Cronaca cittadina
Cinque fucili e altrettante auto di dubbia provenienza
Fermati 3 fratelli per possesso illecito e ricettazione
Fermati 3 fratelli per possesso illecito e ricettazione
Detenzione illegale di armi da fuoco, con relative munizioni, e ricettazione. Sono
le accuse che i carabinieri della stazione di Francofonte hanno mosso a tre fratelli
residenti a Vizzini, arrestati a...
Detenzione illegale di armi da fuoco, con relative munizioni, e ricettazione. Sono
le accuse che i carabinieri della stazione di Francofonte hanno mosso a tre fratelli
residenti a Vizzini, arrestati a conclusione di un'attività d'indagine condotta
all'interno della loro proprietà agricola, situata tra le contrade che costeggiano
la strada statale Ragusa-Catania, al confine tra le province di Catania e Siracusa.
Detenzione illegale di armi da fuoco, con relative munizioni, e ricettazione. Sono
le accuse che i carabinieri della stazione di Francofonte hanno mosso a tre fratelli
residenti a Vizzini, arrestati a conclusione di un'attività d'indagine condotta
all'interno della loro proprietà agricola, situata tra le contrade che costeggiano
la strada statale Ragusa-Catania, al confine tra le province di Catania e Siracusa.
Un trentunenne, un ventottenne e un venticinquenne, tutti allevatori, sono stati
raggiunti dal provvedimento restrittivo in seguito alla segnalazione di un'auto
abbandonata giunta ai militari dell'Arma. La vettura, risultata - dopo apposite
verifiche - rubata, è stata trovata ai margini di un terreno di proprietà dei
tre giovani. I carabinieri hanno quindi deciso di approfondire i controlli, che
hanno portato all'individuazione, negli stessi luoghi, di altre quattro automobili
date alle fiamme e con la carrozzeria perforata da numerosi colpi di arma da fuoco,
riconducibili a proiettili esplosi da pistole.
L'attività investigativa ha portato anche al ritrovamento di cinque fucili e munizioni per cui, così come per le macchine, i fratelli non hanno fornito agli investigatori informazioni utili per giustificarne il regolare possesso. Nei confronti dei tre è quindi scattata l'ipotesi di reato di ricettazione e detenzione illegale di armi.
I fratelli sono difesi da due legali, l'avvocato Enzo Trantino del Foro di Catania e l'avvocato Nello Catalano del Foro di Caltagirone, e sono già apparsi, giovedì
mattina, davanti al giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Siracusa,
il dott. Vincenzo Panebianco, che ha convalidato l'arresto effettuato dai carabinieri
di Francofonte e disposto per tutti gli indiziati la custodia cautelare in carcere.
Attualmente gli inquirenti stanno cercando di risalire ai proprietari e di comprendere l'utilizzo che potrebbe essere stato fatto delle vetture, di capire la loro presenza nelle campagne e il motivo per cui sono state date alle fiamme, oltre che l'origine dei colpi di pistola nella carrozzeria. Indagini saranno compiute anche sulle armi ritrovate.
I tre giovani finiti in manette sono figli dell'allevatore che a marzo era rimasto ucciso in un agguato consumatosi nelle campagne tra Vizzini e Francofonte, mentre si trovava su un fuoristrada nei pressi della sua azienda zootecnica. I colpi sparati dal killer avevano raggiunto anche il primogenito della vittima, ferito a una gamba.
ARMI DI DUBBIA PROVENIENZA I carabinieri hanno sequestrato 5 fucili durante le perquisizioni effettuate a carico degli arrestati [foto d'archivio].
L'attività investigativa ha portato anche al ritrovamento di cinque fucili e munizioni per cui, così come per le macchine, i fratelli non hanno fornito agli investigatori informazioni utili per giustificarne il regolare possesso. Nei confronti dei tre è quindi scattata l'ipotesi di reato di ricettazione e detenzione illegale di armi.
I fratelli sono difesi da due legali, l'avvocato Enzo Trantino del Foro di Catania e l'avvocato Nello Catalano del Foro di Caltagirone, e sono già apparsi, giovedì
Già disposta dal Gip la custodia cautelare
Attualmente gli inquirenti stanno cercando di risalire ai proprietari e di comprendere l'utilizzo che potrebbe essere stato fatto delle vetture, di capire la loro presenza nelle campagne e il motivo per cui sono state date alle fiamme, oltre che l'origine dei colpi di pistola nella carrozzeria. Indagini saranno compiute anche sulle armi ritrovate.
I tre giovani finiti in manette sono figli dell'allevatore che a marzo era rimasto ucciso in un agguato consumatosi nelle campagne tra Vizzini e Francofonte, mentre si trovava su un fuoristrada nei pressi della sua azienda zootecnica. I colpi sparati dal killer avevano raggiunto anche il primogenito della vittima, ferito a una gamba.
07/09/2013 | 4521 letture | 0 commenti
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