Cronaca
I sindaci del Calatino insieme per Kalat Ambiente
Rifiuti: il Calatino rilancia «l'esigenza di salvaguardare Kalat Ambiente
e l'autonomia del territorio, evitando di far risucchiare quest'area nel calderone
dei debiti e dei disservizi del Cat...
Rifiuti: il Calatino rilancia «l'esigenza di salvaguardare Kalat Ambiente
e l'autonomia del territorio, evitando di far risucchiare quest'area nel calderone
dei debiti e dei disservizi del Catanese». Prima riunione, ieri pomeriggio,
nell'aula consiliare «Luigi Sturzo» del municipio di Caltagirone, dei
sindaci, dei presidenti dei consigli e dei responsabili dei gruppi nei vari consigli
comunali del comprensorio per redigere uno schema di statuto (da far approvare a
tutti e 15 i consigli) con previsioni «che tutelino l'esperienza positiva
del Calatino sia per quanto riguarda il sistema di raccolta (con le alte percentuali
di differenziata raggiunte, che ne fanno un "unicum" in Sicilia), sia
per le importanti infrastrutture (impianti di compostaggio e della frazione secca,
ma anche un terreno di 70mila metri quadrati)».
Tanti e argomentati gli interventi, con il leitmotiv di evitare l'ingresso nell'Ato
unico o, comunque, di farlo soltanto dopo il riconoscimento tangibile dell'esperienza
virtuosa maturata in questi anni e, quindi, con la garanzia che il patrimonio di
risorse costruito da questo territorio non venga disperso, con gravissime conseguenze
sul sistema di raccolta e sui cittadini - utenti.
Si vuole, insomma, impedire di cancellare, con un colpo di spugna, «le tante cose buone fatte» con la prospettiva nefasta di entrare a far parte di un mega-Ato rappresentativo di una provincia che, in tema di rifiuti, ha mille problemi. Decisa l'elaborazione di un documento unitario in cui riconoscere le ragioni del territorio attraverso un «patto di sindacato» da sottoporre all'approvazione dei Consigli comunali per dare voce al Calatino. Dopo la delibera, che diventa un atto d'indirizzo, si chiederà un incontro al presidente della Provincia regionale di Catania, Giuseppe Castiglione, per illustrare le modifiche così apportate allo schema di statuto.
Si vuole, insomma, impedire di cancellare, con un colpo di spugna, «le tante cose buone fatte» con la prospettiva nefasta di entrare a far parte di un mega-Ato rappresentativo di una provincia che, in tema di rifiuti, ha mille problemi. Decisa l'elaborazione di un documento unitario in cui riconoscere le ragioni del territorio attraverso un «patto di sindacato» da sottoporre all'approvazione dei Consigli comunali per dare voce al Calatino. Dopo la delibera, che diventa un atto d'indirizzo, si chiederà un incontro al presidente della Provincia regionale di Catania, Giuseppe Castiglione, per illustrare le modifiche così apportate allo schema di statuto.
06/06/2011 | 1606 letture | 0 commenti
di La Sicilia
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