Cronaca nera
Tre fucilate a un francofontese, un morto e un ferito
Un omicidio tanto plateale quanto rischioso quello consumatosi domenica
sera a Vizzini, in provincia di Catania, ai danni di un trentaseienne in "trasferta"
nella cittadina verghiana. L'uo...
Un omicidio tanto plateale quanto rischioso quello consumatosi domenica
sera a Vizzini, in provincia di Catania, ai danni di un trentaseienne in "trasferta"
nella cittadina verghiana. L'uomo, Giuseppe Benvenuto, originario della vicina
Francofonte (centro agrumicolo in provincia di Siracusa) ma residente a Novara, è stato raggiunto
nella centralissima piazza Umberto I, consueto luogo di ritrovo per i vizzinesi,
da due sicari che lo hanno ridotto in fin di vita. Nella notte il decesso a causa
delle gravi ferite riportate.
Un omicidio tanto plateale quanto rischioso quello consumatosi domenica
sera a Vizzini, in provincia di Catania, ai danni di un trentaseienne in "trasferta"
nella cittadina verghiana. L'uomo, Giuseppe Benvenuto, originario della vicina
Francofonte (centro agrumicolo in provincia di Siracusa) ma residente a Novara, è stato raggiunto
nella centralissima piazza Umberto I, consueto luogo di ritrovo per i vizzinesi,
da due sicari che lo hanno ridotto in fin di vita. Nella notte il decesso a causa
delle gravi ferite riportate.
Decine le persone che hanno assistito sconcertate alla scena, svoltasi in brevi
e frenetici attimi davanti al palazzo municipale, quando erano passate da poco
le 19:30. I killer sono giunti in piazza a volto coperto a bordo di una Fiat Punto di colore blu,
si sono avvicinati alla vittima, che in quel momento si trovava a pochi passi da
una farmacia, e hanno sparato tre colpi con un fucile calibro 12. Forse convinti
di aver fatto fuori Benvenuto, i due sono subito fuggiti facendo perdere le loro
tracce. Poco più tardi l'automobile utilizzata dai killer per la spedizione è
stata abbandonata e data alle fiamme nei pressi di Vizzini Scalo, a 6 chilometri
dal centro abitato, dove è stata rinvenuta dalle forze dell'ordine. Il mezzo
era stato in precedenza rubato a Comiso (Ragusa).
Durante la sparatoria è rimasto ferito in maniera fortunatamente non grave un uomo di 60 anni originario di Ragusa, S. T., che, colpito alla testa da un pallino, è stato medicato e dimesso dall'ospedale.
La vittima, colpita dai proiettili al torace e a un fianco, è stata invece trasporta da un'ambulanza presso l'ospedale «Gravina» di Caltagirone. I medici del nosocomio calatino, constatate le gravi condizioni dell'uomo, lo hanno subito sottoposto a un delicato intervento. Nonostante i tentativi dei sanitari, Benvenuto è morto nella notte.
Sul luogo dell'agguato sono giunti i carabinieri della locale stazione, insieme a quelli del Comando di Palagonia (che hanno effettuato i rilievi), e una pattuglia della Polizia municipale. Ancora da chiarire l'esatta dinamica dell'agguato, così come è al vaglio degli inquirenti il movente della "spedizione" nei confronti di Benvenuto. Gli uomini dell'Arma, a lavoro sin da ieri sera sotto il coordinamento del procuratore capo di Caltagirone, Francesco Paolo Giordano, già nelle prossime ore potrebbero giungere alle prime ipotesi sul tentato omicidio, indagando principalmente sulle frequentazioni e sugli eventuali precedenti della vittima.
TRE COLPI DI FUCILE Il luogo in cui il francofontese Giuseppe Benvenuto è stato raggiunto dai proiettili dell'arma impugnata dai killer.
Durante la sparatoria è rimasto ferito in maniera fortunatamente non grave un uomo di 60 anni originario di Ragusa, S. T., che, colpito alla testa da un pallino, è stato medicato e dimesso dall'ospedale.
La vittima, colpita dai proiettili al torace e a un fianco, è stata invece trasporta da un'ambulanza presso l'ospedale «Gravina» di Caltagirone. I medici del nosocomio calatino, constatate le gravi condizioni dell'uomo, lo hanno subito sottoposto a un delicato intervento. Nonostante i tentativi dei sanitari, Benvenuto è morto nella notte.
Sul luogo dell'agguato sono giunti i carabinieri della locale stazione, insieme a quelli del Comando di Palagonia (che hanno effettuato i rilievi), e una pattuglia della Polizia municipale. Ancora da chiarire l'esatta dinamica dell'agguato, così come è al vaglio degli inquirenti il movente della "spedizione" nei confronti di Benvenuto. Gli uomini dell'Arma, a lavoro sin da ieri sera sotto il coordinamento del procuratore capo di Caltagirone, Francesco Paolo Giordano, già nelle prossime ore potrebbero giungere alle prime ipotesi sul tentato omicidio, indagando principalmente sulle frequentazioni e sugli eventuali precedenti della vittima.
06/09/2010 | 9280 letture | 0 commenti
di R.I.
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