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Terreni comunali affittati o venduti a prezzi "stracciati"
L'arch. Cutropia: «Il 70 percento occupati da abusivi»
L'arch. Cutropia: «Il 70 percento occupati da abusivi»
Secondo il perito, il demanio «potrebbe rappresentare una risorsa, ma così
non è», a causa anche dell'utilizzo di canoni risalenti a una delibera
del 2001, inferiori di un terzo rispetto a quelli stabiliti per legge.
Il demanio «potrebbe rappresentare una risorsa economica per il Comune,
qualora la gestione fosse fatta con oculatezza e attenzione. Ma così non è».
Parola di Biagio Cutropia, il perito incaricato nel 2008 dal Commissario regionale
per la liquidazione degli usi civici di mettere ordine alla vasta documentazione
che censisce i terreni di proprietà comunale e il loro utilizzo da parte dei privati.
«I soldi? Meglio pochi, maledetti e subito» - L'architetto, orignario
di Corleone, ha raggiunto nei giorni scorsi un accordo con il Comune di Vizzini
Strumento per dare dignità ai contadini ridotti in schiavitù dai feudatari
L.G.) La relazione prodotta dal perito che nel 2008 iniziò a lavorare al riordino del demanio locale è rappresentata da una serie di volumi che contengono, oltre ai dati tecnici, anche alcuni cenni storici sulle vicende che hanno interessato i terreni di proprietà pubblica ricadenti nel Comune di Vizzini.
«Il demanio civico della comunità di Vizzini - spiega Cutropia - è esteso circa 1.500 ettari. Nasce, come quasi tutti i demani, per dare dignità ai comunisti dei paesi agricoli dove il feudo aveva, con violenza e prepotenza mafiosa, ridotto a schiavi i contadini del posto. È chiara quindi la valenza culturale, oltre che economica, dello stesso».
«Peppino Impastato - ricorda poi l'architetto - diceva che insegnando la bellezza si sconfigge la mafia. Sarebbe importante che i giovani siciliani conoscessero la bellezza della Sicilia meno nota, quale appunto quella dei demani civici».
per chiudere il lungo contenzioso scaturito dopo la richiesta di pagamento della
sua parcella da 65mila euro, scesa adesso a 44mila. «Il Commissario - chiarisce
Cutropia - mi ha riconosciuto competenze per oltre 51mila euro netti. A seguito del
contenzioso con il Comune di Vizzini, un consulente tecnico d'ufficio ha riconosciuto
congrui 34.500 euro netti. Inutile rappresentarvi la stanchezza di correre dietro
ai pagamenti delle amministrazioni, che spesso, anche se soccombenti nei giudizi,
non hanno liquidità pignorabile e pertanto, spesso, un giudizio civile dura anche
più di 10-15 anni. Allora il mio ragionamento è stato: "pochi, maledetti e
subito"».
La transazione, secondo il perito, sarebbe però per l'ente di piazza Umberto I meno vantaggiosa di quanto possa sembrare. «Ai 34.500 euro - sottolinea Cutropia - l'Amministrazione dovrà sommare i 4.500 euro liquidati al ctu, essendo l'accordo in questo senso, più le spese legali per l'avvocato Mandolfo, presumo circa 3.000 euro». A conti fatti, quindi, il risparmio ammonterebbe a «circa 9.000 euro, ma con il danno erariale mai sollevato neanche dalla stampa locale di un demanio che non rende nulla. Questo, sinteticamente, è lo stato delle cose e se voi vizzinesi siete contenti lo siamo tutti».
Il parco eolico e gli «occupatori abusivi» - Cutropia non si sofferma, tuttavia, solo sul contenzioso, spingendosi anche a dare un severo giudizio sulla gestione del demanio. Dei terreni pubblici «circa 270 ettari - denuncia l'architetto - sono concessi in affitto per un canone annuo di circa 1.500 euro, contro un valore legale di affitto dieci volte tanto». Una scelta che deriverebbe da «diverse
delibere tra il 2000 e il 2001». Ci sarebbe poi la questione relativa a
un parco eolico «realizzato su demanio civico che non rende un euro al Comune,
mentre rende a una serie di occupatori abusivi che occupano detti terreni».
Secondo il perito che ha spulciato le carte in municipio, inoltre, «il Comune di Vizzini affranca terreni a metà del prezzo stabilito da leggi regionali. Il prezzo di affrancazione è 15 volte il canone enfiteutico, che viene stabilito per legge regionale e cambia al variare del tasso di interesse. A Vizzini il canone è mediamente di circa 120 euro a ettaro e, pertanto, il prezzo di affrancazione è di circa 1.800 euro. Sulla scorta di una strana delibera del 2001, il Comune utilizza quale canone il reddito dominicale che è un terzo, più o meno, del canone enfiteutico stabilito per legge». Ma c'è di più. «Il 70 percento del demanio - conclude poi Cutropia - è occupato da abusivi che non pagano un euro».
IL DEMANIO
Strumento per dare dignità ai contadini ridotti in schiavitù dai feudatari
L.G.) La relazione prodotta dal perito che nel 2008 iniziò a lavorare al riordino del demanio locale è rappresentata da una serie di volumi che contengono, oltre ai dati tecnici, anche alcuni cenni storici sulle vicende che hanno interessato i terreni di proprietà pubblica ricadenti nel Comune di Vizzini.
«Il demanio civico della comunità di Vizzini - spiega Cutropia - è esteso circa 1.500 ettari. Nasce, come quasi tutti i demani, per dare dignità ai comunisti dei paesi agricoli dove il feudo aveva, con violenza e prepotenza mafiosa, ridotto a schiavi i contadini del posto. È chiara quindi la valenza culturale, oltre che economica, dello stesso».
«Peppino Impastato - ricorda poi l'architetto - diceva che insegnando la bellezza si sconfigge la mafia. Sarebbe importante che i giovani siciliani conoscessero la bellezza della Sicilia meno nota, quale appunto quella dei demani civici».
La transazione, secondo il perito, sarebbe però per l'ente di piazza Umberto I meno vantaggiosa di quanto possa sembrare. «Ai 34.500 euro - sottolinea Cutropia - l'Amministrazione dovrà sommare i 4.500 euro liquidati al ctu, essendo l'accordo in questo senso, più le spese legali per l'avvocato Mandolfo, presumo circa 3.000 euro». A conti fatti, quindi, il risparmio ammonterebbe a «circa 9.000 euro, ma con il danno erariale mai sollevato neanche dalla stampa locale di un demanio che non rende nulla. Questo, sinteticamente, è lo stato delle cose e se voi vizzinesi siete contenti lo siamo tutti».
Il parco eolico e gli «occupatori abusivi» - Cutropia non si sofferma, tuttavia, solo sul contenzioso, spingendosi anche a dare un severo giudizio sulla gestione del demanio. Dei terreni pubblici «circa 270 ettari - denuncia l'architetto - sono concessi in affitto per un canone annuo di circa 1.500 euro, contro un valore legale di affitto dieci volte tanto». Una scelta che deriverebbe da «diverse
In base a una delibera del 2001, il Comune utilizza un canone di un terzo rispetto a quello stabilito per legge.
Secondo il perito che ha spulciato le carte in municipio, inoltre, «il Comune di Vizzini affranca terreni a metà del prezzo stabilito da leggi regionali. Il prezzo di affrancazione è 15 volte il canone enfiteutico, che viene stabilito per legge regionale e cambia al variare del tasso di interesse. A Vizzini il canone è mediamente di circa 120 euro a ettaro e, pertanto, il prezzo di affrancazione è di circa 1.800 euro. Sulla scorta di una strana delibera del 2001, il Comune utilizza quale canone il reddito dominicale che è un terzo, più o meno, del canone enfiteutico stabilito per legge». Ma c'è di più. «Il 70 percento del demanio - conclude poi Cutropia - è occupato da abusivi che non pagano un euro».
27/04/2015 | 3789 letture | 0 commenti
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