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Le 20 palazzine accanto al fontanile di contrada Scifo
La Ferlita: «Prima di autorizzarle si consulti un tecnico»
La Ferlita: «Prima di autorizzarle si consulti un tecnico»
L'ingegnere vizzinese, da anni "trapiantato" a Torino, interviene con
una proposta sulla questione dibattuta nei giorni scorsi in Consiglio comunale
e sul problema della salvaguardia del patrimonio edilizio privato.
«Credo che una risposta esauriente vada individuata prima di rilasciare
qualsiasi autorizzazione per l'edificazione di nuovi insediamenti edilizi e l'unico
modo serio per ottenerla è di conferire un incarico a un tecnico specializzato:
un idrogeologo». A parlare è Santo La Ferlita, 33 anni, ingegnere vizzinese
da anni "trapiantato" a Torino, che sulla possibilità di costruire 20
palazzine a ridosso del fontanile di contrada Scifo invita alla prudenza e, soprattutto,
indica la strada da percorrere per garantire la sopravvivenza dello storico rivolo.
«Accertare il sistema di alimentazione» - Specializzato in Ambiente e Territorio e con alle spalle una già consolidata
esperienza nel settore, coordinatore della Commissione Giovani dell'Ordine degli
Ingegneri della Provincia di Torino e membro della Commissione Ambiente del
Consiglio nazionale degli Ingegneri, La Ferlita pone in primo piano la questione della
salvaguardia del monumento e delle sue acque. «Se anche fosse vero che per "esperienza
e conoscenza dei luoghi" l'abbeveratoio è alimentato tramite un contenitore
artificiale, chi o cosa alimenta quel contenitore?», si domanda l'ingegnere,
che poi invita ad agire anzitutto «a tutela di un bene così importante per
i cittadini vizzinesi, al di là dei vincoli strettamente imposti dalla legge»
«Un tecnico - aggiunge La Ferlita - dovrà assumersi la responsabilità di accertare quale sia l'effettivo sistema di alimentazione della fontana, verificandone la compatibilità con le previste modifiche sulla morfologia dell'area. Se e solo se la verifica darà esito positivo, allora potrà e dovrà anche identificare i vincoli da rispettare per garantire il funzionamento della fontana in seguito alla realizzazione delle nuove costruzioni».
Centro storico e rischio sismico - L'intervento del giovane professionista va poi oltre la mera questione delle palazzine di contrada Scifo, per affrontare il problema del rischio sismico e dello spopolamento del centro storico. «Sulla reale esigenza di nuovi insediamenti abitativi - afferma -, in un paese che ha perso oltre il 30 percento di residenti negli ultimi 30 anni e il cui centro storico è ormai largamente disabitato, direi sia quasi superfluo esprimersi. Se si continua a consentire nuova edificazione, chi si occuperà della manutenzione ordinaria e straordinaria del patrimonio edilizio privato esistente? Non dimentichiamo che Vizzini sorge all'interno di una delle aree a più elevato rischio sismico d'Italia e gli interventi manutentivi sugli edifici esistenti rappresentano una delle più importanti forme di prevenzione, soprattutto nei centri storici».
In primo piano la questione della salvaguardia del monumento e delle sue
acque.
acque.
«Un tecnico - aggiunge La Ferlita - dovrà assumersi la responsabilità di accertare quale sia l'effettivo sistema di alimentazione della fontana, verificandone la compatibilità con le previste modifiche sulla morfologia dell'area. Se e solo se la verifica darà esito positivo, allora potrà e dovrà anche identificare i vincoli da rispettare per garantire il funzionamento della fontana in seguito alla realizzazione delle nuove costruzioni».
Centro storico e rischio sismico - L'intervento del giovane professionista va poi oltre la mera questione delle palazzine di contrada Scifo, per affrontare il problema del rischio sismico e dello spopolamento del centro storico. «Sulla reale esigenza di nuovi insediamenti abitativi - afferma -, in un paese che ha perso oltre il 30 percento di residenti negli ultimi 30 anni e il cui centro storico è ormai largamente disabitato, direi sia quasi superfluo esprimersi. Se si continua a consentire nuova edificazione, chi si occuperà della manutenzione ordinaria e straordinaria del patrimonio edilizio privato esistente? Non dimentichiamo che Vizzini sorge all'interno di una delle aree a più elevato rischio sismico d'Italia e gli interventi manutentivi sugli edifici esistenti rappresentano una delle più importanti forme di prevenzione, soprattutto nei centri storici».
03/03/2015 | 4309 letture | 0 commenti
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