Cronaca nera
Agguato a Cantali, si riaccende la faida nelle campagne
Caccia a sicari e movente, «diverse ipotesi al vaglio»
Caccia a sicari e movente, «diverse ipotesi al vaglio»
Il delitto di contrada Camemi è, dal 2013, il quinto che coinvolge un allevatore.
Cattivi rapporti di vicinato o altri motivi alla base dell'inquietante gesto di
giustizia "fai-da-te"? Paura tra la gente.
Sette mesi e mezzo di tregua. Tanto è durata la calma apparente, nelle campagne
vizzinesi, prima di un nuovo fatto di sangue. L'ennesima vittima di una faida
che non conoscere fine è Sebastiano "Nuccio" Cantali, allevatore 50enne
originario di Totorici, in provincia di Messina, ma da anni residente a Vizzini.
Il corpo trovato dal fratello – I sicari, forse due secondo le prime ipotesi degli
inquirenti, lo hanno sorpreso in contrada Camemi, in una zona agricola che costeggia
la strada provinciale per Mineo, a cavallo del confine tra Vizzini e Licodia Eubea.
Da un fucile calibro 12 sono partiti 3 colpi che hanno raggiunto in pieno la vittima.
Il suo corpo è stato scoperto ieri mattina dal fratello, che lo ha trovato ai
margini di un terreno di pascolo. L'omicidio, però, potrebbe risalire alla notte
tra giovedì e venerdì. Cantali, infatti, viveva con la compagna (una donna vizzinese
da cui aveva avuto una figlia) in una villetta in periferia, ma per un allevatore
non è raro recarsi in campagna per controllare animali e attrezzature anche nelle
ore notturne.
La salma a Caltagirone per l'autopsia – Sul posto sono giunti i carabinieri di Palagonia e Caltagirone, guidati dal maggiore Felice Pagliara e dal capitano Matteo Martellucci, insieme al pm Fabio Salvatore Platania. Il medico legale, la dott.ssa Francesca Maria Berlich, ha invece effettuato la prima ispezione del
cadavere, scortato poi a Caltagirone per essere sottoposto ad autopsia.
Le indagini sono coordinate dalla Procura calatina, guidata dal procuratore Giuseppe Verzera, e sono condotte sul campo dagli uomini del Nucleo Investigativo del Comando provinciale dei carabinieri di Catania e della Compagnia di Caltagirone.
Come sottolineato dagli stessi investigatori, al momento non si esclude nessuna pista. Cantali, che in passato aveva gestito a Vizzini una macelleria agricola insieme al fratello, era già noto alle forze dell'ordine per episodi considerati tuttavia di modesto rilievo.
Una lunga scia di sangue – Tra le linee d'indagine più attendibili c'è quella dei dissidi tra allevatori, i quali da queste parti si sono spesso fatti giustizia da soli. È accaduto lo scorso ottobre, con l'omicidio del 50enne Giovanni Cutrera. Ma sull'argomento c'è un'ampia "letteratura" di
casi più o meno irrisolti, spesso in bilico tra i cattivi rapporti di vicinato
e le attività illecite.
Andando a ritroso, infatti, Vizzini vanta il poco invidiabile record di 9 allevatori uccisi in 21 anni, di cui ben 5 negli ultimi 3. è ancora vivo il ricordo degli omicidi di Michele Ragusa, Signorino Foti e Gregorio Busacca nel 2013, di Francesco Nolfo nel 2008 e, più indietro nel tempo, della strage in cui persero la vita Giovanni Ausilio insieme ai figli Giuseppe e Maurizio. Un quadro inquietante, che ora mette seriamente paura alla gente del posto.
Da un fucile calibro 12 sono partiti 3 colpi che hanno raggiunto in pieno la vittima.
L'omicidio potrebbe risalire alla notte tra giovedì e venerdì.
La salma a Caltagirone per l'autopsia – Sul posto sono giunti i carabinieri di Palagonia e Caltagirone, guidati dal maggiore Felice Pagliara e dal capitano Matteo Martellucci, insieme al pm Fabio Salvatore Platania. Il medico legale, la dott.ssa Francesca Maria Berlich, ha invece effettuato la prima ispezione del
La vittima già nota alle forze dell'ordine per episodi considerati però di modesto rilievo.
Le indagini sono coordinate dalla Procura calatina, guidata dal procuratore Giuseppe Verzera, e sono condotte sul campo dagli uomini del Nucleo Investigativo del Comando provinciale dei carabinieri di Catania e della Compagnia di Caltagirone.
Come sottolineato dagli stessi investigatori, al momento non si esclude nessuna pista. Cantali, che in passato aveva gestito a Vizzini una macelleria agricola insieme al fratello, era già noto alle forze dell'ordine per episodi considerati tuttavia di modesto rilievo.
Una lunga scia di sangue – Tra le linee d'indagine più attendibili c'è quella dei dissidi tra allevatori, i quali da queste parti si sono spesso fatti giustizia da soli. È accaduto lo scorso ottobre, con l'omicidio del 50enne Giovanni Cutrera. Ma sull'argomento c'è un'ampia "letteratura" di
La linea d'indagine più attendibile è legata ai dissidi tra allevatori.
Andando a ritroso, infatti, Vizzini vanta il poco invidiabile record di 9 allevatori uccisi in 21 anni, di cui ben 5 negli ultimi 3. è ancora vivo il ricordo degli omicidi di Michele Ragusa, Signorino Foti e Gregorio Busacca nel 2013, di Francesco Nolfo nel 2008 e, più indietro nel tempo, della strage in cui persero la vita Giovanni Ausilio insieme ai figli Giuseppe e Maurizio. Un quadro inquietante, che ora mette seriamente paura alla gente del posto.
28/05/2016 | 11666 letture | 0 commenti
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