti municipali, con un'unità part-time, sia il consorzio Sol.Calatino, con un cofinanziamento da 181 mila euro che prevede l'impiego di circa 20 lavoratori.
«Il potenziamento dei servizi - ha spiegato il presidente di Sol.Calatino, Paolo Ragusa - migliorerà la gestione del fenomeno migratorio e rafforzerà il collegamento con altri centri quali gli Sprar e il Cara di Mineo. Auspichiamo che questo possa essere un modello di riferimento per qualità dei servizi e solidarietà». Alla presentazione era presente anche l'on. Franco Narducci, vicepresidente della commissione Affari esteri e comunitari della Camera, che ha sottolineato come «il problema dell'integrazione è un'esigenza reale e il Paese deve tornare a parlare di accoglienza, specie quando emergono preoccupanti messaggi xenofobi». La scommessa è stata accolta dai sindaci. «L'accoglienza non è semplice - ha chiarito Giovanni Verga, primo cittadino di Licodia - ma a da noi l'esperienza è positiva e c'è la solidarietà della gente». Sulla stessa lunghezza d'onda Marco Sinatra, sindaco di Vizzini, secondo il quale «da queste problematiche possono nascere anche opportunità occupazionali. Il modello del Cara di Mineo deve collegarsi ad altri modelli di ospitalità diffusa sul territorio».
03/09/2012 | 1495 letture | 0 commenti
Cerca nel sito
Eventi
Articoli
RUBRICHE | Fisco e Finanza
25/01/2018 | 15130 letture
di C.B.
RUBRICHE | Terza pagina
27/07/2017 | 20857 letture
di M.G.V.
RUBRICHE | Economia
22/01/2017 | 16975 letture
di G.A.
RUBRICHE | Medicina
05/07/2016 | 15814 letture
di C.S.
Informazioni utili
- » Farmacie
- » Trasporti
- » Associazioni
Conferimento rifiuti
Newsletter
La città e la sua gente
- » Storia
- » Personaggi
- » Emigrati
Meteo
Le previsioni per i prossimi 7 giorni a Vizzini.
Per i dettagli clicca qui.
Per i dettagli clicca qui.
Collabora e segnala
Vuoi segnalare un problema di cui InfoVizzini.it dovrebbe occuparsi?
Ti piacerebbe diventare uno dei nostri collaboratore?
Stai organizzando un evento?
Desideri inviarci una foto o un video su Vizzini?




