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Cronaca cittadina
Rubano 2 casseforti dai bancomat ma ne perdono una
Nella notte colpo con un escavatore frutta 60mila euro
Forse due squadre hanno preso d'assalto in contemporanea le filiali della Bapr e dell'Unicredit. A gennaio del 2015 un episodio simile sventato dall'arrivo dei carabinieri. All'interno la galleria fotografica.
Se per rubare la cassaforte di un bancomat serve una buona dose di coraggio e preparazione, per portarsene a casa due contemporaneamente occorrono "professionisti" pronti a tutto. Come quelli che, poco prima dell'alba di ieri, hanno preso d'assalto le filiali della Banca Agricola Popolare di Ragusa e dell'Unicredit in via Vittorio Emanuele, a Vizzini.
Foto n. 2
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Staffetta apripista con moto – Un vero e proprio "commando" che è riuscito a sradicare i contenitori blindati e dileguarsi con una cifra che si dovrebbe aggirare sui 60mila euro. Un bottino che poteva essere anche più cospicuo se una parte non fosse andata accidentalmente perduta durante
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Altri 6mila euro si trovavano all'interno della cassaforte recuperata in via Caduti sul
Lavoro.
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la rapida fuga.
La trama del colpo messo a segno in pieno centro ai danni dei due istituti di credito è quasi degna di un film d'azione. La banda, composta forse da due squadre, all'interno delle quali hanno verosimilmente operato diversi elementi che potrebbero essere stati armati, è giunta di notte in paese a bordo di alcuni veicoli rubati, tra cui auto e camion. Secondo le prime ipotesi, a fare da apripista ci sarebbe stata una staffetta in moto, udita a più riprese, che avrebbe agevolato anche le operazioni successive.
Prima di far visita alle banche, il gruppo ha però fatto tappa al parco mezzi di una ditta locale che si occupa di movimento terra per rubare un escavatore e caricarlo su un camion.

Un escavatore per la "spaccata" – Giunti in via Vittorio Emanuele, poco dopo le 4,30 del mattino, i malviventi hanno sfondato con la pala meccanica le pareti di vetro blindato e metallo alle quali erano fissati gli erogatori di denaro (che si trovavano a 100 metri esatti di distanza l'uno dall'altro), per poi estrarre le rispettive casseforti e far perdere le proprie tracce. Il tutto nel giro una manciata di minuti, con tempi quasi cronometrati, incuranti persino delle prime attività commerciali che iniziavano ad aprire nella vicina
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L'operazione ha richiesto una manciata di minuti, con tempi rapidissimi e quasi cronometrati.
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piazza Umberto I e di chi, a quell'ora, si preparava ad affrontare una nuova giornata di lavoro.
Nella precipitosa fuga i ladri hanno perso una cassaforte, quella della Bapr, ritrovata in via Caduti sul Lavoro e contenente circa 6mila euro. "Spiccioli", tuttavia, rispetto ai 60mila che si trovavano in quella dell'Unicredit, sparita insieme agli assalitori dei bancomat. Ingenti danni anche ai locali dell'istituto di credito ibleo. Per raggiungere l'obiettivo, infatti, la banda ha tirato giù l'intera parete, demolendo persino la parte in muratura.
La stessa filiale era già stata presa di mira nel gennaio dello scorso anno, con intenti identici ma con risultati opposti. In quel caso i carabinieri erano tempestivamente giunti in via Vittorio Emanuele e avevano messo in fuga i malviventi, che erano stati costretti ad abbandonare mezzi e cassaforte.

Alla ricerca di impronte e fotogrammi video – Sul posto, poco dopo il segnale dell'allarme, sono arrivati i militari dell'Arma della stazione di Vizzini e della Compagnia di Palagonia, che hanno avviato le indagini con il supporto degli uomini del Reparto investigazioni scientifiche del Nucleo investigativo del Comando
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Disagi per chi necessita di denaro in contanti, l'unico bancomat attivo è quello dell'ufficio postale.
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provinciale di Catania, incaricati di rilevare impronte e altri indizi.
Bisognerà invece attendere qualche giorno per l'analisi delle immagini estratte dai sistemi di videosorveglianza, dalle quali potrebbero emergere utili spunti investigativi.
Intanto, da ieri in molti hanno avuto difficoltà a procurarsi denaro contante. L'unico erogatore bancomat attivo è rimasto quello dell'ufficio postale, collocato lungo la stessa via degli altri due ma "risparmiato" dai ladri, probabilmente già soddisfatti del colpo messo a segno.
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20/10/2016 | 7757 letture | 0 commenti
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