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Il Lions Club Catania Val Dirillo apre l'anno sociale
Un meeting sul verde storico nel capoluogo etneo
Un meeting sul verde storico nel capoluogo etneo
Ad aprire i lavori la presidente Mirella Furneri: «Fondamentale conoscere
la propria identità per tutelare il patrimonio culturale del territorio e progettare
coerenti politiche di sviluppo».
Con la partecipazione del past governatore Antonio Pogliese, di numerose autorità
lionistiche e di quasi la totalità dei soci, domenica 11 ottobre, presso un noto
hotel di Catania, il Lions Club Catania Val Dirillo ha aperto l'anno sociale
2015-2016 con il meeting su «Il verde storico catanese: un itinerario
culturale per lo sviluppo del turismo sostenibile», inerente al service
distrettuale «Tutela del paesaggio, del patrimonio culturale e dell'identità
territoriale».
«Patrimonio culturale di un popolo» – La presidente del Club,
Mirella Furneri, ha avviato l'incontro sottolineando la fondamentale importanza
della conoscenza della propria identità per tutelare il patrimonio culturale
del territorio e progettare coerenti politiche di sviluppo. La relatrice Elena
Di Blasi, professore associato di Geografia politica ed Economica presso il
Dipartimento di Scienze politiche e giuridiche dell'Università di Messina
e delegato Lions Distretto YB-Sicilia per le Risorse termali fonte di benessere
e turismo della Sicilia, ha tracciato un affascinante itinerario di verde storico
nel capoluogo etneo: dalla Villa Bellini al Parco Gioeni, dal Monastero dei Benedettini
all'Orto Botanico, Catania vanta tanti luoghi verdi che conservano una memoria
storica fruibile da residenti e turisti.
«Le ville, i parchi e i giardini – ha evidenziato la Di Blasi - entrano a pieno titolo nel patrimonio culturale di un popolo. Per la città etnea includere il verde storico nella categoria dei beni culturali, al pari del barocco, dei musei, etc., significa rivalorizzare alcuni spazi dell'area urbana e formulare una proposta, quindi, destinata ad avere ricadute anche occupazionali, grazie al coinvolgimento delle generazioni più giovani, nell'ottica di un ritrovato senso di appartenenza e di una crescita civile, culturale ed economica».
Il past governatore Pogliese ha concluso i lavori sottolineando la specificità dello spirito lionistico, il cui carattere essenziale risiede nella concretezza e nell'incisività delle proposte e dell'azione.
Elena Di Blasi, docente universitaria, ha approfondito il tema con un'articolata analisi.
«Le ville, i parchi e i giardini – ha evidenziato la Di Blasi - entrano a pieno titolo nel patrimonio culturale di un popolo. Per la città etnea includere il verde storico nella categoria dei beni culturali, al pari del barocco, dei musei, etc., significa rivalorizzare alcuni spazi dell'area urbana e formulare una proposta, quindi, destinata ad avere ricadute anche occupazionali, grazie al coinvolgimento delle generazioni più giovani, nell'ottica di un ritrovato senso di appartenenza e di una crescita civile, culturale ed economica».
Il past governatore Pogliese ha concluso i lavori sottolineando la specificità dello spirito lionistico, il cui carattere essenziale risiede nella concretezza e nell'incisività delle proposte e dell'azione.
14/10/2015 | 2416 letture | 0 commenti
di R.I.
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