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Referendum per acqua, nucleare e legittimo impedimento
Si vota domenica e lunedì, è "caccia aperta" al quorum
Si vota domenica e lunedì, è "caccia aperta" al quorum
È ormai una "questione di quorum", come l'hanno definita nelle
ultime ore molti giornali. Superato il tentativo di "affossare" il
quesito sul nucleare, il più senti...
È ormai una "questione di quorum", come l'hanno definita nelle
ultime ore molti giornali. Superato il tentativo di "affossare" il
quesito sul nucleare, il più sentito dei quattro e, di conseguenza, quello che
farà da traino per tutta la consultazione, l'ultimo ostacolo da superare è rappresentato
da quel 50 per cento più uno degli aventi diritto che dovranno recarsi alle urne
per decretare la validità del referendum del 13 e 14 giugno prossimi. All'interno un video con le istruzioni per il voto.
Gli aventi diritto saranno chiamati a esprimere il loro parere su quattro argomenti.
Il primo riguarda l'acqua pubblica, e in particolare la modalità di affidamento
della gestione di servizi pubblici locali a operatori privati (scheda rossa).
Il secondo è relativo alla determinazione della tariffa del servizio idrico integrato
in base all'adeguata remunerazione del capitale investito (scheda gialla) e anche
in questo caso, quindi, toccherà l'argomento acqua pubblica. La terza scheda (grigia)
è legata all'abrogazione della norma che prevede la realizzazione di centrali nucleari.
Infine, l'ultima scheda (verde) sottopone ai cittadini la proposta di abrogazione
della legge che permette al presidente del Consiglio dei ministri e ai ministri,
tramite il «legittimo impedimento», di non comparire davanti ai giudici
in udienza penale.
Trattandosi di un referendum abrogativo, è necessario votare «sì» se si desidera abrogare le norme in questione. Quindi bisogna apporre una croce sul «sì» se si vuole impedire la costruzione di nuove centrali nucleari, la privatizzazione della gestione dell'acqua pubblica, la determinazione delle tariffe del servizio idrico in base al capitale investito e la possibilità, per il presidente del Consiglio dei ministri e per i ministri, di non presentarsi avanti ai giudici in udienza penale. In caso contrario, bisogna apporre una croce sul «no».
Trattandosi di un referendum abrogativo, è necessario votare «sì» se si desidera abrogare le norme in questione. Quindi bisogna apporre una croce sul «sì» se si vuole impedire la costruzione di nuove centrali nucleari, la privatizzazione della gestione dell'acqua pubblica, la determinazione delle tariffe del servizio idrico in base al capitale investito e la possibilità, per il presidente del Consiglio dei ministri e per i ministri, di non presentarsi avanti ai giudici in udienza penale. In caso contrario, bisogna apporre una croce sul «no».
09/06/2011 | 1637 letture | 0 commenti
di R.I.
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